Lo zio Sam piange, ma l’Italia non ride Con l’avvento della Seconda Repubblica abbiamo assistito al declino industriale, al perfezionamento della predazione dei settori pubblici, all’incoraggiamento dell’evasione fiscale, alla promozione del casinò della finanza, alla precarizzazione del lavoro e al forte ridimensionamento del welfare. Il centro-sinistra, quello che illo tempore ottennne l’investitura e la benedizioneContinua a leggere “vecchi pensieri 124 (Lo zio Sam piange, ma l’Italia non ride)”
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vecchi pensieri 123 (Botta e risposta)
Botta e risposta Ci sono eventi per i quali appare riduttivo e fuorviante elaborare spiegazioni ricorrendo semplicemente alle categorie psichiatriche. Lee Harvey Oswald, assassino di John Fitzgerald Kennedy, era ritenuto uno psicolabile e fu ucciso da Jack Ruby, un asserito squilibrato. Quando si verificano episodi di grande portata non si può liquidare il tutto accreditandoContinua a leggere “vecchi pensieri 123 (Botta e risposta)”
vecchi pensieri 122 (Il ballo degli gnomi)
Il ballo degli gnomi La guerra di Segrate sulla Mondadori, iniziata ventitre anni orsono, è giunta alla sentenza civile di secondo grado. L’ovvio disappunto della parte soccombente ed il tentativo di bloccarne l’esecutività fino al pronunciamento della Corte di Cassazione hanno riproposto il tema sempre attuale della Giustizia dai percorsi tanto accidentati quanto differenziati. GiàContinua a leggere “vecchi pensieri 122 (Il ballo degli gnomi)”
vecchi pensieri 121 (Senza solfeggio)
Senza solfeggio A volte scrivere è un limite, è un’ammissione d’impotenza politica, è un cedere alla seduzione della parola pensando di poter cambiare quanto stabilito dal Sovrano. Disse George Orwell: “Scrivo perché c’è qualche menzogna che voglio denunciare, qualche fatto sul quale voglio attirare l’attenzione”. Pensare in libertà e disvelare le apparenze ingannevoli può dunqueContinua a leggere “vecchi pensieri 121 (Senza solfeggio)”
vecchi pensieri 120 (Italia meccanica)
Italia meccanica Ora che la lunga inamovibilità di Silvio Berlusconi sembra minata dai risultati delle elezioni amministrative, dal voto referendario e dalle lotte intestine tra le forze della maggioranza parlamentare non riteniamo che al Pd vadano attribuiti particolari meriti. Tra i suoi dirigenti c’è chi gioisce e chi lancia ciambelle di salvataggio approfittando del lavoroContinua a leggere “vecchi pensieri 120 (Italia meccanica)”
vecchi articoli 119 (Non se ne sono mai andati)
Non se ne sono mai andati Di tanto in tanto viene fuori un’indagine sulle trame di vecchi e nuovi faccendieri, poi tutto torna ad immergersi nella palude inquinata delle interconnessioni tra politica, affari e istituzioni. In questi ultimi giorni si parla di Luigi Bisignani e delle sue molteplici liaisons, ieri si parlava di Flavio Carboni,Continua a leggere “vecchi articoli 119 (Non se ne sono mai andati)”
vecchi pensieri 118 (Secche a prua, avanti tutta)
Secche a prua, avanti tutta Mentre in questi giorni l’utenza è finita nel girone infernale prodotto dal flop del sistema informatico ai correntisti postali è stato notificato che da settembre gli interessi sui depositi passeranno dallo 0,15% allo 0%. Per il nono anno consecutivo Poste Italiane Spa ha chiuso il bilancio in positivo con oltreContinua a leggere “vecchi pensieri 118 (Secche a prua, avanti tutta)”
vecchi pensieri 117 (Effetto Doppler)
Effetto Doppler Dominique Strauss-Kahn era un assiduo frequentatore delle riunioni di “Le Siècle”. Il think tank parigino, bazzicato da esponenti di spicco della sinistra e della destra, da direttori, editori e presentatori di successo, è solito ricevere mensilmente i giornalisti per dare loro le dritte necessarie a “massaggiare i messaggi”. Come testimone di nozze DSKContinua a leggere “vecchi pensieri 117 (Effetto Doppler)”
vecchi pensieri 116 (Il bianco e il nero)
Il bianco e il nero Le accuse di passatismo o di comunismo, le critiche per non sapersi aprire alle novità servono a perorare la difesa del presente su cui si basano il berlusconismo e l’ideologia neoliberale di cui lo stesso è espressione. Le loro pretese di superiorità, di insindacabilità tendono a far ritenere irrevocabili leContinua a leggere “vecchi pensieri 116 (Il bianco e il nero)”
vecchi titoli 115 (Fuochi fatui)
Fuochi fatui Nel 2008 Gheddafi, durante un vertice della Lega Araba, stigmatizzò l’abitudine degli Usa a tradire nazioni precedentemente definite amiche. Parlando dell’Iraq disse: ”(…) Gli USA hanno combattuto al fianco di Saddam Hussein (…) Rumsfeld, segretario alla difesa durante il bombardamento dell’Iraq, era un amico di Saddam Hussein. Alla fine lo hanno eliminato. LoContinua a leggere “vecchi titoli 115 (Fuochi fatui)”