vecchi pensieri 149

Un assedio senza fine La perdita della sovranità monetaria ha fatto soccombere gli Stati privandoli della possibilità di armonizzare i fattori dell’economia e la vita collettiva. Travolti dalla dittatura finanziaria, che ha svalutato tutti i valori, che ha ucciso  l’inestimabile, il disinteressato ed il gratuito, il loro attuale compito è quello di facilitare i programmiContinua a leggere “vecchi pensieri 149”

vecchi pensieri 145

Tempesta perfetta Anche se il Web non garantisce l’affidabilità pressoché imperitura di un libro, la pronta disponibiltà di un foglio bianco inserito in qualche vecchia macchina da scrivere, anche se il Web è presidiato da una miriade di barbe finte, pullula di troll, è veicolo di virus e trojan che infestano i Pc, anche seContinua a leggere “vecchi pensieri 145”

vecchi pensieri 131

La luna nel pozzo Non saranno certo folle oceaniche d’indignati nelle piazze o le rimostranze d’industriali tardivamente “pentiti” a far cadere il governo in carica. In un contesto globale turbolento i poteri forti sovranazionali hanno tutto l’interesse a sostenere esecutivi che non riservino imprevisti e che non siano in grado di scegliere autonomamente politiche inContinua a leggere “vecchi pensieri 131”

vecchi pensieri 123

Botta e risposta Ci sono eventi per i quali appare riduttivo e fuorviante elaborare spiegazioni ricorrendo semplicemente alle categorie psichiatriche. Lee Harvey Oswald, assassino di John Fitzgerald Kennedy, era ritenuto uno psicolabile e fu ucciso da Jack Ruby, un asserito squilibrato. Quando si verificano episodi di grande portata non si può liquidare il tutto accreditandoContinua a leggere “vecchi pensieri 123”

vecchi pensieri 118

Secche a prua, avanti tutta Mentre in questi giorni l’utenza è finita nel girone infernale prodotto dal flop del sistema informatico ai correntisti postali è stato notificato che da settembre gli interessi sui depositi passeranno dallo 0,15% allo 0%. Per il nono anno consecutivo Poste Italiane Spa ha chiuso il bilancio in positivo con oltreContinua a leggere “vecchi pensieri 118”

vecchi pensieri 100

En attendant Godot L’investimento speculativo sostenuto dai banchieri a discapito dell’economia reale ed il neoliberismo applicato nelle fabbriche si sono trasformati in un incubo. Le grandi banche, dopo aver sanato le perdite dovute alle avventure finanziarie da loro stesse alimentate, con l’intervento dei governi che hanno scaricato il peso del money manager capitalism sulle spalleContinua a leggere “vecchi pensieri 100”

vecchi pensieri 93

Chiodi Politici con i volti di diligenti esecutori, e che in altre circostanze avrebbero trovato più consono impiego in un qualche studio professionale, non trovano di meglio che difendere la riforma universitaria etichettando le manifestazioni studentesche come frutto di una saldatura tra gli interessi dei baroni e le ingenuità degli studenti. I finiani in gramaglieContinua a leggere “vecchi pensieri 93”

vecchi pensieri 90

Mysterium iniquitatis Alle elezioni di metà mandato presidenziale si sono presentati solo il 9% degli statunitensi con età compresa tra i 18 e i 29 anni. Alle ultime elezioni europee la media dei votanti è stata pari al 43% degli aventi diritto. Il crescente astensionismo elettorale che sta caratterizzando le “democrazie mature”, dal nostro puntoContinua a leggere “vecchi pensieri 90”

vecchi pensieri 86

Après le Royaume de Silvio Se Silvio abdicasse per godere altrove, e senza rischi di “persecuzioni giudiziarie”, i frutti del suo lavoro, quali prospettive si potrebbero aprire per l’Italia? L’ipotesi può aiutarci a fotografare gli orizzonti del dopo. Vogliamo addirittura indulgere all’ottimismo pensando che l’apparato normativo, modificato nel corso di un ventennio dall’intera casta, possaContinua a leggere “vecchi pensieri 86”

vecchi pensieri 82

La piazza, ovvero ineluttabilità e rischio Per la classe dirigente è iniziata l’epoca del dissenso urlato. Le contestazioni non albergano solo in Sicilia, dove ormai i politici di Roma evitano di mettere piede, ma anche in altre parti d’Italia. A L’Aquila il popolo delle carriole se la prende con tutti, dal sindaco, all’arcivescovo, fino alContinua a leggere “vecchi pensieri 82”