vecchi pensieri 77 (Museruole nella storia)

Museruole nella storia Nel tourbillon delle dichiarazioni relative al Ddl sulle intercettazioni spiccano le posizioni di chi si attribuisce il merito di agire per contenere i danni dell’ennesima legge pro “casta”. Contrariamente ai teorici dei compromessi, quasi sempre sfociati in inciuci realizzatisi fuori delle sedi istituzionali, così come dimostrano decine di leggi precedentemente varate eContinua a leggere “vecchi pensieri 77 (Museruole nella storia)”

vecchi pensieri 76 (Fatti quotidiani e poteri permanenti)

Fatti quotidiani e poteri permanenti Le lordure ed i fatti giudiziari che coinvolgono l’esecutivo in un continuo crescendo quotidiano stanno alimentando un nuovo tormentone. Vedremo presto la realizzazione di un “governo di salute pubblica”? Il 21 aprile del 1993 Giuliano Amato, dopo aver visto traballare il suo Governo sotto le indagini della Magistratura, si dimiseContinua a leggere “vecchi pensieri 76 (Fatti quotidiani e poteri permanenti)”

vecchi pensieri 75 (Numquam est cum potente societas)

Numquam est cum potente societas B. Obama garantisce che il trasferimento dei dati bancari europei alle autorità americane aiuterà tutti ad essere meglio protetti dalla minaccia terroristica a cui debbono far fronte sia l’Unione Europea che gli Stati Uniti. Noi invece riteniamo che i cittadini debbano difendersi con ogni mezzo dai burattinai della politica sovranazionaleContinua a leggere “vecchi pensieri 75 (Numquam est cum potente societas)”

vecchi pensieri 74 (Tra rovi e rovine)

Tra rovi e rovine La sentenza su M. Dell’Utri sta tenendo ancora banco. Era prevedibile che in appello ci sarebbe stata la “correzione” del giudizio di primo grado con il relativo giubilo dei fans di questo Governo e con il sollievo di tutti i membri della “casta”. Ad alcuni dei primi dobbiamo almeno riconoscere diContinua a leggere “vecchi pensieri 74 (Tra rovi e rovine)”

vecchi pensieri 73 (Dritto e rovescio)

Dritto e rovescio Si rimane un po’ perplessi se un giudice ci telefona per verificare gli eventuali legami con un nostro omonimo, del cui caso si sta occupando. Anche apprezzando il gesto, viene spontaneo riflettere sul fatto che certe apprensioni possono radicarsi solo nel nostro hinterland culturale. Chi indossa la toga, e lo fa inContinua a leggere “vecchi pensieri 73 (Dritto e rovescio)”

vecchi pensieri 72 (Il gioco dei quattro cantoni)

Il gioco dei quattro cantoni Gli ultimi anni del XIX secolo segnarono il fallimento dei tentativi riformistici per risanare il bilancio dello Stato, particolarmente caldeggiati dal ministro delle finanze Sidney Sonnino. Il Parlamento, rifiutando una maggiore equità fiscale da realizzare attraverso alcune imposte sulle rendite, decise di ricorrere alla tassazione indiretta gravando così sui consumiContinua a leggere “vecchi pensieri 72 (Il gioco dei quattro cantoni)”

vecchi pensieri 71 (Dios Balanos)

Dios Balanos Circa tre anni fa Giulio Tremonti scriveva:”Va a stare ancora peggio chi stava già peggio. Sta meglio solo chi stava già meglio. E non è solo questione di soldi. Perché la garantita sicurezza nel benessere che sarebbe stato portato dalla mondializzazione si sta trasformando in insicurezza personale, sociale, generale, ambientale”. Oggi, a propositoContinua a leggere “vecchi pensieri 71 (Dios Balanos)”

vecchi pensieri 70 (Pensieri a vanvera)

Pensieri a vanvera Da anni si fronteggiano due mondi, la narrazione epica di Silvio Berlusconi ed il linguaggio privo di fronzoli di Antonio Di Pietro. Il primo sta scrivendo la sua saga finanziaria, il secondo si propone come ultimo baluardo a difesa della Costituzione. Il Pd è appiattito da tempo immemorabile sull’inevitabilità del berlusconismo, mentreContinua a leggere “vecchi pensieri 70 (Pensieri a vanvera)”

vecchi pensieri 69 (L’albero della cuccagna)

L’albero della cuccagna E’ un elenco infinito quello degli amministratori (dal ministro al consigliere comunale) che utilizzano la carica dissipando ricchezze comuni e per fare i propri interessi. Quando era Governatore della Banca d’Italia Paolo Baffi il debito pubblico era pari a circa il 13% del Pil, oggi si aggira verosimilmente intorno al 117%. VieneContinua a leggere “vecchi pensieri 69 (L’albero della cuccagna)”

vecchi pensieri 68 (Soperchierie di Stato)

Soperchierie di Stato Fa clamore la notizia che un falso invalido, specialmente se riconosciuto cieco, è stato trovato a leggere il giornale. Per associazione di idee si spingono i telespettatori a credere che i mali del Paese siano imputabili a questo genere di imbrogli, poi si aggiunge opportunamente che il welfare dalla culla alla tombaContinua a leggere “vecchi pensieri 68 (Soperchierie di Stato)”