Bombe ed oclocrazia Dalla disgregazione dell’Urss ad oggi i poveri occidentali sono diventati più poveri, le classi medie sono scese di qualche gradino ed i ricchi sono diventati ancora più ricchi. La rimodulazione dell’Impero anglo-americano e le mascherate umanitarie di diversi paesi europei, Italia inclusa, hanno visto il susseguirsi di così tanti avvenimenti bellici daContinua a leggere “vecchi pensieri 128 (Bombe ed oclocrazia)”
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vecchi pensieri 127 (Ed infine hanno cucinato l’Africa)
Ed infine hanno cucinato l’Africa Esistono diversi organismi di vigilanza e controllo nazionali particolarmente plastici. I meccanismi di nomina, il sistema dei finanziamenti e le molteplici incompatibilità dei vari commissari non riescono neanche a salvare le apparenze. Le sanzioni, quando comminate dalle authority, difficilmente arrivano a colpire grandi gruppi, sono del tutto irrisorie rispetto alContinua a leggere “vecchi pensieri 127 (Ed infine hanno cucinato l’Africa)”
vecchi pensieri 126 (Ultimi scampoli di guerra)
Ultimi scampoli di guerra E così anche Tripoli si appresta a vivere il suo day after. Dopo aver forzato oltre ogni limite la risoluzione n. 1973 dell’Onu, dopo aver scatenato invincibili armate e tutta la più avanzata tecnologia mortifera contro un governo legittimo, presto il setaccio in possesso dei ladroni coalizzati tratterrà i semi eContinua a leggere “vecchi pensieri 126 (Ultimi scampoli di guerra)”
vecchi pensieri 125 (Quel frinire di mezza estate)
Quel frinire di mezza estate Si è messo in marcia un autobus chiamato Desiderio. Barak Obama è in tour nel Mid-West per recuperare i consensi di quell’America profonda, oggi a lui maggiormente ostile. La tre giorni di full-immersion sembra più dedicata alla riproposizione della sua candidatura per le presidenziali del 2012 che non all’annuncio diContinua a leggere “vecchi pensieri 125 (Quel frinire di mezza estate)”
vecchi pensieri 124 (Lo zio Sam piange, ma l’Italia non ride)
Lo zio Sam piange, ma l’Italia non ride Con l’avvento della Seconda Repubblica abbiamo assistito al declino industriale, al perfezionamento della predazione dei settori pubblici, all’incoraggiamento dell’evasione fiscale, alla promozione del casinò della finanza, alla precarizzazione del lavoro e al forte ridimensionamento del welfare. Il centro-sinistra, quello che illo tempore ottennne l’investitura e la benedizioneContinua a leggere “vecchi pensieri 124 (Lo zio Sam piange, ma l’Italia non ride)”
vecchi pensieri 123 (Botta e risposta)
Botta e risposta Ci sono eventi per i quali appare riduttivo e fuorviante elaborare spiegazioni ricorrendo semplicemente alle categorie psichiatriche. Lee Harvey Oswald, assassino di John Fitzgerald Kennedy, era ritenuto uno psicolabile e fu ucciso da Jack Ruby, un asserito squilibrato. Quando si verificano episodi di grande portata non si può liquidare il tutto accreditandoContinua a leggere “vecchi pensieri 123 (Botta e risposta)”
vecchi pensieri 122 (Il ballo degli gnomi)
Il ballo degli gnomi La guerra di Segrate sulla Mondadori, iniziata ventitre anni orsono, è giunta alla sentenza civile di secondo grado. L’ovvio disappunto della parte soccombente ed il tentativo di bloccarne l’esecutività fino al pronunciamento della Corte di Cassazione hanno riproposto il tema sempre attuale della Giustizia dai percorsi tanto accidentati quanto differenziati. GiàContinua a leggere “vecchi pensieri 122 (Il ballo degli gnomi)”
vecchi pensieri 121 (Senza solfeggio)
Senza solfeggio A volte scrivere è un limite, è un’ammissione d’impotenza politica, è un cedere alla seduzione della parola pensando di poter cambiare quanto stabilito dal Sovrano. Disse George Orwell: “Scrivo perché c’è qualche menzogna che voglio denunciare, qualche fatto sul quale voglio attirare l’attenzione”. Pensare in libertà e disvelare le apparenze ingannevoli può dunqueContinua a leggere “vecchi pensieri 121 (Senza solfeggio)”
vecchi pensieri 120 (Italia meccanica)
Italia meccanica Ora che la lunga inamovibilità di Silvio Berlusconi sembra minata dai risultati delle elezioni amministrative, dal voto referendario e dalle lotte intestine tra le forze della maggioranza parlamentare non riteniamo che al Pd vadano attribuiti particolari meriti. Tra i suoi dirigenti c’è chi gioisce e chi lancia ciambelle di salvataggio approfittando del lavoroContinua a leggere “vecchi pensieri 120 (Italia meccanica)”
vecchi articoli 119 (Non se ne sono mai andati)
Non se ne sono mai andati Di tanto in tanto viene fuori un’indagine sulle trame di vecchi e nuovi faccendieri, poi tutto torna ad immergersi nella palude inquinata delle interconnessioni tra politica, affari e istituzioni. In questi ultimi giorni si parla di Luigi Bisignani e delle sue molteplici liaisons, ieri si parlava di Flavio Carboni,Continua a leggere “vecchi articoli 119 (Non se ne sono mai andati)”