vecchi pensieri 73 (Dritto e rovescio)

Dritto e rovescio Si rimane un po’ perplessi se un giudice ci telefona per verificare gli eventuali legami con un nostro omonimo, del cui caso si sta occupando. Anche apprezzando il gesto, viene spontaneo riflettere sul fatto che certe apprensioni possono radicarsi solo nel nostro hinterland culturale. Chi indossa la toga, e lo fa inContinua a leggere “vecchi pensieri 73 (Dritto e rovescio)”

vecchi pensieri 72 (Il gioco dei quattro cantoni)

Il gioco dei quattro cantoni Gli ultimi anni del XIX secolo segnarono il fallimento dei tentativi riformistici per risanare il bilancio dello Stato, particolarmente caldeggiati dal ministro delle finanze Sidney Sonnino. Il Parlamento, rifiutando una maggiore equità fiscale da realizzare attraverso alcune imposte sulle rendite, decise di ricorrere alla tassazione indiretta gravando così sui consumiContinua a leggere “vecchi pensieri 72 (Il gioco dei quattro cantoni)”

vecchi pensieri 71 (Dios Balanos)

Dios Balanos Circa tre anni fa Giulio Tremonti scriveva:”Va a stare ancora peggio chi stava già peggio. Sta meglio solo chi stava già meglio. E non è solo questione di soldi. Perché la garantita sicurezza nel benessere che sarebbe stato portato dalla mondializzazione si sta trasformando in insicurezza personale, sociale, generale, ambientale”. Oggi, a propositoContinua a leggere “vecchi pensieri 71 (Dios Balanos)”

vecchi pensieri 70 (Pensieri a vanvera)

Pensieri a vanvera Da anni si fronteggiano due mondi, la narrazione epica di Silvio Berlusconi ed il linguaggio privo di fronzoli di Antonio Di Pietro. Il primo sta scrivendo la sua saga finanziaria, il secondo si propone come ultimo baluardo a difesa della Costituzione. Il Pd è appiattito da tempo immemorabile sull’inevitabilità del berlusconismo, mentreContinua a leggere “vecchi pensieri 70 (Pensieri a vanvera)”

vecchi pensieri 69 (L’albero della cuccagna)

L’albero della cuccagna E’ un elenco infinito quello degli amministratori (dal ministro al consigliere comunale) che utilizzano la carica dissipando ricchezze comuni e per fare i propri interessi. Quando era Governatore della Banca d’Italia Paolo Baffi il debito pubblico era pari a circa il 13% del Pil, oggi si aggira verosimilmente intorno al 117%. VieneContinua a leggere “vecchi pensieri 69 (L’albero della cuccagna)”

vecchi pensieri 68 (Soperchierie di Stato)

Soperchierie di Stato Fa clamore la notizia che un falso invalido, specialmente se riconosciuto cieco, è stato trovato a leggere il giornale. Per associazione di idee si spingono i telespettatori a credere che i mali del Paese siano imputabili a questo genere di imbrogli, poi si aggiunge opportunamente che il welfare dalla culla alla tombaContinua a leggere “vecchi pensieri 68 (Soperchierie di Stato)”

vecchi pensieri 67 (Onde distorte)

Onde distorte Se vivessimo in una condizione naturale la leadership scaturirebbe dalle competenze e dalle attitudini proprie di determinati individui capaci di affrontare e risolvere i problemi della collettività. In simili condizioni il leader, riconosciuto unanimemente come tale, viene ascoltato e seguito perché grazie alle sue caratteristiche garantisce la sopravvivenza del gruppo di cui interpretaContinua a leggere “vecchi pensieri 67 (Onde distorte)”

vecchi pensieri 66 (E venne la notte)

E venne la notte C’era un’Italia che non c’è più. C’era un tempo in cui la politica scopriva nuove forme di partecipazione e le rivendicazioni del movimento operaio trovavano accoglienza attraverso le Istituzioni. C’era un tempo in cui vecchi mestieri cedevano il passo ai nuovi senza che il lavoro, nelle sue varie espressioni, perdesse diContinua a leggere “vecchi pensieri 66 (E venne la notte)”

vecchi pensieri 65 (Fratelli coltelli)

Fratelli coltelli Riferendosi ai foschi avvenimenti che hanno caratterizzato i primi anni novanta dello scorso secolo, Walter Veltroni ha chiamato in causa altre “entità” lasciando intendere che, per sciogliere quei misteri, bisogna guardare oltre i fatti imputabili a questo o a quel mafioso. In realtà per arrivare ad una visione complessiva di quella fratellanza esercitataContinua a leggere “vecchi pensieri 65 (Fratelli coltelli)”

vecchi pensieri 64 (Deficit di rappresentanza)

Deficit di rappresentanza I discorsi altisonanti di questi giorni mal si conciliano con la storiografia delle vicende precedenti e susseguenti l’unità d’Italia. Da sempre si glissa sui saccheggi e sulle violenze di alcuni garibaldini; si tace sulle sanguinose repressioni siciliane di Biancavilla, di Cesarò, di Randazzo, di Maletto e di Bronte, dove per mano diContinua a leggere “vecchi pensieri 64 (Deficit di rappresentanza)”