Riverenze a Mammona In sostituzione del governo Berlusconi avevamo da tempo ventilato il peggio. Quando i media mainstream, con delle incredibili sviolinate, hanno decantato le virtù e la sobrietà del fiduciario incaricato da “Re Giorgio” abbiamo pensato alle parole di David Rockfeller, uno dei più autorevoli banchieri americani e fondatore della Commissione Trilaterale, che nelContinua a leggere “vecchi pensieri 138 (Riverenze a Mammona)”
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vecchi pensieri 137 (La fine può attendere)
La fine può attendere Nella seconda metà degli anni 80 del XX secolo l’Urss venne sedotta dalla democrazia occidentale. Agli inizi degli anni 90 le poesie al comunismo, recitate fino a pochi anni prima dalla nomenclatura sovietica, cessarono con la stessa rapidità con cui ci si può cambiare un pullover. ”The evil empire” finì disintegratoContinua a leggere “vecchi pensieri 137 (La fine può attendere)”
vecchi pensieri 136 (Cosmesi impossibile)
Cosmesi impossibile La costruzione dell’Ue e l’impiego di una moneta unica sono stati attivati in presenza di marcati disequilibri strutturali e con una banca centrale svincolata dai requisiti minimi idonei a tutelare l’economia di tutti i paesi. Data l’entità dei debiti pubblici dei vari Stati membri e le amare medicine consigliate dai proconsoli nazionali dellaContinua a leggere “vecchi pensieri 136 (Cosmesi impossibile)”
vecchi pensieri 135 (Non è tempo di giubilei)
Non è tempo di giubilei In questi giorni il governo Berlusconi è stato sciolto per consentire l’insediamento di un governatore “straniero”. Molti di quelli che nutrivano disistima per questo esecutivo gioiscono ignari della spericolata manovra condotta dal Capo dello Stato in omaggio ai mercati, che sarebbe meglio definire tout court banche d’affari. Al di fuoriContinua a leggere “vecchi pensieri 135 (Non è tempo di giubilei)”
vecchi pensieri 134 (Il karaoke)
Il karaoke C’è un vecchio retore la cui precettistica oratoria fa leva sull’unità nazionale ed invoca sempre l’unanime concordia, non importa con chi e a che prezzo. E’ da tempo il massimo garante del partito anglo-americano. C’è un monarca in declino che, dovendo lasciare il trono, cerca di salvare con ogni mezzo se stesso edContinua a leggere “vecchi pensieri 134 (Il karaoke)”
vecchi pensieri 133 (Chiamalo se vuoi … qualunquismo)
Chiamalo se vuoi … qualunquismo “Se non ci fosse l’euro gli italiani sarebbero in mezzo al Mediterraneo con della carta straccia in tasca. La malattia non è l’euro, ma l’Europa che non c’è”, parole di Pierluigi Bersani. “Licenziamenti facili è un termine assolutamente falso. Noi discutiamo di come incoraggiare l’impresa a intraprendere, ad assumere, adContinua a leggere “vecchi pensieri 133 (Chiamalo se vuoi … qualunquismo)”
vecchi pensieri 132 (Rulli di tamburo)
Rulli di tamburo I governi asserviti alle dottrine neoliberiste ed al turbocapitalismo hanno fornito innumerevoli detonatori. La deadline è stata oltrepassata da tempo assicurando diritti illimitati alle rendite parassitarie, affibbiando alle masse l’immobilità sociale e la precarietà come stile di vita. L’inasprimento del conflitto sociale e lo scoppio di rivolte erano largamente prevedibili. Lo sdegno,Continua a leggere “vecchi pensieri 132 (Rulli di tamburo)”
vecchi pensieri 131 (La luna nel pozzo)
La luna nel pozzo Non saranno certo folle oceaniche d’indignati nelle piazze o le rimostranze d’industriali tardivamente “pentiti” a far cadere il governo in carica. In un contesto globale turbolento i poteri forti sovranazionali hanno tutto l’interesse a sostenere esecutivi che non riservino imprevisti e che non siano in grado di scegliere autonomamente politiche inContinua a leggere “vecchi pensieri 131 (La luna nel pozzo)”
vecchi pensieri 130 (Levámmoce ‘sta maschera, dicimmo ‘a veritá)
Levámmoce ‘sta maschera, dicimmo ‘a veritá L’andamento di tutte le comunità primitive è stato garantito da un insieme di regole, dall’assistenza reciproca, dalla condivisione degli obiettivi, dal lavoro inteso come impegno comune, da un saggio sfruttamento del territorio e delle risorse, da un bagaglio di competenze, da un’economia inserita nei rapporti interpersonali e da unaContinua a leggere “vecchi pensieri 130 (Levámmoce ‘sta maschera, dicimmo ‘a veritá)”
vecchi pensieri 129 (Hic sunt piratae)
Hic sunt piratae Agostino d’Ippona ci racconta di un razziatore dei mari catturato e portato al cospetto di Alessandro Magno che gli chiese perché conducesse quel genere di vita. L’interrogato rispose: “Faccio esattamente le stesse cose che fai tu. Solo che io possiedo una piccola nave e sono chiamato pirata, tu possiedi una grande flottaContinua a leggere “vecchi pensieri 129 (Hic sunt piratae)”