vecchi pensieri 124 (Lo zio Sam piange, ma l’Italia non ride)

Lo zio Sam piange, ma l’Italia non ride Con l’avvento della Seconda Repubblica abbiamo assistito al declino industriale, al perfezionamento della predazione dei settori pubblici, all’incoraggiamento dell’evasione fiscale, alla promozione del casinò della finanza, alla precarizzazione del lavoro e al forte ridimensionamento del welfare. Il centro-sinistra, quello che illo tempore ottennne l’investitura e la benedizioneContinua a leggere “vecchi pensieri 124 (Lo zio Sam piange, ma l’Italia non ride)”

vecchi pensieri 116 (Il bianco e il nero)

Il bianco e il nero Le accuse di passatismo o di comunismo, le critiche per non sapersi aprire alle novità servono a perorare la difesa del presente su cui si basano il berlusconismo e l’ideologia neoliberale di cui lo stesso è espressione. Le loro pretese di superiorità, di insindacabilità tendono a far ritenere irrevocabili leContinua a leggere “vecchi pensieri 116 (Il bianco e il nero)”

vecchi pensieri 111 (Pensieri reflui)

Pensieri reflui Il gotha della finanza e delle multinazionali opera alacremente per il ridimensionamento dell’istruzione pubblica. Il caso italiano non è imputabile sic et simpliciter all’inadeguatezza di questo o di quell’altro ministro. L’idea viene da lontano ed è parte integrante di quel processo di omologazione riservato al villaggio globale. Da decenni negli Usa si ritieneContinua a leggere “vecchi pensieri 111 (Pensieri reflui)”

vecchi pensieri 107 (Aria di casa nostra)

Aria di casa nostra Ad eccezione di Karl Marx, i maggiori filosofi occidentali concordano sul fatto che l’unica sfera di convivenza razionale per gli uomini sia rappresentata dallo Stato. Quello sociale chiama in causa tutti i soggetti che lo costituiscono per sollecitarne la partecipazione ed opera al fine di una più equa distribuzione dei redditi.Continua a leggere “vecchi pensieri 107 (Aria di casa nostra)”

vecchi pensieri 105 (La banca della rabbia)

La banca della rabbia L’impiego dei servizi d’intelligence, Il dossieraggio, la possibilità di arruolare chiunque facendo leva sulle zone grigie o fragili delle sua esistenza, il controllo dei media mainstream e gli incommensurabili mezzi finanziari, specialmente se convergono nelle disponibilità di un solo soggetto, sono un agglomerato difficile da combattere in qualunque frangente. Lo sonoContinua a leggere “vecchi pensieri 105 (La banca della rabbia)”

vecchi pensieri 100 (En attendant Godot)

En attendant Godot L’investimento speculativo sostenuto dai banchieri a discapito dell’economia reale ed il neoliberismo applicato nelle fabbriche si sono trasformati in un incubo. Le grandi banche, dopo aver sanato le perdite dovute alle avventure finanziarie da loro stesse alimentate, con l’intervento dei governi che hanno scaricato il peso del money manager capitalism sulle spalleContinua a leggere “vecchi pensieri 100 (En attendant Godot)”

vecchi pensieri 97 (La crisi sulla pelle)

La crisi sulla pelle Spesso osservando i volti di potenti banchieri, di noti finanzieri, di sfuggenti amministratori delegati e dei loro referenti politici il nostro pensiero corre a Cesare Lombroso. Ci piace credere che se fosse stato nostro contemporaneo avrebbe intrapreso sicuramente una ricerca sulla psiche e sulla fisiognomica di detti personaggi. Alcuni fenomeni odierniContinua a leggere “vecchi pensieri 97 (La crisi sulla pelle)”

vecchi pensieri 91 (In articulo mortis)

In articulo mortis “A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo in che era condotta”. Semiramide, regina assira, in virtù delle sue prerogative reali, dichiarò infatti lecito quanto più le risultava gradito. La “casta” ha dato vita a strutture di potere tanto lontane dalle necessitàContinua a leggere “vecchi pensieri 91 (In articulo mortis)”

vecchi pensieri 87 (A buono cavallo nun le manca sella)

A buono cavallo nun le manca sella “L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto”. Lo diceva Maurice Allais. Il fisico, chiamato a tenere delle conferenze negli Usa durante gli anniContinua a leggere “vecchi pensieri 87 (A buono cavallo nun le manca sella)”