Ad ognuno il suo Lo show a cui pochi pifferi si sottraggono marcia di pari passo con il tormento di un Paese condannato da almeno un ventennio alla devastazione politica, economica e sociale. Il “perseguitato”, dopo aver acquistato in blocco l’armamentario democratico necessario alle bisogna, è diventato incontenibile e minaccia apertamente la Magistratura. L’assoluta mancanzaContinua a leggere “vecchi pensieri 113 (Ad ognuno il suo)”
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vecchi pensieri 112 (Venghino signori venghino)
Venghino signori venghino A prescindere dalle giustificazioni formali connesse all’entità del debito pubblico, sono sempre i banchieri a decidere quando uno Stato si troverà sotto l’attacco dei mercati finanziari, delle agenzie di rating, della Fed, della Bce e del Fmi. Ieri è toccato a Grecia ed Irlanda, oggi tocca al Portogallo, o meglio ai cittadiniContinua a leggere “vecchi pensieri 112 (Venghino signori venghino)”
vecchi pensieri 111 (Pensieri reflui)
Pensieri reflui Il gotha della finanza e delle multinazionali opera alacremente per il ridimensionamento dell’istruzione pubblica. Il caso italiano non è imputabile sic et simpliciter all’inadeguatezza di questo o di quell’altro ministro. L’idea viene da lontano ed è parte integrante di quel processo di omologazione riservato al villaggio globale. Da decenni negli Usa si ritieneContinua a leggere “vecchi pensieri 111 (Pensieri reflui)”
vecchi pensieri 110 (Contaminazioni democratiche)
Contaminazioni democratiche Tra i motivi del crollo dell’Urss si possono annoverare la rincorsa agli armamenti di Ronald Reagan, il flop del sistema economico comunista, il risveglio delle nazionalità sottomesse favorito dai processi di riforma legati alla glasnost ed alla perestrojka, di cui fu propugnatore Mikhail Gorbaciov. Non è rilevante stabilire se l’ultimo segretario del Pcus,Continua a leggere “vecchi pensieri 110 (Contaminazioni democratiche)”
vecchi pensieri 109 (Maschere)
Maschere Il 20 maggio 1882, a Vienna, Austria-Ungheria, Germania e Italia firmano la Triplice Alleanza, accordo che prevede il reciproco aiuto in caso di invasione da parte di nazioni nemiche. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l’Italia decide di non intervenire. Il 26 Aprile 1915 firma il Patto di Londra, il 3 maggio del 1915Continua a leggere “vecchi pensieri 109 (Maschere)”
vecchi pensieri 108 (Dall’Alpi alle Piramidi)
Dall’Alpi alle Piramidi A conclusione dei cortei pro-Costituzione prendiamone pure atto, non c’è rimasto partito politico in grado di bloccare l’ultimo assalto alla principale fonte del Diritto. Appare fatale il diffuso servilismo nei confronti del boss, a sua volta servile nei confronti dell’Europa e delle intimazioni anglo-americane per nulla mitigate da un Presidente insignito delContinua a leggere “vecchi pensieri 108 (Dall’Alpi alle Piramidi)”
vecchi pensieri 107 (Aria di casa nostra)
Aria di casa nostra Ad eccezione di Karl Marx, i maggiori filosofi occidentali concordano sul fatto che l’unica sfera di convivenza razionale per gli uomini sia rappresentata dallo Stato. Quello sociale chiama in causa tutti i soggetti che lo costituiscono per sollecitarne la partecipazione ed opera al fine di una più equa distribuzione dei redditi.Continua a leggere “vecchi pensieri 107 (Aria di casa nostra)”
vecchi pensieri 106 (Down the drain)
Down the drain Le storie romantiche mal si conciliano con gli interessi della piovra economica-finanziaria che persegue l’omologazione dei Popoli nello sfruttamento di qualsiasi risorsa. L’impiego del Web ha sicuramente contribuito ad alimentare le rivolte dei giovani nel Maghreb, ma è lecito ritenere che l’organizzazione sia stata curata altrove e per fini egemonici su quelContinua a leggere “vecchi pensieri 106 (Down the drain)”
vecchi pensieri 105 (La banca della rabbia)
La banca della rabbia L’impiego dei servizi d’intelligence, Il dossieraggio, la possibilità di arruolare chiunque facendo leva sulle zone grigie o fragili delle sua esistenza, il controllo dei media mainstream e gli incommensurabili mezzi finanziari, specialmente se convergono nelle disponibilità di un solo soggetto, sono un agglomerato difficile da combattere in qualunque frangente. Lo sonoContinua a leggere “vecchi pensieri 105 (La banca della rabbia)”
vecchi pensieri 104 (Odissea in Berluscolandia)
Odissea in Berluscolandia “(…) Il padre di Otane, Sisamne, uno dei giudici reali, era stato mandato a morte dal re Cambise per aver emesso per denaro una sentenza ingiusta. Cambise lo aveva fatto scorticare interamente e la sua pelle, scuoiata e tagliata a strisce, fu distesa sul trono su cui sedeva per amministrare la giustizia.Continua a leggere “vecchi pensieri 104 (Odissea in Berluscolandia)”