vecchi pensieri 67 (Onde distorte)

Onde distorte Se vivessimo in una condizione naturale la leadership scaturirebbe dalle competenze e dalle attitudini proprie di determinati individui capaci di affrontare e risolvere i problemi della collettività. In simili condizioni il leader, riconosciuto unanimemente come tale, viene ascoltato e seguito perché grazie alle sue caratteristiche garantisce la sopravvivenza del gruppo di cui interpretaContinua a leggere “vecchi pensieri 67 (Onde distorte)”

vecchi pensieri 66 (E venne la notte)

E venne la notte C’era un’Italia che non c’è più. C’era un tempo in cui la politica scopriva nuove forme di partecipazione e le rivendicazioni del movimento operaio trovavano accoglienza attraverso le Istituzioni. C’era un tempo in cui vecchi mestieri cedevano il passo ai nuovi senza che il lavoro, nelle sue varie espressioni, perdesse diContinua a leggere “vecchi pensieri 66 (E venne la notte)”

vecchi pensieri 65 (Fratelli coltelli)

Fratelli coltelli Riferendosi ai foschi avvenimenti che hanno caratterizzato i primi anni novanta dello scorso secolo, Walter Veltroni ha chiamato in causa altre “entità” lasciando intendere che, per sciogliere quei misteri, bisogna guardare oltre i fatti imputabili a questo o a quel mafioso. In realtà per arrivare ad una visione complessiva di quella fratellanza esercitataContinua a leggere “vecchi pensieri 65 (Fratelli coltelli)”

vecchi pensieri 64 (Deficit di rappresentanza)

Deficit di rappresentanza I discorsi altisonanti di questi giorni mal si conciliano con la storiografia delle vicende precedenti e susseguenti l’unità d’Italia. Da sempre si glissa sui saccheggi e sulle violenze di alcuni garibaldini; si tace sulle sanguinose repressioni siciliane di Biancavilla, di Cesarò, di Randazzo, di Maletto e di Bronte, dove per mano diContinua a leggere “vecchi pensieri 64 (Deficit di rappresentanza)”

vecchi pensieri 63 (Il sol dell’avvenire)

Il sol dell’avvenire La fitta ragnatela economica-finanziaria che sta avvolgendo la Grecia e che minaccia di strangolare altre nazioni, Italia inclusa, dipende dal radicamento del modello di sviluppo americano. Dopo essere entrati nel cono d’ombra del capitalismo globale, senza che le politiche dei vari paesi abbiano mai sostenuto una qualche forma di multipolarismo, oggi paghiamoContinua a leggere “vecchi pensieri 63 (Il sol dell’avvenire)”

vecchi pensieri 62 (Senza tregua)

Senza tregua Nonostante il rogo folcloristico con cui si è pubblicizzata l’eliminazione di un improbabile numero di leggi obsolete, avvertiamo il gravame di un apparato normativo che, di mese in mese, ne vede nascere altre per favorire grandi imprese, banche, assicurazioni, produttori di merci adulterate, baronati della sanità, predoni di beni pubblici, grandi ladri edContinua a leggere “vecchi pensieri 62 (Senza tregua)”

vecchi pensieri 61 (Elogio della renitenza)

Elogio della renitenza Ci sono frangenti in cui la pronta e cieca obbedienza verso il leader segna la linea di demarcazione tra vittoria e sconfitta, tra vita e morte. C’è necessità di una guida quando si opera in qualche sport di squadra, serve una linea di comando in casi di emergenza, durante una missione diContinua a leggere “vecchi pensieri 61 (Elogio della renitenza)”

vecchi pensieri 60 (Gianfranco Fini: sinapsi politica o estremo sussulto?)

Gianfranco Fini: sinapsi politica o estremo sussulto? Numerosi Italiani sono ancora in attesa che i proclami lanciati con il “Discorso della Calza” del 26 gennaio 1994 si tramutino in fatti con ricadute positive sull’intero Paese. Gli industriali abbandonano la produzione in loco e vanno in cerca di siti stranieri dove poter aumentare gli utili. ImprenditoriContinua a leggere “vecchi pensieri 60 (Gianfranco Fini: sinapsi politica o estremo sussulto?)”

vecchi pensieri 59 (Gianfranco Fini: un ossimoro da sciogliere)

Gianfranco Fini: un ossimoro da sciogliere Nel 1983 Gianfranco Fini era the prodigy boy dei parlamentari del Msi-Dn. Giorgio Almirante gli cedette il posto nella circoscrizione dove risultò primo dei non eletti e l’attuale terza carica dello Stato fece il suo ingresso alla Camera dei Deputati ad appena 31 anni. Probabilmente Almirante non arrivò maiContinua a leggere “vecchi pensieri 59 (Gianfranco Fini: un ossimoro da sciogliere)”

vecchi pensieri 58 (Bollettino dal fronte: nessuna resistenza)

Bollettino dal fronte: nessuna resistenza Ci sono luoghi dove le calamità naturali si verificano con cadenza quasi regolare, dove l’emergenza è sinonimo di quotidianità, dove le popolazioni convivono con le sciagure ambientali e le devastazioni che da esse conseguono. Il nostro Paese, che è al riparo da particolari avversità della natura, subisce invece sconvolgimenti diContinua a leggere “vecchi pensieri 58 (Bollettino dal fronte: nessuna resistenza)”