Il sol dell’avvenire La fitta ragnatela economica-finanziaria che sta avvolgendo la Grecia e che minaccia di strangolare altre nazioni, Italia inclusa, dipende dal radicamento del modello di sviluppo americano. Dopo essere entrati nel cono d’ombra del capitalismo globale, senza che le politiche dei vari paesi abbiano mai sostenuto una qualche forma di multipolarismo, oggi paghiamoContinua a leggere “vecchi pensieri 63 (Il sol dell’avvenire)”
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vecchi pensieri 62 (Senza tregua)
Senza tregua Nonostante il rogo folcloristico con cui si è pubblicizzata l’eliminazione di un improbabile numero di leggi obsolete, avvertiamo il gravame di un apparato normativo che, di mese in mese, ne vede nascere altre per favorire grandi imprese, banche, assicurazioni, produttori di merci adulterate, baronati della sanità, predoni di beni pubblici, grandi ladri edContinua a leggere “vecchi pensieri 62 (Senza tregua)”
vecchi pensieri 61 (Elogio della renitenza)
Elogio della renitenza Ci sono frangenti in cui la pronta e cieca obbedienza verso il leader segna la linea di demarcazione tra vittoria e sconfitta, tra vita e morte. C’è necessità di una guida quando si opera in qualche sport di squadra, serve una linea di comando in casi di emergenza, durante una missione diContinua a leggere “vecchi pensieri 61 (Elogio della renitenza)”
vecchi pensieri 60 (Gianfranco Fini: sinapsi politica o estremo sussulto?)
Gianfranco Fini: sinapsi politica o estremo sussulto? Numerosi Italiani sono ancora in attesa che i proclami lanciati con il “Discorso della Calza” del 26 gennaio 1994 si tramutino in fatti con ricadute positive sull’intero Paese. Gli industriali abbandonano la produzione in loco e vanno in cerca di siti stranieri dove poter aumentare gli utili. ImprenditoriContinua a leggere “vecchi pensieri 60 (Gianfranco Fini: sinapsi politica o estremo sussulto?)”
vecchi pensieri 59 (Gianfranco Fini: un ossimoro da sciogliere)
Gianfranco Fini: un ossimoro da sciogliere Nel 1983 Gianfranco Fini era the prodigy boy dei parlamentari del Msi-Dn. Giorgio Almirante gli cedette il posto nella circoscrizione dove risultò primo dei non eletti e l’attuale terza carica dello Stato fece il suo ingresso alla Camera dei Deputati ad appena 31 anni. Probabilmente Almirante non arrivò maiContinua a leggere “vecchi pensieri 59 (Gianfranco Fini: un ossimoro da sciogliere)”
vecchi pensieri 58 (Bollettino dal fronte: nessuna resistenza)
Bollettino dal fronte: nessuna resistenza Ci sono luoghi dove le calamità naturali si verificano con cadenza quasi regolare, dove l’emergenza è sinonimo di quotidianità, dove le popolazioni convivono con le sciagure ambientali e le devastazioni che da esse conseguono. Il nostro Paese, che è al riparo da particolari avversità della natura, subisce invece sconvolgimenti diContinua a leggere “vecchi pensieri 58 (Bollettino dal fronte: nessuna resistenza)”
vecchi pensieri 57 (Target pedofilia)
Target pedofilia Ci viene spesso assicurato che il controllo dei maggiori media, e segnatamente della televisione, è un fatto politicamente irrilevante. Dunque le ben connotate proprietà editoriali, l’incredibile storia di Europa 7, la guerra senza quartiere ai “pollai” televisivi e le epurazioni in atto alla Rai sono frutto d’intenti filantropici la cui portata sfugge unicamenteContinua a leggere “vecchi pensieri 57 (Target pedofilia)”
vecchi pensieri 56 (Piccoli uomini crescono)
Piccoli uomini crescono Un vecchio amico, al servizio di una delle più delicate Istituzioni dello Stato, ci ha confidato lo sconforto che lo affligge per quello che i suoi occhi vedono accadere quotidianamente all’interno della stessa. Il nostro pensiero si è così spostato dai vertici della piramide alla base, dove sono giunte le deiezioni legislativeContinua a leggere “vecchi pensieri 56 (Piccoli uomini crescono)”
vecchi pensieri 55 (Talebani in toga)
Talebani in toga Ieri il Premier, in seguito al giudizio della Corte di Cassazione sul caso Milss, ha dato dei talebani ai Pubblici Ministeri. Qualche giorno fa, dopo lo scalpore suscitato dal sistema degli appalti connessi alla direzione della Protezione Civile, rivolgendosi ai P.M. di Firenze, li ha esortati a vergognarsi. Non abbiamo esitazione aContinua a leggere “vecchi pensieri 55 (Talebani in toga)”
vecchi pensieri 54 (La prevalenza del sordo)
La prevalenza del sordo Forse ci sono rimaste solo le rubriche dei settimanali dove, anche se non sempre, è possibile ottenere un qualche genere di replica. Altrove impera la sordità tipica di chi non vuole sentire. C’era un tempo in cui il reclamo trovava riscontro. C’era un tempo in cui la richiesta inoltrata tramite letteraContinua a leggere “vecchi pensieri 54 (La prevalenza del sordo)”