Illibertà di stampa e controllo del Web, cosa c’è di nuovo? Se esaminiamo il panorama della stampa italiana, e particolarmente i quotidiani, quando parliamo di libera informazione ci riferiamo solo a quella libertà di cui, per alcune testate, si può godere compatibilmente agli assetti proprietari e, per altre, subordinatamente ai desiderata dei referenti della parrocchiaContinua a leggere “vecchi pensieri 37 (Illibertà di stampa e controllo del Web, cosa c’è di nuovo?)”
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vecchi pensieri 36 (Spioni, spiati e Informazione libera)
Spioni, spiati e Informazione libera F. Cossiga ebbe a dire: “Il Sisde è composto da un terzo di ladri, da un terzo di protettori di ladri e da un terzo di persone per bene messe da parte”. Non abbiamo giudizi altrettanto trancianti dell’illustre decano sul Sismi (attuale Aise) ma, data la sua riconosciuta vicinanza all’ArmaContinua a leggere “vecchi pensieri 36 (Spioni, spiati e Informazione libera)”
vecchi pensieri 35 (Quotidiani in alcova)
Quotidiani in alcova E’ probabile che nel corso della propria vita si possa essere incappati in qualche vicenda di cui non lusingarsi. Si può aver violato il codice della strada, si può essere stati sottoposti ad indagini per una denuncia strumentale, si può aver stracciato una multa per stizza, si può aver mandato al diavoloContinua a leggere “vecchi pensieri 35 (Quotidiani in alcova)”
vecchi pensieri 34 (Videocracy)
Videocracy “Vorrei solo riuscire a comprendere come mai tanti uomini, tanti villaggi e città, tante nazioni a volte, sopportano un tiranno che non ha alcuna forza se non quella che gli viene data, non ha potere di nuocere se non in quanto viene tollerato. Da dove ha potuto prendere tanti occhi per spiarvi se nonContinua a leggere “vecchi pensieri 34 (Videocracy)”
vecchi pensieri 33 (Tra utopie e masanielli)
Tra utopie e masanielli Abbiamo ricevuto un rimbrotto che ci assimila implicitamente a quei connazionali “contro”, acculturati da un certo tipo d’inchieste televisive e dall’azione autocelebrativa di alcuni professionisti del dissenso. Non ci sentiamo direttamente responsabili del prolasso sociale che affligge il Paese. Non facciamo il tifo per i furbi, né per chi ce neContinua a leggere “vecchi pensieri 33 (Tra utopie e masanielli)”
vecchi pensieri 32 (Beppe Grillo chiama a raccolta le mamme)
Beppe Grillo chiama a raccolta le mamme Se alle nostre convinzioni sommiamo le dichiarazioni di Aaron Russo e le ammissioni di Gloria Steinem sui finanziamenti che la Cia ha fornito a Ms. Magazine, dobbiamo ammettere che il virus del femminismo, con tutti danni che ha prodotto, soprattutto in termini di destabilizzazione familiare, non dispone attualmenteContinua a leggere “vecchi pensieri 32 (Beppe Grillo chiama a raccolta le mamme)”
vecchi pensieri 31 (E’ tutta colpa della luna)
E’ tutta colpa della luna Anche un noto padrino ebbe a dire che la mafia non esiste. Intervistando qualche grande banchiere si potrebbero ottenere analoghe rassicurazioni sull’inesistenza di logge massoniche segrete e di élites egemoni. Chissà mai perché un imprenditore lombardo regalava a destra e a manca orologi da duecentomila euro cadauno. Chissà mai perchéContinua a leggere “vecchi pensieri 31 (E’ tutta colpa della luna)”
vecchi pensieri 30 (Italian life)
Italian life Va da sé che Beppe Grillo, nonostante il numeroso seguito di simpatizzanti, non voglia e non possa guidare la palingenesi di cui avrebbe bisogno l’Italia. Per convincersene basta e avanza, dopo diciassette anni di assoluto mutismo, il rospo sputato il 18 luglio da T. Riina: “Sono stati loro”. Non crediamo che quello delContinua a leggere “vecchi pensieri 30 (Italian life)”
vecchi pensieri 29 (Lo Stato sono “loro”)
Lo Stato sono “loro” Mesi orsono parlavamo di Sicilia, parlavamo di afasia contagiosa e dilagante. Parlavamo della Regione la cui indiscutibile bellezza e la cui proverbiale ospitalità non riescono a far dimenticare come, da centocinquanta anni, per la costante assenza di un forte ed autorevole potere politico centrale, sia anche la terra che ha dato iContinua a leggere “vecchi pensieri 29 (Lo Stato sono “loro”)”
vecchi pensieri 28 (Silenzio, si governa)
Silenzio, si governa “È bene ripetere che la cosiddetta libertà di stampa non è soltanto un diritto, è un dovere (…). Se si vuole, come si vuole, che il giornalismo sia una missione, ebbene, ogni missione è accompagnata irrevocabilmente da un senso altissimo di responsabilità. Al di fuori di qui, non c’è missione, c’è mestiere”.Continua a leggere “vecchi pensieri 28 (Silenzio, si governa)”