Gianfranco Fini: sinapsi politica o estremo sussulto? Numerosi Italiani sono ancora in attesa che i proclami lanciati con il “Discorso della Calza” del 26 gennaio 1994 si tramutino in fatti con ricadute positive sull’intero Paese. Gli industriali abbandonano la produzione in loco e vanno in cerca di siti stranieri dove poter aumentare gli utili. ImprenditoriContinua a leggere “vecchi pensieri 60 (Gianfranco Fini: sinapsi politica o estremo sussulto?)”
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vecchi pensieri 58 (Bollettino dal fronte: nessuna resistenza)
Bollettino dal fronte: nessuna resistenza Ci sono luoghi dove le calamità naturali si verificano con cadenza quasi regolare, dove l’emergenza è sinonimo di quotidianità, dove le popolazioni convivono con le sciagure ambientali e le devastazioni che da esse conseguono. Il nostro Paese, che è al riparo da particolari avversità della natura, subisce invece sconvolgimenti diContinua a leggere “vecchi pensieri 58 (Bollettino dal fronte: nessuna resistenza)”
vecchi pensieri 45 (Al lupo al lupo)
Al lupo al lupo Novellara 17/2/2009: folle uccide il messo comunale. Torino 10/3/2009: pazzo uccide un uomo e ferisce la figlia. Palermo 12/5/2009: squilibrato armato di martello si avventa sulla folla nella Stazione Centrale, due anziani gravemente feriti. Pellezzano 13/11/2009: un ragazzo di 24 anni con problemi psichici scaraventa un anziano sugli scogli, l’uomo èContinua a leggere “vecchi pensieri 45 (Al lupo al lupo)”
vecchi pensieri 40 (Il canto del cigno)
Il canto del cigno Siamo travolti da una grande mole di “patacche” televisive. Anche i maggiori quotidiani non brillano per lo spessore delle notizie e, prigionieri di assetti editoriali “impuri”, si occupano in genere di cose lontane dai grandi temi che investono l’interesse comune. Cronaca nera, pettegolezzi, bugie, farsa politica, vicende d’alcova e proclami dalContinua a leggere “vecchi pensieri 40 (Il canto del cigno)”
vecchi pensieri 34 (Videocracy)
Videocracy “Vorrei solo riuscire a comprendere come mai tanti uomini, tanti villaggi e città, tante nazioni a volte, sopportano un tiranno che non ha alcuna forza se non quella che gli viene data, non ha potere di nuocere se non in quanto viene tollerato. Da dove ha potuto prendere tanti occhi per spiarvi se nonContinua a leggere “vecchi pensieri 34 (Videocracy)”
vecchi pensieri 31 (E’ tutta colpa della luna)
E’ tutta colpa della luna Anche un noto padrino ebbe a dire che la mafia non esiste. Intervistando qualche grande banchiere si potrebbero ottenere analoghe rassicurazioni sull’inesistenza di logge massoniche segrete e di élites egemoni. Chissà mai perché un imprenditore lombardo regalava a destra e a manca orologi da duecentomila euro cadauno. Chissà mai perchéContinua a leggere “vecchi pensieri 31 (E’ tutta colpa della luna)”
vecchi pensieri 24 (Lettera aperta a Paolo Guzzanti)
Lettera aperta a Paolo Guzzanti Gentile Guzzanti,nel leggere della multa risibile comminata dall’Antitrust a due società che vendono servizi di telefonia il mio pensiero è andato al suo desiderio di Rivoluzione, tanto legittimo quanto velleitario. Anche nel caso della sanzione citata, come per molti altri che riguardano i rapporti tra gli Italiani e il potere,Continua a leggere “vecchi pensieri 24 (Lettera aperta a Paolo Guzzanti)”
vecchi pensieri 23 (Welfare e Falso Liberismo)
Welfare e Falso Liberismo Stiamo passando dalla padella alla brace, ovvero dall’attività preordinata alla realizzazione di interessi essenziali garantita dallo Stato alla liberalizzazione di tutti i servizi di interesse generale. Nel combattere, a ragione, l’apparato di potere della gestione pubblica, con annessa creazione di serbatoi elettorali e sperpero di risorse, stiamo approdando all’isteria privatistica, perContinua a leggere “vecchi pensieri 23 (Welfare e Falso Liberismo)”
vecchi pensieri 16 (“vaffa”, populismo e antipolitica)
“vaffa”, populismo e antipolitica Durante gli anni settanta dello scorso secolo quelli che non intendevano intrupparsi in una qualunque delle formazioni politiche esistenti venivano incoraggiati a farlo e, con una certa spocchia, la sinistra li definiva “cani sciolti”. Era anche questo il modo per chiedere a chiunque di prendere partito, lasciando intuire che non c’eraContinua a leggere “vecchi pensieri 16 (“vaffa”, populismo e antipolitica)”