Giustizia 2021? un incubo (62 puntata)

Ci è stato dato in sorte di vivere questi tempi di nichilismo attivo e passivo, di generale disfacimento istituzionale. Prima di riprendere il filo della narrazione ci soffermiamo sulla sorte del prof. Carlo Gilardi finito internato in una RSA per essere “tutelato” da avvocati et similia. L’inenarrabile è accaduto malgrado il vecchio professore avesse per tempo denunciato pubblicamente tutte le manovre che venivano operate a suo danno al fine di mettere le mani sul suo patrimonio personale. Non era compito della giornalista Nina Parenti intervenire sulla controversa vicenda. Per quanto stabilisce la legge n. 420/1998 sul circondario del tribunale di Lecco avrebbe potuto fare chiarezza la procura di Brescia. Sicuramente la visita che il garante ha fatto il 2 maggio a Carlo Gilardi sarà stata di conforto, ma per chiarezza va detto che il garante nazionale delle persone private della libertà non ha il potere di fare alcunché per annullare anche il peggiore abuso perpetrato da un qualunque magistrato. Qualche giorno fa, parlando del giudice di Bari arrestato insieme ad un avvocato, ultimo caso conosciuto di questo genere di malaffari, la procura di Lecce ha manifestato soddisfazione per la capacità della Magistratura di “autotutelarsi” dai lestofanti operanti al suo interno. Speriamo vivamente che questo sia davvero realizzabile. Per quanto ci è dato di conoscere a tutt’oggi possiamo dire che, in questo Paese, ipocrita e corrotto fino al midollo, la massa dei “magistrati che sbagliano” in genere la fa franca. Luca Palamara ha scoperchiato un verminaio, l’ultima fuga di notizie sulla “Loggia Ungheria” aumenta la desolazione. Nicola Gratteri si chiede come magistrati che guadagnano quanto o meno di lui possano permettersi un tenore di vita triplo rispetto al suo, auto di lusso, orologi da 20mila euro, vestiti firmati e così via. A questo va aggiunto che in qualunque iter giudiziale è il magistrato a scegliere i periti, non importa che siano bravi, l’importante è che facciano quello che decide lui. E’ in tal modo che si crea la possibilità di un lucroso mercimonio. E’ noto che, nelle procedure di volontaria giurisdizione, fin troppo spesso il giudice sottoscrive i desideri del “tutelando” (se da questo manifestati) esclusivamente quando sono in linea con le sue aspettative. Carlo Gilardi docet. 

Torniamo alla vicenda del nostro amico e di sua sorella, prossima beneficiaria di un’amministrazione di sostegno. Voci di corridoio riferiscono che il P.M., il G.T. e l’avvocato (diffidato dal reclamante) sono amiche e fiancheggiano l’opera di un centro antiviolenza femminile. L’avvocato G. C. non ha mai depositato nulla nel fascicolo telematico relativo al procedimento in corso. All’avvocato del nostro reclamante è stato intimato di depositare ogni atto in tale fascicolo. Ecco quanto depositato per l’udienza di lunedi prossimo:

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Al Giudice Tutelare

Presso il Tribunale di xxxxxxxxxxx

Oggetto: causa xxxx/2020 V.G.

Io sottoscritto xxxxxxxxxxxx, fratello di xxxxxxxxxxx, già suo procuratore generale dal 7 marzo 2013, richiedente incarico quale AdS della stessa, espongo quanto di seguito:

L’avvocato xxxxxxxxxxxx, nel corso dell’udienza dell’11 marzo 2021 ha dichiarato di essere in possesso di una delega per rappresentare mia sorella.

In verità il suddetto avvocato ha depositato in cancelleria un documento non pertinente al procedimento di cui all’oggetto ed “inspiegabile” per tempi e modi di sottoscrizione. Infatti l’11 marzo 2021 HA PRODOTTO UNA PROCURA SPECIALE PER OTTENERE L’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO DEL FIGLIO DELLA FIRMATARIA DECEDUTO IL 14 AGOSTO 2019. (sic). Allegato A

L’avvocato xxxxxxxxxxxx non aveva alcun titolo per intervenire nel procedimento in oggetto.

Con p.e.c. del 16 marzo 2021, nella veste di procuratore generale della beneficiaria del procedimento in corso, ho diffidato il legale prima citato. Allegato B

L’alienazione della nuda proprietà della casa di mia sorella, effettuata a distanza di tre anni dall’accettazione dell’incarico di procuratore generale, è stata azione lecita sotto ogni profilo e soprattutto oculata per specificità familiari. Ad ogni buon conto fornisco le motivazioni che mi hanno persuaso ad effettuare tale transazione.

Agli atti di codesto ufficio esiste un fascicolo (causa xxx/2015) che riguarda la storia del figlio di xxxxxxxxxx: xxxxxxxxxxxxxxxxxx. Ancora prima di finire ricoverato in una RSA, come attestano le carte allegate, aveva una situazione patrimoniale già compromessa. Allegati C, D

Le decisioni, adottate illo tempore dai Servizi Sociali e dalla ASL competenti, di non contribuire/provvedere adeguatamente alle spese dell’internamento, pure in presenza di modelli ISEE attestanti le modeste condizioni reddituali del xxxxxxxxxxx, hanno aggravato la sua situazione debitoria. Allegato E

Prima della sua improvvisa morte era in corso un’azione giudiziaria contro gli enti predetti. La madre, ancora in grado di decidere all’epoca del decesso, ha rinunciato alla “riassunzione” della causa. La RSA da cui era stato cacciato per morosità, come peraltro acclarato da codesto ufficio, pur avendo lui sempre versato quasi tutto il suo reddito annuo, pretendeva il pagamento di circa 23000 euro. Allegati F,G,H 

Visto le scarse o nulle tutele riservate in genere al xxxxxxxxxx in quanto persona gravemente malata, come si evince dalla documentazione allegata, essendo lui l’unico erede della casa di cui sopra, alla morte della madre, l’immobile sarebbe certamente andato perduto per l’azione di rivalsa di qualche debitore.

                                                                                                   In fede

                                                                      10/5/2021      xxxxxxxxxxxxxxxx

Allego:

  1. procura per procedimento di nomina AdS di un morto (1 pagina)
  2. p.e.c. per avvocato xxxxxxxxxxxx con lettere di trasmissione (3 pagine)
  3. “documento debiti” dell’Agenzia delle Entrate (2 pagine)
  4. “documento debito” della BNL (2 pagine)
  5. attestati ISEE (3 pagine)
  6. sollecito pagamento RSA xxxxxxxxxxx (2 pagine)
  7. sollecito pagamento RSA xxxxxxxxxxx (1 pagina)
  8. sollecito pagamento RSA xxxxxxxxxxx (3 pagine)
  9. copia dell’atto di donazione della nuda proprietà da xxxxxxxxxxx a xxxxxxxxxxxx

                                                                                          In fede

                                                            10/5/2021       xxxxxxxxxxxxxxxxxxx

6/5/2021 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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