Giustizia 2022? un incubo (99 puntata)

I coristi del bellicismo italico fanno a gara per scodinzolare spudoratamente dietro il signore nordamericano. Intellettuali, giornalisti, strateghi ed esperti d’arte militare si avvicendano in televisione per spiegarci quanto sia cattivo l’autocrate pietroburghese. La complessità del quadro geopolitico e la storicizzazione dei fatti, guerre incluse, passate o presenti, è fuori della loro visuale. Tutti insieme contro il guerrafondaio Vladimir Putin mentre il Paese continua ad andare sempre più a fondo. Ora anche per le ritorsioni che sta attuando la Russia, colpita dalle sanzioni del “mondo libero”. Se certi personaggi mettessero il loro zelo nel pressare il legislatore, da decenni prono a tutti i poteri opachi che lo controllano ed indirizzano, le istituzioni fondamentali, magistratura compresa (quella parte ridotta a costola putrescente di egemonie criminali) potrebbero nascere a nuova vita. Il procuratore generale della corte d’appello di Perugia “ritiene che dalle condotte tenute dall’avvocato Piero Amara nei procedimenti penali, nei quali è attualmente sottoposto ad indagini, non emerga la volontà di collaborazione, ma al contrario si sia in presenza di una commissione sistematica di reati gravissimi, con una disinvolta spregiudicatezza volta ad inserirsi in un contesto criminale di destabilizzazione delle istituzioni e di discredito e di sfiducia nel sistema giudiziario”. Non abbiamo gli elementi per esprimersi in merito, ma è nostra convinzione che un personaggio di questo tipo non sarebbe arrivato da solo dove è arrivato se non avesse trovato un ambiente già gravemente corrotto, dove se non c’è esplicita adesione alle varie e possibili combine si riscontra quanto meno omertà. La nostra storia continua e, per comodità del lettore, prima di fornire un nuovo documento, facciamo un sintetico compendio. Nel 2020 l’anziana madre invalida del reclamante avrebbe dovuto firmare una procura generale per consentire al proprio figlio di subentrare nell’amministrazione di diverse faccende. Tra le cose più pressanti c’era l’esigenza di ripristinare il postamat con il quale l’uomo prelevava mensilmente anche la sua pensione. A motivo della carta da tempo “scaduta” era lui stesso che le forniva il denaro necessario per vivere. L’anziana genitrice, in periodo di restrizioni anti-pandemiche era stata avvicinata e frequentava altre persone. Spesso si lamentava con il nostro amico per la scomparsa di oggetti e documenti. Il giorno fissato per la firma della procura citata, coadiuvata dai consigli telefonici di un avvocato e dalla presenza di una parente, ha rifiutato di firmare l’atto concordato con lo studio notarile qualche mese prima. Notaio e collaboratore sono stati messi alla porta dell’abitazione dell’anziana donna disabile dove si erano appositamente recati. Qualche giorno dopo, proprio per proteggere le sue congiunte da malintenzionati, il figlio ha fatto denuncia in una stazione dei carabinieri. Da quell’evento si è dipanata l’incredibile storia che stiamo narrando. Dopo circa due anni, sta per approdare in corte d’appello con due reclami (il 9 giugno 2022 per contestazione A.d.S. di madre-sorella) e in tribunale con un altro reclamo per quanto deciso ed impropriamente richiesto in sede di giuramento dal G.T. : ”Viene sollecitata l’avv. C.T. alla verifica della situazione patrimoniale e soprattutto alla verifica e rintraccio delle somme gestite dal sig. XXXX mediante procura generale”. Per la circostanza e per l’udienza del 18 marzo 2022 l’avvocato (non personalmente lo stesso ricorrente), senza entrare in contraddittorio con quanto asserito dall’amministratore di sostegno C.T., ha scritto e depositato quello che mettiamo di seguito. Non è una memoria “esplosiva” ma è dignitosa nell’affermare l’essenziale: Perché il reclamante (che stava difendendo legittimamente le proprie congiunte) è stato processato dal giudice tutelare?

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Tribunale di XXXX
RG XXX/2022 – Consigliere relatore Dott. R. R. – ud. 18/03/2022

NOTE DI TRATTAZIONE SCRITTA Per il Dr. XXXX
RICORRENTE Con l’Avv. XXXX

Nei confronti dell’Amministratore di Sostegno della Sig.ra XXXX, nominato nella persona dell’Avv. C. T.

RESISTENTE

Premesso che il ricorrente impugnava il provvedimento emesso dal Giudice Tutelare del Tribunale di XXXX nella procedura n. XXXX/2020; che veniva depositata anche ISTANZA DI SOSPENSIONE DI ESECUTORIETA’ DEL PROVVEDIMENTO impugnato (ancora in riserva dal 3/3/2022), atteso che:

Sia per la madre che per la sorella, lo stesso reclamante si è sempre profuso, anche e soprattutto durante l’assenza dei nominati amministratori di sostegno, ma incomprensibilmente, per la Procura della Repubblica di XXXX e per il Giudice Tutelare di XXXX il Sig. XXXX è già stato processato e ritenuto indegno a ricoprire la carica; il reclamante ha ragione di temere che venga portata a compimento in maniera irreversibile l’opera di spoliazione già cominciata dal 2019 con l’alienazione di vari ricordi e di oggetti preziosi di famiglia, atteso che dopo l’ingresso di estranei in casa della sig.ra  XXXX/XXXX, nessuno ed ancor meno il Giudice Tutelare adito, ha potuto evitare la vendita di oro e gioielli, in parte documentata con alcune ricevute di vendita a terzi di oggetti preziosi.

Che il reclamante teme che l’estromissione del figlio dal contesto familiare sia un passaggio propedeutico per allontanare la sig.ra XXXX e XXXX dal proprio appartamento e collocarle in una RSA.

Che l’impegno profuso dal reclamante nel corso degli ultimi 15 anni, anche a costo di significative limitazioni delle proprie libertà personali, è stato finalizzato proprio ad evitare alla madre ed alla sorella di finire in una struttura dalla quale sarebbero uscite solo da decedute.
Che ulteriore dubbio è costituito dal fatto che l’amministratore nominato dal Giudice Tutelare, o il suo delegato con la sua presenza, potrebbe in qualche modo compromettere le precarie condizioni mentali della sorella del ricorrente (La fragilità di salute della donna potrebbe suggerire il pretesto per un intervento giudiziario anche ai suoi danni, con il rischio che anche quest’ultima potrebbe essere ricoverata in una RSA, evento che il dott. XXXX ha sempre cercato di evitare).
Che in ossequio all’Ordine del Giudicante, la presente difesa notificava il provvedimento d’impugnazione con pedissequo decreto fissazione udienza all’amministratore di sostegno n.q.

Solo da poco ha giurato un nuovo amministratore, che si è costituito con una memoria che si impugna e contesta e, tutto ciò premesso e considerato
In ossequio all’Ordine del Giudice, di trattazione scritta della causa, il Dott. XXXX, a mezzo della presente difesa, si riporta ai propri atti e, confida nell’accoglimento della presente domanda di accoglimento del reclamo, per come rassegnata nell’atto introduttivo.
XXXX lì 16 marzo 2022
Con osservanza
avv. XXXX

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18/3/2022 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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