Anche se a volte veniamo presi dai conati di vomito per la situazione socio-politica-economica-finanziaria in cui è stata infilata l’Italia nel volgere di qualche decennio non ci perdiamo d’animo e continuiamo la nostra cronaca. Se persino le sconvolgenti rivelazioni di Luca Palamara non hanno prodotto altro che effetti analoghi a quelli causati da un sasso lanciato in uno stagno putrido, dobbiamo concretamente aspettarci che certe realtà, come ad esempio leggi e prassi liberticide, con l’aggiunta di imposizioni “securitarie” a ogni piè sospinto, siano, almeno per adesso, da considerare irreversibili. Le riforme in cammino della giustizia, targate Nordio, hanno toccato temi che interessano perlopiù l’homo oeconomicus (sintomatiche l’abolizione del reato di abuso d’ufficio e la rimodulazione dello strumento delle intercettazioni) ma non altre problematiche che riguardano l’uomo nella complessità delle sue interazioni in quanto animale sociale. La famosa frase riportata sul Palazzo della Civiltà, a Roma, nel quartiere dell’Euro: “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori”, pur con tutta la retorica che caratterizzava quell’epoca, sta ancora lì per ricordare agli Italiani il loro passato, in stridente contrasto con il loro presente e con il loro poco luminoso futuro. Il grande attore Lando Buzzanca, grazie alla libera interpretazione della legge n.6/2004, è stato spedito a morire nell’Hospice del Gemelli Medical Center. Siamo convintissimi che casi come questi non debbano verificarsi mai, però ce ne sono altri, che non interessano alla politica nella sua totalità, e sono decine di migliaia, come quelle che riguardano le false accuse. A proposito di questo fenomeno, su queste pagine facebook si riportano, quasi quotidianamente, dei fatti di cronaca locale riguardanti le dispendiose (il patrocinio legale costa) e tardive assoluzioni degli incolpati. C’è poi l’ipocrisia che si trova in molte RSA. Insincero è anche il modo con cui si affronta il problema della fragilità degli anziani. C’è l’osceno traffico che si muove intorno a certi giudici tutelari e agli amministratori di sostegno esogeni da loro nominati. Ci sono diadi (G.T. + A.d.S.) e triadi (G.T. + A.d.S. + C.T.U.) ormai del tutto fuori controllo. Per le traversie giudiziarie imposte ai soggetti più fragili (minori, disabili, anziani, etc.) agnelli sacrificali per una nuova specie di insaziabili vampiri, l’esile filo di speranza offerto dalle esigue possibilità di poter ricorrere (farraginosamente) alla CEDU non ci appare bastante. La legge Cendon è una norma criminogena, l’esistenza di decine di migliaia di vittime a causa della sua consuetudinaria applicazione, quasi ventennale, dimostra che tale legge permette di agire sullo “stigmatizzato” con metodi operativi tipici dei peggiori regimi dispotici (Carlo Gilardi docet), andrebbe abrogata o, quanto meno, radicalmente rivisitata.
Riprendiamo la nostra storia
La madre del nostro amico, sotto processo per simulazione di reato, dopo la sua morte verificatasi l’11 luglio 2022, sfuggito alle attenzioni dei “filantropi” che l’hanno affiancata negli ultimi anni della sua vita, ha lasciato un piccolo deposito su un conto corrente postale. L’uomo, anche per conto dell’altra erede, sua sorella, ha ricevuto a domicilio un assegno postale. Non lo ha potuto riscuotere perché l’AdS della germana non ha una delega specifica per incassarlo insieme a lui. Poste Italiane non riconosce la nomina ad amministratore di sostegno, come valida per poter effettuare l’incasso. Detto in altri termini, secondo l’azienda citata, essere nominato A.d.S. non significa disporre di una “cambiale in bianco” in qualunque frangente, così come è invece consuetudine intendere l’incarico per alcuni giudici tutelari che lo conferiscono. Questo genere di magistrati, che non raramente viola la legge n.18/2009, che si inchina alla legge degli affari sempre e comunque, ha pure portato il calendario indietro di quasi cinquanta anni, all’epoca dei manicomi lager, agli anni in cui Franco Basaglia lottava per restituire dignità ai pazienti psichiatrici.

Il nostro amico, da mesi, sta ancora aspettando che l’A.d.S. gli rifonda le spese da lui affrontate per conto della sorella “beneficiata” dal giudice tutelare, “beneficiata”, tra l’altro, con un atto platealmente illegittimo.
Il processato, chiamato forzatamente a mediare, non si sa bene intorno a cosa, sul patrimonio del de cuius, ha proposto all’avvocato amministratore il seguente “patto” ereditario:
ACCORDO DI MEDIAZIONE
TRA LE PARTI:
– XXXX
– YYYY nella qualità di A. d. Sostegno di ZZZZ giusta nomina del 17/12/2021;
PREMESSO CHE
- L’ Avvocata YYYY in qualità di Amministratrice di sostegno di ZZZZ, promuoveva istanza di mediazione n. 9 del 20232 in data 03.01.23 nei confronti del dott. XXXX, residente in CCCC per la controversia avente ad oggetto “Divisione ereditaria” (attivo e passività), così motivando l’ istanza “Le ragioni della Pretesa si fondano sui fatti che di seguito vengono riportati: in data 17/12/2021 veniva aperta l’amministrazione di sostegno a favore della signora ZZZZ, veniva nominata amministratrice YYYY (giuramento de/31/01/2022). A seguito del decesso della madre, signora …., del 12 luglio, si apriva la successione a favore dei figli XXXX, ZZZZ, Rientrano nell’asse ereditario: A) immobile situato a ………; B) giacenza su cc poste per 18,936,00. Trattandosi di eredità in attivo il Giudice Tutelare autorizzava la scrivente ad accettare l’eredità ed a procedere alla divisione ereditaria. Tuttavia, oltre all’attivo, ad oggi risultano esserci dei pagamenti da effettuare (nella misura del 50% tra (fratelli XXXX ZZZZ) quali: 1) gli oneri condominiali 2) pregresso morosità ACEA ” ;
- Pende presso la Suprema Corte di Cassazione (R.G. ……) procedimento con il quale il dott. XXXX contesta la legittimità della nomina dell’Avv. YYYY quale AdS della signora ZZZZ, ritenendola violativa della procura generale regolarmente in essere tra i germani, prima di una sua cancellazione illegittima. In alcun modo il presente accordo potrà essere interpretato come acquiescenza alla suddetta nomina, per la quale si ribadiscono le contestazioni in essere nel procedimento indicato;
- Tra le parti vi è la volontà di venirsi reciprocamente incontro, facendosi reciproche concessioni e trovando un punto di incontro, al fine di addivenire ad un accordo per comporre la lite.
Le parti, tanto premesso, pongono fine alla controversia e convengono quanto segue:
- il dott. XXXX riconosce alla sua germana ZZZZ il diritto all’abitazione “vita natural durante” a titolo gratuito nell’appartamento dove ella attualmente vive, in Via ……. Tale diritto avrà termine in caso di ricovero della signora ZZZZ in struttura. S’intende che tutte le utenze della casa, nonché le imposte (ivi comprese l’IMU, la TARI, le quote condominiali e quant’altro) saranno ad esclusivo carico della sig.ra ZZZZ. A riguardo, l’Avv. YYYY si impegna ad attivarsi presso l’ACEA al fine di far cessare le richieste di pagamento indebite – che si protraggono da anni – nei confronti della signora …… (madre degli eredi ZZZZ XXXX) per la fornitura dell’acqua in …….. Al fine di rendere opponibile a terzi il diritto di abitazione de quo, il presente accordo sarà trascritto con costi a carico della sig.ra ZZZZ. Ove si ritenesse necessario un accordo notarile, i relativi costi saranno egualmente a carico della signora ZZZZ in qualità di beneficiaria del diritto di abitazione. In considerazione della qualità di unico parente prossimo della signora ZZZZ del dott. XXXX, e delle richieste di aiuto in casi di emergenza che continuano ad indirizzarsi a quest’ultimo come figura di riferimento, l’AdS YYYY si impegna a non cambiare la serratura dell’abitazione citata …….. ed a consentire che una copia delle relative chiavi resti in possesso del dott. XXXX)
- l’avv.ssa YYYY, nella qualità indicata di amministratrice di sostegno di ZZZZ, si impegna alla revoca della costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico di XXXX (n. …./2020 RGNR) in cui la beneficiaria (ZZZZ) risulta parte offesa. In riferimento a tale ultimo punto, il dott. XXXX si farà carico delle spese legali sostenute per la costituzione di parte civile, per l’ammontare di euro 1000,00;
- premesso che:
- il dott. XXXX, in spirito fraterno, e nell’ambito dell’attività di accudimento e sostegno costantemente svolta a beneficio della sorella, ha sostenuto una quantità di spese piccole-grandi per le più diverse esigenze della signora ZZZZ;
- che tali spese sono in molti casi non documentabili, essendo corrispondenti a piccoli lavori di manutenzione con pagamenti “in nero” ad artigiani et similia, e che di queste ultime il dott. XXXX non chiede rimborso, in accordo al contesto familiare ed affettivo nelle quali sono maturate e sono state sostenute;
l’ avv.ssa YYYY si impegna alla restituzione, a beneficio del dott. XXXX, di tutte le spese, documentate con ricevute che si allegano al presente accordo, di pertinenza della sig.ra ZZZZ ed anticipate dal fratello, inclusi 649 euro pagati per l’IMU dallo stesso [in virtù di accordi familiari consuetudinari (e tenuto conto dell’ utilizzazione in via esclusiva (e gratuita) da pare della signora XXXX, almeno fino a tutto dicembre 2022, della casa in …….. di proprietà esclusiva del dott. XXXX)].
L’ ammontare relativo, pari ad € 2.350,00 (euro duemilatrecentocinquanta, 00 s.e.o.) andrà rimborsato a mezzo bonifico bancario a beneficio del conto corrente intestato al dott. XXXX IBAN …………………
- il presente accordo è sospensivamente condizionato al riconoscimento, da parte dell’ADS e del Giudice tutelare (se ritenuto necessario), in favore di ZZZZ, di una liquidità di € 1.200,00 (ed € 2.200,00 per la mensilità di dicembre) in luogo degli € 1000,00 corrisposti allo stato mensilmente. Ciò in quanto – come documentato con note allegate al presente accordo, corrispondenti ad importi di cui non si chiede rimborso ma che sono utili a comprendere il descritto contesto – il dott. XXXX è dovuto intervenire in molte occasioni per sopperire ai bisogni di liquidità della sorella, per le esigenze della quale la somma attualmente garantita risulta insufficiente.
- °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Il lettore saprà già che, a prescindere dall’accettazione da parte dell’A.d.S., questa categoria fa causa, anche ai consanguinei dei “beneficiati” con i soldi degli stessi amministrati, fatto veramente abnorme. Dunque, attraverso delle parcelle sicure, gli appartenenti a questa categoria vincono ovviamente tutte le cause (vinte o perse) che intraprendono. Nella vicenda che stiamo narrando i soldi della sorella sono stati impiegati e possono essere usati di nuovo, in suo nome, contro il fratello e per spillare soldi allo stesso. Il denaro della sorella, usato contro il fratello, può tornare utile all’A.d.S. per tentare di mettere le mani, con la complicità di qualche magistrato, su un appartamento di famiglia. Nel Bel Paese magari può anche capitare che un giudice ricusato venga giudicato da un collega dello stesso tribunale, però siamo dell’idea che una grande parte delle toghe abbia comportamenti professionalmente onesti. Accanto al lavoro svolto da queste coscienziosamente si trova anche la mostruosità riferita e direttamente sperimentata, una delle varie specificità giudiziali nazionali, questa possibile a motivo delle forzature esegetiche della legge n.6/2004.
Col passare degli anni i tempi della giustizia diventano peggiori (è non è certamente un fatto casuale). Spesso i processi si estinguono per morte di attori e/o convenuti (la causa relativa alla madre del processato si è estinta per la morte dell’anziana donna). A volte le cause non iniziano per scadenza dei termini, ovvero per sopravvenuta prescrizione. S.C. la prossima udienza penale che riguarda il nostro amico, accusato di simulazione di reato, si terrà il 9 febbraio 2024 alle ore 11,00.
24/6/2023 Antonio Bertinelli