Giustizia 2021? un incubo (58 puntata)

Premettiamo che in fase di denuncia contro ignoti il 16 giugno 2020 così scriveva l’istante: “omissis – Personalmente non sono in grado di riferire se sono state indotte a firmare qualche documento – omissis” (vedi 2 puntata). Timore fondato perché almeno una cosa firmata è saltata fuori nella maniera più imprevista. Ne parleremo nel corso di questo aggiornamento.

Giunti in possesso di un documento, alquanto rivelatore delle manovre realizzate intorno ai familiari del reclamante a sua insaputa, al fine di aiutare il lettore, prima di riprendere il filo della narrazione riassumiamo i fatti:

Il 16 giugno 2020 il reclamante ha presentato la denuncia di sospetto furto e raggiro delle due disabili (vedi 2 puntata). Parte integrante della segnalazione predetta è il verbale redatto contestualmente dai carabinieri (vedi 21 puntata). A proposito del possibile furto (preziosi inclusi) su tale documento si legge: “omissis – residente a xxxxxxxxxxxxxxxx è stata vittima di furto aggravato presumibilmente dal 16/06/2019 al 16/6/20 in non previsto/altro – omissis”. Con questi riferimenti temporali l’uomo ha tentato a memoria di definire un periodo nel quale i comportamenti delle congiunte hanno destato i suoi sospetti.

Il 27/7/2020 viene redatto il verbale d’udienza del G.T. (vedi 37 puntata). Qui il giudice tutelare riporta una retorica domanda dell’istante a proposito della situazione venutasi a creare nell’abitazione delle disabili: “ omissis – I gioielli che stavano dentro casa dove stanno? E i soldi che ho portato lì dentro dove stanno? Ci pensava sempre mia sorella ma adesso lei è demente – omissis”.

Proprio perché di certe cose si occupava soltanto la sorella, il reclamante non è in grado di sapere cosa sia effettivamente accaduto ai preziosi conservati a casa delle donne.

Le indagini, così come effettuate dai carabinieri su direttive del P.M., risponderanno con alcune ricevute fornite spontaneamente dalla vecchia madre del reclamante escussa il 7 settembre 2020. Nessuno ha verificato se nei mesi precedenti siano state effettuate altre vendite per le quali la vecchia disabile ha incaricato ad alienare terzi soggetti. La prima di queste, spontaneamente documentata dall’interrogata, è datata 8 giugno 2020.

Ciò denota che, ancor prima di firmare al notaio la procura generale per il proprio figlio, già allestita ed il cui perfezionamento è stato programmato per il 10 giugno 2020, la vecchia disabile aveva già venduto dell’oro.

La cronologia della vicenda narrata fa annotare due episodi:

Il 22 ottobre 2020 il P.M prende visione che l’istante ha fatto richiesta di CTU per la madre al giudice tutelare (vedi 15 puntata).

Il giorno successivo, ovvero il 23 ottobre 2020 il P.M. fa notificare al nostro amico l’avviso di garanzia per simulazione di reato (vedi 17 puntata).

Per forza di cose dobbiamo adesso parlare di un decesso. Riguarda la persona che è figlio e nipote rispettivamente della disabile più giovane e della disabile più anziana. Tale morte si verifica nell’agosto del 2019. Per qualche mese il reclamante, adducendo scuse di vario genere, non parteciperà l’inatteso evento a madre e sorella.

Abbiamo lasciato il nostro racconto all’assenza di aggiornamenti documentali successivi all’udienza tenutasi l’11 marzo 2021 nell’ufficio del giudice tutelare, per la nomina di un amministratore di sostegno da assegnare alla sorella del reclamante.

Ieri 7 aprile 2021 siamo riusciti ad avere aggiornamenti e a capire perché la cancelleria del giudice tutelare aveva avuto problemi a caricare le “novità” nel fascicolo telematico. C’era un inghippo che deve aver creato non pochi imbarazzi.

Ieri l’avvocato del reclamante, recatosi personalmente nella cancelleria sopra citata, ha potuto fotografare la procura che l’avvocato G.C. (quello che il 12 giugno 2020 era stato trovato dal reclamante in casa delle due disabili) ha millantato di possedere per rappresentare in giudizio la sorella del nostro amico.

In effetti la delega depositata nella cancelleria del G.T. è una procura che l’avvocato G.C. ha fatto firmare (non si sa effettivamente quando) alla sorella del reclamante per essere rappresentata nell’apertura di amministrazione di sostegno a favore del figlio!

Dunque tale avvocato si è presentato all’udienza dell’11 marzo 2021, senza avere alcuna delega e parlando, tra l’altro, a nome della sorella del reclamante.

Il documento fornito (che non è affatto pertinente alla procedura in corso) è datato 11 marzo 2021. Ma in realtà quando sarà stato allestito e firmato? Da quando l’avvocato G.C. ha cominciato ad “aiutare” le due congiunte del reclamante andando a casa loro? Accompagnato da chi? Già perché la procura di cui stiamo scrivendo, datata 11 marzo 2021, oltre che non essere quella “giusta” per il procedimento in corso, si riferisce a fatti riguardanti una persona deceduta il 14 agosto del 2019! Possiamo solo desumere che, entrato in contatto con le due disabili (da quando? forse da prima del 12 giugno 2020?) il volenteroso avvocato non deve aver perduto tempo nel cercare di aiutare tutta la famiglia del nostro amico. Davanti a tanta abbondanza, ad un certo punto, il legale deve essersi confuso. Nessun problema, lui in quel tribunale può raccontare quello che vuole. Perché invece il reclamante è stato accusato dal P.M. di dire bugie?

Mettiamo di seguito la procura “fasulla” che l’avvocato G.C. ha depositato nella cancelleria del giudice tutelare (a sua insaputa?) l’11 marzo 2021.

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                                                           PROCURA

Io sottoscritta XXXXXXXXXXXXXXXX nata il XXXX a XXXXXXXXXXXXXXXXXXXX ed ivi residente alla XXXXXXXXXXXXXXXXX C.F. XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX delego a rappresentarmi e difendermi in ogni fase e grado del presente procedimento di amministrazione di sostegno aperta a favore di mio figlio XXXXXXXXXXXXXXX l’Avv. XXXXXXXXXXXXXXXX conferendogli ogni e più ampia facoltà di legge, e dichiaro di eleggere domicilio preso il suo studio in via XXXXXXXXXXXX. Dichiaro di essere stata informata, ai sensi dell’art.2, co7, D.L. n. 132/2014, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita e disciplinata dagli art.2 e ss. del suddetto decreto legge. La presente procura costituisce autorizzazione al trattamento dei dati sensibili necessari ai fini dell’espletamento del mandato ai sensi del D. Lgs 196/2003

                                                                              XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

V. Per Autentica

XXXXXXXXXXXX                              

                                                                                Allegato udienza 11/3/2021

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8/4/2021 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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