Giustizia 2021? un incubo (46 puntata)

Volendo sperare che il nostro contributo possa mettere in guardia altri sventurati dal cadere vittime delle ragnatele giurisdizionali riprendiamo il racconto. Il reclamante ci ha fornito un nuovo documento. Ci ha detto che, dopo averlo ricevuto, mentre lo leggeva ha avvertito la sensazione di trovarsi a vivere dentro un film di Steven Spielberg: War of the Worlds. Pian piano che andava avanti ci ha riferito di aver provato le sgradevoli emozioni di un evento inevitabile contro il quale è difficilissimo lottare. Nella pellicola fantascientifica gli invasori uccidono in maniera sanguinaria e poi drenano i liquidi vitali degli esseri umani per fertilizzare alcune piante. Il protagonista del film Ray Ferrier, padre di due figli, si ritrova nel mezzo dell’immane catastrofe. Deve usare tutta la propria abilità ed il proprio coraggio per sopravvivere alla crudele carneficina. Il lieto fine della storia è assicurata dall’intervento del fattore trascendente previsto dal regista. Per associazione di idee il nostro uomo si è domandato come potrà mettere fine alla mostruosa avventura che lo ha assorbito oltre l’immaginabile. Già perché qui non ci sono “quegli organismi infinitesimali, che Dio nella sua saggezza aveva messo sulla Terra per annientare gli alieni”. Per quanto riguarda la nostra esperienza diretta, ed ancor meglio per quello che sta raccontando L. Palamara, sembra che l’epilogo di parecchie vicissitudini giudiziarie abbia poco da condividere con il Diritto, in quanto insieme di norme atte a garantire l’ordine sociale e a disciplinare i rapporti tra i vari membri della collettività. Facciamo salve le toghe che operano con ammirevole dedizione, ma le ragioni che spiegano numerose sentenze dell’ultimo ventennio sono un vero e proprio florilegio di variabili che prescindono dal concetto di giustizia inteso come ordine virtuoso delle relazioni umane. Eccole: semplice boria, tornaconto economico, sciatteria, rappresaglia politica, mire delinquenziali, odio personale, ostilità nei confronti dell’utenza, inidoneità professionale, e così via stupefacendo. Facciamo un passo indietro nel tempo ed andiamo alla prima udienza tenuta dal giudice tutelare, il 27 luglio 2020. In quel frangente l’istante segnalò al G.T. il peggioramento improvviso dello stato di salute della sorella, fornì adeguata certificazione medica, dichiarò che, a conclusione del procedimento di nomina per l’amministrazione della madre, avrebbe presentato istanza per chiedere anche l’amministrazione della sorella. Alla luce delle nuove acquisizioni aveva ritenuto che la procura generale firmata dalla sorella agli inizi del 2013 non era più lo strumento migliore per poter garantire la tutela della congiunta in qualunque evenienza, incluso il proprio decesso improvviso. Il 30 luglio 2020 comunicò la sua determinazione anche alla sorella con una raccomandata scrivendole sinteticamente: “sarà necessario rivedere i rapporti giuridici che ci legano” (vedi 6 puntata). Quando ci si rivolge in tribunale per ottenere appoggio e si devono rilasciare informazioni personali c’è il rischio di vedersele ritorte contro come può accadere ad un qualunque pur comodo ma spregevole delatore. Non ci sono garanzie che l’aiuto richiesto marci nella direzione giusta da noi auspicata. Ci si può sempre imbattere nel quid che stravolge fatti e previsioni. Con il procedere della causa, attivata al fine di poter diventare amministratore della madre, l’uomo ha avuto qualche avvisaglia sul fatto che, fuori e dentro il tribunale, ci stava qualcuno che perseguiva disegni diversi dai suoi. Ad un certo punto qualunque cosa lui dicesse sembrava non godere più del credito dovuto. L’entità impalpabile che aleggiava negli incontri nutriva più interesse per la situazione patrimoniale della sorella che per la dannosa assenza di amministrazione della madre (vedi a proposito le puntate 12; 16; 30). I presentimenti del reclamante, da noi già evidenziati nel corso della narrazione, si sono concretizzati con la stessa puntualità di una cambiale. Con notifica ricevuta il 20 febbraio 2021 al reclamante è stato recapitato un nuovo provvedimento. Quando incontriamo delle parole in libertà che ledono l’onorabilità delle persone avvertiamo un profondo senso di malessere. Prima di lasciare il documento integrale all’attenzione del lettore scriviamo le nostre considerazioni in neretto sui successivi passaggi (estrapolati dallo stesso) perché non rispondono alla verità: 

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Omissis per fatti commessi ai danni della Sig.ra xxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxx dal congiunto xxxxxxxxxx omissis

IL RELATORE USA UN’ESPRESSIONE SIBILLINA SUI FATTI COMMESSI AI DANNI DELLE DONNE DA PARTE DEL RECLAMANTE. L’UOMO NON HA MAI FATTO DANNI AD ALCUNO E MEN CHE MENO ALLE CONGIUNTE. SE LA FRASE SI RIFERISCE A DEI DANNI ECONOMICI VA PRECISATO CHE LE DISPONIBILITA’ ECONOMICHE DELLE DONNE ARRIVATE E PRESERVATE FINO AL 13 GIUGNO 2020, MALGRADO LE SPESE DELLE DONNE NEL CORSO DEGLI ANNI NON FOSSERO MAI STATE PARCHE, CI SONO GIUNTE SOLO PER MERITO DELL’UOMO. A VOLER PRECISARE VA DETTO CHE, PER IL NOTO BLOCCO DEL POSTAMAT, L’UOMO HA MANTENUTO LA MADRE CON I PROPRI SOLDI FINO AL GIUGNO 2020 ED E’ PERTANTO ANCORA IN CREDITO DI ALCUNE MIGLIAIA DI EURO NEI SUOI CONFRONTI. PER INQUADARE MEGLIO L’UOMO VA SOTTOLINEATO CHE, ALLA MORTE DEL PADRE, NON HA MAI SUGGERITO ALLA MADRE DI RIPARTIRE L’EREDITA’, DUNQUE RIMASTA SERENAMENTE ED INTEGRALMENTE NELLE DISPONIBILITA’ DELL’ANZIANA DONNA.     

Omissis omesso di prelevare in loro vece il denaro necessario per il soddisfacimento delle basilari esigenze di vita omissis

IL RELATORE HA DIMENTICATO CHE DAL MESE DI MARZO 2020 IL COMPORTAMENTO DELLA DONNA NON HA PIU’ PERMESSO LA RIATTIVAZIONE DEL POSTAMAT CON IL QUALE IL FIGLIO PRELEVAVA I SOLDI DELLA PENSIONE E QUANTO ALTRO RICHIESTO. LA COSA E’ RISCONTRABILE NELL’UFFICIO POSTALE COMPETENTE. 

Omissis la possibilità di autodeterminarsi, amministrare e difendere il proprio patrimonio da intromissioni esterne oltre omissis

IL CONGIUNTO IL 16 GIUGNO 2020, SOSPETTANDO CHE LE DUE DONNE FOSSERO VITTIME DI RAGGIRI DA PARTE DI IGNOTI, HA FATTO UNA DENUNCIA CHE GLI SI E’ RITORTA CONTRO. I RISULTATI DELL’INIZIATIVA PRESA A LORO ESCLUSIVA TUTELA SONO AGLI ATTI DI CODESTA PROCURA. 

Omissis “OMISSIS”, vista la certificazione medica allegata omissis

LO STATO DI SALUTE DELLE DUE DONNE, PARTICOLARMENTE DI QUELLA PIU’ GIOVANE, NON E’ UNO SCOOP INVESTIGATIVO PERCHE’ LA DOCUMENTAZIONE MEDICA IN POSSESSO DEL RELATORE E’ STATA FORNITA DAL LORO CONGIUNTO SIA AL GT CHE AI CARABINIERI

Omissis considerato quanto emerso sulla scarsa efficacia e presenza di una rete familiare omissis

I FAMILIARI PIU’ PROSSIMI DELLE DUE DISABILI VIVONO ALL’ESTERO O IN ALTRE CITTA’. L’UNICO FAMILIARE CHE SI OCCUPAVA DI LORO DA SEMPRE E’ STATO PRODITORIAMENTE ESTROMESSO CON LE CALUNNIE, PERALTRO ACCETTATE DA CODESTO UFFICIO COME SE FOSSERO ORO COLATO.

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Procura della. Repubblica di xxxxxxxxxxxx N. xxx/2020 P.M.R.

Al Giudice Tutelare Presso il Tribunale di xxxxxxxxxxxxxx

RICHIESTA NOMINA AMMINISTRATORE Dl SOSTEGNO -artt. 404 e ss c.c. –

xxxxxxxxxxxx, nata a Civitavecchia il xxxxxxxxx, residente in via xxxxxxxxxxx, xxxxxxxxx, domiciliata in Viale xxxxxxxxxxx, xxxxxxxxxxxx c/o xxxxxxxxxxxxxx

Il Procuratore della Repubblica, Dott. xxxxxxxxxxxx, visti gli atti pervenuti all’ufficio Affari Civili di questa Procura della Repubblica trasmessi al giudice Tutelare Dott.ssa xxxxxxxxxx relativi al p.p. n. xxxxx/2020 R.G.N.R., per fatti commessi ai danni della Sig.ra xxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxx dal congiunto xxxxxxxxxx; atteso che presso la Volontaria Giurisdizione del T.O. di Civitavecchia è iscritto procedimento ”Tutelare” in favore della Sig.ra xxxxxxxxxx su istanza del Sig. xxxxxxxxxx; letta la nota della Dott.ssa xxxxxxxxxx dalla quale è emerso come lo stesso abbia omesso di prelevare in loro vece il denaro necessario per il soddisfacimento delle basilari esigenze di vita costringendole ad una situazione di disagio e bisogno; rilevato che il nucleo familiare della xxxxxxxxxx composto da Madre e figlia conviventi, vive una condizione di estrema fragilità poiché afflitte entrambi da problematiche che ne riducono la capacità auto gestionale, ne limitano la possibilità di autodeterminarsi, amministrare e difendere il proprio patrimonio da intromissioni esterne oltre che curare adeguatamente le esigenze fisiologiche personali; lette le S.I.T. del Medico curante Dott. xxxxxxxxxx del 04 Settembre 2020, dalle quali è emerso che la Sig.ra xxxxxxxxx (figlia della xxxxxxxxx) soffre di: “OMISSIS”, vista la certificazione medica allegata della Dott.ssa xxxxxxxxxxxx del 28.07.2017 della ASL xxxx dove è emerso che la Sig.ra xxxxxxxxxxxx in cura dal 2014 per OMISSIS, per un periodo interrompeva gli incontri per rivolgersi ad uno specialista privato ed effettuava un successivo colloquio con il servizio sanitario dal quale emergevano segni di OMISSIS; considerato quanto emerso sull’incapacità di provvedere pienamente a sé  e di compiere tutti gli atti necessari a soddisfare le esigenze delle propria vita quotidiana; considerata la necessità di tutelare i beni in suo possesso e scongiurare il rischio di divenire vittima di malintenzionati; considerato quanto emerso sulla scarsa efficacia e presenza di una rete familiare di sostegno alle urgenti necessità assistenziali della donna; ritenendo che sussistano le condizioni per farsi luogo alla nomina di un “Amministratore di sostegno”

                                                      CHIEDE

la nomina di un Amministratore di sostegno in favore di xxxxxxxxxxxxxx, nata a xxxxxxxxxxx il xxxxxxxxxx, residente in via xxxxxxxxxxxxxx, xxxxxxxxxxxxxxx, domiciliata in Viale xxxxxxxxxxxxxx, xxxxxxxxxxxxxxx c/o xxxxxxxxxxx indicando quali prossimi congiunti:

1 xxxxxxxxxxxxxxxxxx

2 xxxxxxxxxxxxxxxxxx

Si riserva di indicare ulteriori prossimi congiunti e di trasmettere ad integrazione ulteriori atti esito d’indagine. Si allegano gli atti in possesso di questo ufficio.

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx 21 dicembre 2020

                                                                                             Il Procuratore della Repubblica

                                                                                                   xxxxxxxxxxxxxxxxxx      

                                                 TRIBUNALE Dl XXXXXXXXXXXX

                                                     IL GIUDICE TUTELARE

letto il ricorso per la amministrazione di sostegno che precede, iscritto al n. xxxx/2020, ritenuta la propria competenza;

                                                           DISPONE

la comparizione personale di PROCURA DELLA REPUBBLICA Dl XXXXXXXXXXXX e fissa a tal fine l’udienza del 08/03/2021 11:30 , con termine per la notifica del ricorso e del presente decreto, a cura dell’istante, fino al 20.2.2021. Avverte parte ricorrente che il ricorso non potrà essere preso in esame se non saranno stati informati del ricorso e del giorno dell’udienza le persone sopra indicate, la persona per la quale è stata chiesta l’amministrazione di sostegno (mediante notifica a mezzo di ufficiale  giudiziario o raccomandata con ricevuta di ritorno), nonché il coniuge, i figli, i fratelli, le sorelle, il padre, la madre ed eventuali conviventi della stessa, attestandolo anche mediante dichiarazioni adesive sottoscritte con allegati documenti. A tal fine parte ricorrente dovrà esibire in udienza per coloro che non verranno di persona documentazione comprovante che i suddetti sono stati informati entro il termine sopra indicato. Avverte parte ricorrente che la sua mancata comparizione all’udienza fissata, senza che sia stato comunicato alcun legittimo impedimento con documentazione depositata in cancelleria, provocherà  l’archiviazione del presente procedimento e la trasmissione degli atti al P.M. in sede e che l’audizione dell’amministrando presso il suo domicilio potrà essere disposta solo ove la sua intrasportabilità assoluta (di natura fisïca) o solo a mezzo di ambulanza presso gli uffici del Tribunale sia comprovata da una certificazione medica rifasciata da una struttura pubblica (A.S.L). Si invita a favorire il trasporto beneficiando anche a mezzo privato onde consentire eventuale esame presso il parcheggio esterno del tribunale al fine di consentire una decisione nella immediatezza della prima udienza nell’esclusivo interesse del beneficiando. Nel caso di completa non reattività del beneficiando agli stimoli esterni certificata da cartella clinica o certificazione della ASI, il ricorso potrà essere preso in considerazione anche prescindendo dall’esame del beneficiando medesimo. Si comunichi al Pubblico Ministero in sede.

xxxxxxxxxxxxxxx 23/1/2021

                                                                                           Il Giudice Tutelare

                                                                                                Xxxxxxxxx

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22/2/2021 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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