Giustizia 2020? un incubo (7 puntata)

Mentre siamo immersi nelle traversie dell’istante davanti ai nostri occhi scorrono i volti di quei magistrati che abbiamo avuto l’onore di conoscere. Avevano grande professionalità, intelligenza, spirito di servizio ed anima. Ci assale una grande nostalgia per una razza di magistrati che forse sono in via di estinzione. Tornando alla vicenda ci risulta che l’uomo, nel denunciare dei sospetti e non delle certezze abbia suggerito di indagare su possibili ammanchi di liquidi dalla casa delle disabili, sulla vendita di gioielli nei negozi autorizzati ad acquistarli, su vecchi buoni postali cointestati e sul dileguamento del libretto postale utilizzato per l’accredito della pensione della madre. Nel parlare prima di far verbalizzare il suo esposto, solo en passant ha fatto cenno a possibili raggiri bancari. Ricorda di aver fatto un cenno alla truffa subita dalla sorella della Intermarket Diamond Business Spa (in un’agenzia Unicredit) poi fallita. Ricorda di aver riferito che sua sorella per due anni non ha ricevuto il rendiconto del portafoglio titoli, ma poi questi titoli sono stati recuperati dall’uomo e depositati su un libretto postale intestato solo alla donna.

Il 3 agosto 2020 l’uomo viene convocato dai Carabinieri per l’indagine aperta dal magistrato in seguito alla sua denuncia del 16 giugno 2020. Per l’occasione, così come gli era stato raccomandato, porta molti documenti, una cronologia dei fatti pertinenti al caso accaduti dal 10 giugno 2020 al 31 luglio 2020 ed una serie di risposte a domande formulategli via telefono.

CRONOLOGIA DEGLI EVENTI collegati al fascicolo xxxxx (volontaria giurisdizione)

Molto prima delle disposizioni limitative per la pandemia Covid19 mia madre (xxxxxxxxx) aveva sottoscritto l’idea, lanciata da mio figlio, di firmare una procura generale al fine di consentirmi di agire quotidianamente in suo nome (studio notarile xxxxxxxxxxxxx)

Come da accordi, il 10 giugno 2020, superate le limitazioni normative di cui sopra, il notaio incaricato di redigere l’atto si è recato a casa di mia madre con il documento già predisposto. Lì giunto ha trovato la donna che, malgrado ricevesse altre esaurienti spiegazioni sull’utilità della procura nel caso di specie, aveva cambiato idea.

Preoccupato per l’ennesimo comportamento disarmonico e pregiudizievole di mia madre, il giorno stesso ho telefonato al suo medico (xxxxxxxxx) che, ipotizzando problemi di arteriosclerosi e di ipossia, mi ha fissato appuntamento per una visita domiciliare il giorno successivo.

L’11 giugno 2020 ho presenziato alla visita. Nel corso della stessa ho manifestato delle preoccupazioni non solo per la sua salute, ma anche per l’aspetto amministrativo della vita di mia madre, da sempre restia a firmare qualunque genere di documento. In quella circostanza il medico è venuto a conoscenza anche di alcune rilevanti alienazioni già fatte dalla sua paziente con l’aiuto di altre persone. Terminata la visita il medico ha redatto un certificato sul gravissimo stato di salute, una richiesta di visita geriatrica ed una richiesta di visita psichiatrica. Su mia esplicita richiesta di una certificazione che sottolineasse le disarmonie comportamentali di mia madre ha asserito che preferiva se ne occupassero gli specialisti delle relative discipline. Per le mie inquietudini sulla poco oculata gestione genitoriale del patrimonio di famiglia mi ha suggerito di rivolgermi ai Carabinieri.

Il 12 giugno 2020 ho trovato casualmente a casa di mia madre un avvocato. In quella circostanza, rendendo noto le condizioni di salute e le problematiche amministrative di mia madre, l’ho diffidato dall’assumere incarichi per conto della stessa.

Il 15 giugno 2020, allegando tra l’altro copia delle certificazioni rilasciate dal medico a casa di mia madre, ho fatto istanza al Giudice Tutelare per l’Amministrazione di Sostegno di xxxxxxxxxxx.

Il 16 giugno 2020 ho fatto denuncia ai C.C. come suggerito dal medico xxxxx.

Il 3 luglio 2020 ho ricevuto una comunicazione dell’avvocato xxxxxxxxxxxxxxxxxx che mi informava di essere diventato procuratore di mia madre con ampio mandato.

Il 6 luglio 2020 ho risposto all’avvocato rammentandole quanto avevo documentato e chiesto il 12 giugno 2020, quando l’avevo trovato a casa di mia madre.

Il 14 luglio 2020 ho ricevuto le “giustificazioni” dell’avvocato xxxxxxxxxx.

Il 21 luglio 2020 il medico di mia madre (xxxxxxxx), le cui precedenti certificazioni sono state da me già depositate in copia presso la cancelleria del Giudice Tutelare a sua insaputa, ha rilasciato un nuovo certificato in cui asserisce che la donna è capace d’intendere e di volere.

Il 22 luglio 2020 mia madre, dopo aver ottenuto un nuovo certificato medico, ha firmato una procura speciale all’avvocato xxxxxxxxxx. Lo stesso avvocato che il 3 luglio 2020 mi aveva scritto di avere un ampio mandato di mia madre, mandato da lui acquisito nella piena consapevolezza delle prescrizioni e delle certificazioni redatte dal dottore xxxxxxx l’11 giugno 2020.

Il 27 luglio 2020 si è tenuta presso il G.T. la prima udienza per l’Amministrazione di Sostegno.

Il 31 luglio 2020, dopo aver letto con perplessità la sua seconda certificazione, scritta il giorno precedente la firma della procura speciale rilasciata da mia madre all’avvocato inseritosi in questa vicenda, ho inviato al dott. xxxxxxxx una comunicazione per posta elettronica.

RISPOSTE ALLE DOMANDE DEL xxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Da alcuni miei appunti contabili rilevo che da gennaio a giugno 2020 ho portato a mia madre e mia sorella 17700 euro:

Una parte prelevata con postamat dal libretto postale n. xxxxxxx fino a marzo 2020 (4800 euro)

Una parte fornita da me personalmente dopo il blocco del postamat per il raggiungimento del numero massimo di operazioni fattibili (3500 euro)

Una parte prelevata dal conto di mia sorella (9400 euro)

Mia madre non si trovava nella necessità di alienare gioielli, stato di necessità per il quale si è giustificata con il medico durante la visita domiciliare del’11 giugno 2020

L’ultima volta che ho visto ed usato per conto di mia sorella (cointestataria) il libretto postale n. xxxxxxxxx è stata nell’estate dell’anno 2019

Il postamat collegato al citato libretto ha smesso di funzionare a marzo 2020 per raggiunto limite delle operazioni permesse

Il medico di mia madre e di mia sorella è xxxxx (tel. fisso xxxxxx; cell. xxxxxxxxxxxxxxx)

Mia madre abita a piano terra in xxxxxxxxxxxxxxxx. Per tale motivo ha modo di incontrare quotidianamente passanti e conoscenti che si soffermano a chiacchierare sotto le sue finestre.

L’abitazione di mia madre, dove è domiciliata anche mia sorella, è frequentata regolarmente da xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

                                                                                  3/8/2020 xxxxxxxxxxxxxxx

25/10/2020 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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