Giustizia 2025? un incubo (199 puntata)

Anche i lettori più distratti avranno capito che chi cura la regia della vicenda giudiziaria che raccontiamo, tra le più sconce fino ad oggi registrata, vuole dimostrare che lui può fare ciò che vuole. Gioca come fa il gatto con il topo, lo fa irridendo prima il diritto e poi gli organi di controllo, intelligence inclusa. Lo fa davanti a tutti, senza celarsi agli addetti del settore. Sa bene di essere un intoccabile ben “associato”, con buona pace del “nostalgico” e cristallino dott. Rosario Russo”. Non riusciamo a capire se ama tirare i fili per soldi, per compulsività, per malignità, per invidia o per vendetta. Vista la mole di fatti ignorati e la unidirezionalità di tutti i pronunciamenti precedenti (con due sole eccezioni negli ultimi cinque anni) non avremmo puntato un solo centesimo su un decreto diverso da quello emanato dal delegato del giudice tutelare Andrea Barzellotti. E’ particolarmente grave che la sorella del nostro amico (dal 2021 totalmente dipendente da un AdS e da un’assistente sociale per qualunque banalità) parli anche per loro bocca. Da quali eventi pregressi derivano e quanto valgono i loro “riporti”? La citata coppia, denunciata dal protagonista della nostra narrazione, è quella che ha fatto spese “folli” su richiesta della loro “beneficiata” (quella della biancheria sexy, del salmone e dello Champagne). Ciò che le due “colleghe” riferiscono al GT come parole e desideri dell’amministrata lascia il tempo che trova. Questi spregevoli conflitti di interesse si presentano in tutte le procedure di AdS, da sud a nord e da est ad ovest. Un’indecenza nazionale che ricorda i tempi in cui, in giro per l’Europa, alla perdita di libertà si accompagnavano gli echi del passo d’oca per le vie delle città! Un giudice chiede lumi ad un AdS o ad un assistente sociale? Per usare un eufemismo, è un po’ come chiedere all’oste la qualità del vino che si accinge a somministrare in tavola. Ripensando con gravità alle vicissitudini giudiziarie imposte al prof. Carlo Gilardi e ai suoi amici, senza aggiungere altro, lasciamo al lettore riflessioni e commenti.

26/6/2025 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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