Giustizia 2025? un incubo (186 puntata)

Il panpenalismo, espandendosi a macchia d’olio in tutti gli ambiti della vita sociale ed economica, ha portato un insieme di deroghe e congetture legali che hanno finito per diventare precetti svincolati dalle garanzie tipiche del diritto penale. Capita, ad esempio, che coloro i quali si imbattono nella famigerata legge n. 6/2024, se familiari “recalcitranti” dei cosiddetti “beneficiati”, debbano fare i conti anche con false accuse. Il metodo dissuasivo è ben rodato. Il familiare attaccato penalmente è costretto ad allontanarsi dal “beneficiato” giudiziale e rinunciare di fatto alla tutela dello stesso per difendersi in tribunale. Ieri il nostro amico ha partecipato a quella che dovrebbe essere la penultima udienza del processo allestito a suo carico per simulazione di reato. Come previsto dal calendario è stato escusso il medico di cui scrivemmo nella puntata n. 22. Quando ne avremo la disponibilità riporteremo integralmente il verbale di udienza. Per il momento segnaliamo che il professionista, nel corso dell’interrogatorio, ha manifestato numerosi vuoti di memoria su tutto ciò che riguardava i colloqui avuti occasionalmente con il nostro amico nella casa della di lui madre fino all’anno 2020. Ha pure ribadito assenza di ricordi per le defaillances comportamentali della madre dell’imputato (all’epoca sua paziente). Lo stesso medico è stato poi costretto a fare delle ammissioni davanti all’esibizione di documenti inoppugnabili da parte dell’avvocato difensore dell’imputato. Evidenziamo che il giudice Guia Carlomagno ha consentito all’avvocato della controparte (AdS C.T.) di richiedere al teste un parere professionale sullo stato di salute della germana del nostro amico negli anni in cui lui la incontrava in qualità di medico di famiglia. Domanda del tutto non pertinente alle accuse formulate dalla procura della Repubblica, ma nell’intenzione dell’avvocato P.P. idonea a mettere ancora una volta in cattiva luce l’imputato per il reato dell’art. 367 c.p. e non certamente per quanto presente nei suoi velleitari programmi/desideri.

Passiamo ad altro ed aggiorniamo il lettore sulla richiesta di archiviazione che il p.m. Alessandro Gentile ha chiesto per l’AdS avv. C. T. dopo la dettagliata denuncia presentata illo tempore dal protagonista della nostra storia per peculato ed altri reati, incollando di seguito la copia delle relative pagine. L’udienza connessa ci sarà il 15/5/2025.

8/3/2025 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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