Giustizia 2020? un incubo (22 puntata)

Il nostro ricorrente/denunciante ha ottenuto in data odierna la copia del fascicolo che lo vuole indagato per simulazione di reato. Estrapolandolo dal carteggio, proponiamo il seguito del racconto mettendo a fuoco uno dei personaggi chiave coinvolti.

Solo per dovere di cronaca va precisato che le lamentele che la vecchia inoltra al suo confidente, e che lui riferisce in questa sede, per i pochi soldi che riceve dal figlio, sono un frutto malato della sua mente. Da sempre ha ricevuto dal figlio tutto il denaro richiesto, poi speso o regalato senza che mai qualcuno le mettesse dei limiti.

Riteniamo che la figura più inquietante dell’intera storia sia il medico curante delle donne. E’ bizzaro che nel corso dell’interrogatorio si premuri di sottolineale che l’11 giugno 2020 ha rilasciato un certificato con l’autorizzazione della paziente. E’ anche grazie al comportamento ondivago del professionista che il nostro personaggio si è tramutato agli occhi di altri in un soggetto sospettabile. Di seguito ne riportiamo quasi per intero le risposte date al M.M. xxxxxxxxxxxx dei Carabinieri il 4 settembre 2020. Secondo il nostro punto di vista tutte le risposte eludono sostanzialmente le domande. La cosa da stigmatizzare nel corso dell’incontro è che per la circostanza nessuno fa al medico la domanda più ovvia: “Perché lei dottore il giorno 11 giugno 2020 ha scritto di suo pugno due richieste di visite (psichiatrica e geriatrica) per la sua paziente novantunenne e poi il 21 luglio 2020 ha rilasciato alla nipote della vecchia un certificato che la dichiarava capace d’intendere e di volere, certificato usato il giorno successivo per farle firmare una procura ad un avvocato, METTENDO IN GRAVE DIFFICOLTA’ IL FIGLIO DELLA DONNA CHE, FIDANDOSI ANCHE DELLE SUE RICHIESTE ALLEGATE ALLA PRATICA, AVEVA DEPOSITATO ISTANZA PER LA SUA AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO?”

ECCO LE DOMANDE FATTE:

DOMANDA dei Carabinieri: Ci conferma di essere medico curante di xxxxxxxxxxxxx e di xxxxxxxxxxxxx ?

RISPOSTA del medico: Si

DOMANDA dei Carabinieri: Ci riferisce sulle condizioni di salute generale delle predette, se siano invalide certificate, se le stesse siano in grado di intendere e volere ovvero se siano in grado di fornire informazioni a questo Comando e se possono essere manipolate, raggirate, plagiate ovvero indotte a farsi consegnare denaro o altri valori da terze persone?

RISPOSTA del medico: Da circa cinque anni seguo le due signore e forse la xxxxxxxxxxxxx anche da più anni. La signora xxxxxxxxxxxxx soffre di xxxxxxxxxxx che abbisogna di assistenza per adempiere alle normali funzioni quotidiane della vita, in particolare … omissis. La stessa da qualche anno vive con la madre xxxxxxxxxxxxxxx che aimè pure lei soffre di cardiopatia scompensata e grave artrosi alle anche ed alle ginocchia che compromettono la deambulazione. xxxxxxxxxxxxxxxx a mio parere è capace d’intendere e di volere in quanto segue la figlia … omissis e nell’assunzione della terapia. Inoltre anche lei xxxxxxxxxxxxx assume la sua terapia regolarmente autonomamente senza aiuto alcuno…  omissis.

DOMANDA dei Carabinieri: Le risulta se le due donne abbiano visite di altre persone e se abbiano avuto mai confidenze in merito a consegne o vendite di beni, denaro, gioielli o valori da parte delle due donne in questione?

RISPOSTA del medico: Ogni tanto per darle una mano so che va una loro nipote xxxxxxxxxxx che si occupa delle pulizie domestiche e qualche volta l’ho vista in casa. Lei si occupa anche di prendere le ricette nel mio studio. La signora xxxxxxxxxxx è ipoacustica, molto depressa e piange sempre e riferisce la sua disperazione alla situazione familiare che sta vivendo e dai colloqui che intraprende con me emerge un pensiero prevalente che è quello del rapporto con il figlio xxxxxxxxx e del fatto che non riceverebbe risorse economiche a sufficienza per le sue esigenze.

DOMANDA dei Carabinieri: Riconosce i due certificati medici a sua firma che le esibiamo datati rispettivamente 11/6/2020 e 21/7/2020 e chi glieli ha richiesti?

RISPOSTA del medico: Il primo dell’11/6/2020 ricordo mi ritrovavo a casa  di xxxxxxxxxxx e c’era anche il figlio xxxxxxxxx ed io ho redatto quel certificato che riguardava la salute fisica della paziente con il consenso della signora xxxxxxxxx. Il secondo del 21/7/2020 l’ho redatto in studio visto l’impossibilità di deambulare di xxxxxxxxxxxx in occasione della prescrizione di alcune ricette per la signora xxxxxxxxxxx ritirate dalla nipote xxxxxxxxxx alla quale è stato chiesto da xxxxxxxxxxxxx di chiedermi una certificazione questa volta con l’aggiunta della capacità di intendere e di volere. Io sottoscritto, visitando la paziente xxxxxxxxxxx una o due volte al mese, ero perfettamente consapevole delle condizioni psicofisiche della stessa, per cui ho redatto detto certificato rilasciandolo alla nipote suddetta.

17/11/2020 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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