Giustizia 2025? un incubo (184 puntata)

Appena scampato da un processo penale durante la cui preparazione, facendo i conti economici tra lui e la propria sorella, a causa dell’inerzia della pariglia beneficiante terza, si è ritrovato in credito di molti soldi, il nostro amico deve comunque affrontare il processo per l’accusa di simulazione di reato. Durante il procedimento non emerge mai che l’uomo abbia raccontato delle bugie ai Carabinieri. Emerge prepotentemente invece che i tantissimi oggetti preziosi di proprietà delle congiunte dell’imputato si sono volatilizzati, così come altre cose presenti nella casa genitoriale. Si appura che alla madre dell’imputato non è stata mai fornita la pensione mensile, tranne due o tre volte, a datare dagli inizi del 2020 fino alla sua morte (11/7/2022). Eppure la vecchia matriarca ha usufruito in tempi diversi delle cure della nipote S. C., dell’empatico avvocato G. C. (costui ha individuato e controllato il libretto postale cointestato tra madre e figlia), del proprio AdS S. A. (delegato dal sindaco del Comune). La donna ha persino usufruito dei suggerimenti dell’AdS, avvocato C. T. della propria figlia. Come è potuto accadere che con così tanta generosa e qualificata gente ad accudire l’anziana donna siano andati perduti beni e soldi? Il figlio dell’invalida venne sostanzialmente “defenestrato” il 13/6/2020 e da quella data non fece più ritorno nell’abitazione comune delle sue due congiunte. Nel corso del tempo ha raccolto maldicenze da parte di alcuni “filantropi” familiari ed istituzionali. Di regola le frotte di “soccorritori” estranei alla famiglia, che vanno in aiuto di persone “deboli” in difficoltà, compartecipano alla spartizione del “bottino” che riescono a realizzare in corso d’opera. Le denunce fatte dai familiari, se e quando arrivano, finiscono occultate. Solo alcune volte le turpi alleanze non funzionano e si scoprono i casi di “mala gestio”. Nella vicenda che stiamo narrando il focus processuale, a nostro avviso, continua ancora oggi ad essere altro. Quello che appare un elemento ossessivo e ritornante è il prelievo postale cautelativo che l’uomo, in qualità di procuratore generale della sorella, fece nel maggio del 2019. Operazione illo tempore pure quietanziata. Soldi tornati successivamente in possesso fisico della sorella del nostro amico. A certi legulei, con i loro sodali, è inviso che determinati compiti di tutela e determinati poteri di rappresentanza rimangano in ambito familiare. Qualche giorno fa la sua germana andava cercando una collana di corallo. Essendo stato il vecchio monile riposto in un luogo meno esposto della casa, tra la bigiotteria, immaginava di ritrovarlo, ma è rimasta delusa anche in questo caso. Abbiamo l’impressione che certe dimenticanze procedurali riguardanti la nostra storia non siano casuali, dunque per non lasciare spazio all’immaginazione del lettore abbiamo preferito riportare interamente il verbale del 13/12/2024. Ciò che non è a verbale non è stato argomento di domande né del giudice, né del p.m.. Sconsigliamo la lettura della trascrizione dell’udienza a chi predilige i condensati alla Reader’s Digest.


———————————————————————————————————————— 3/2/2025 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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