Giustizia 2025? un incubo (181 puntata)

In attesa di ricevere la trascrizione dell’udienza tenutasi il 13/12/2024 ci concediamo un po’ di tempo per divagare, ma non troppo. Il progetto di legge di iniziativa popolare di cui all’art. 71 della Costituzione: “Abolizione degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione – Riforma dell’amministrazione di sostegno” annunciato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 92 del 19/04/2024, non ha ottenuto il risultato auspicato. La raccolta delle firme ha fatto registrare diffuse ostilità, ha visto la distruzione/asportazione di volantini e manifesti promozionali disseminati in qualche città. La successiva verifica delle firme apposte ha dato modo di riscontrare che alcuni firmatari non hanno trovato i loro autografi sui moduli di raccolta. Queste persone si sono dette disposte a mettere la cosa per iscritto e a testimoniare la “sparizione” delle loro sottoscrizioni. Ci domandiamo quante firme sono andate perdute così in tutta Italia. Alcuni dei promotori dell’iniziativa citata, sperando in migliore esito, hanno attivato due nuove raccolte firme (modifica AdS e TSO) on line. Ritengono la scelta più sicura. Abbiamo già firmato entrambe le proposte. Condividiamo il loro progetto ed i loro desideri ma non possiamo dimenticare le peculiarità del nostro Paese, dove per dirla, con efficace brutalità, come fece Rino Formica, “la politica è sangue e merda”. Abbiamo sperimentato governi regolarmente esposti agli spifferi d’aria, vacillanti per beghe interne mentre davanti a loro è passata la storia e certa magistratura è uscita dai binari della Costituzione. Oggi, pour ne rien manquer, abbiamo governanti con una gretta visione carcerocentrica, con l’ossessione di castigare tutto o quasi, con il chiodo di moltiplicare le cose sanzionabili e fare cassa. Abbiamo i politici che lavorano per il ritorno dei manicomi, continuano a non mancare gli “animali a sangue freddo” come l’iguana ed il camaleonte, adattabili a qualunque situazione e abbiamo finanche i liberali al Cartizze. Esistono amministratori commissariali e relativi collaboratori, autorizzati dal giudice adito, che si liquidano parcelle stellari tanto da far fallire le aziende che finiscono sotto le loro cure. Nessuno che si indigni per questo, per quest’altro o per tutte le norme e le prassi liberticide che caratterizzano sempre di più la nostra nazione. Viviamo nel paese che fu di Erica Jorger, di Lando Buzzanca e di Carlo Gilardi, note vittime della legge n. 6/2004. Abbiamo preso nota della condanna esemplare (un anno e dieci mesi) inflitta a Viviana Tononi; abbiamo visto finire sotto processo Jeanette Fraga, Ibrahim El Mazouri, Nina Palmieri, Carlotta Bizzarri, Gabriella Cassano, Fabio Degli Angeli, Gigi Monello ed il nostro amico, sulla cui situazione odierna facciamo una breve riflessione.

Il suo avvocato, illo tempore, ha fatto richiesta all’AdS della sorella e al G.T. di definire tutta una serie di cose rimaste in sospeso, incluse delle faccende economiche ed ereditarie, SENZA MAI RICEVERE RISCONTRO DALLA DIADE CHIAMATA IN CAUSA.

All’AdS (avv. C.T.) sembra essere consentito tutto, con buona pace del patrocinante del nostro amico (quinto di una serie “bruciata” dalle condizioni giurisdizionali “bacate” in cui ha lavorato).

Riportiamo degli esempi.  Il primo riguarda delle bollette ACEA non pagate:

13/11/2024 L’ACEA scrive al nostro amico per un debito della sorella

Acea Ato2 – Reminder Rata Scaduta [200003469741] [1003052201]

Gentile cliente, ti informiamo che sulla tua utenza 200003469741 non risulta pervenuto il pagamento di una o più rate ad oggi scadute.
Ti invitiamo a provvedere il prima possibile, accedendo all’area clienti del sito.
Nel caso in cui avessi già provveduto al pagamento, ti ringraziamo e ti chiediamo di ignorare questa comunicazione.
Cordiali saluti
Commerciale
Acea Ato2 S.p.A.

21/11/2024 Il nostro amico scrive dunque la seguente mail all’AdS della sorella:

Attraverso giri viziosi (è la procedura …) sono riuscito a stampare le fatture che allego.  Sarebbe cosa gradita se riuscisse (come avvocato ha presumibilmente maggiore ascolto) a farmi cancellare come referente dell’ACEA per l’utenza di mia sorella.

10/12/2024 l’AdS (avvocato C.T.) scrive la seguente mail al nostro amico:

E’ inutile che lei mi inoltra la fattura di CCCC, sua mamma senza trovare soluzione. Come sa l’appartamento cui fa riferimento è da tempo in uso a lei, come prima cosa sarebbe opportuno che lei inviasse la lettura corretta, salvo poi far la voltura a suo nome.”  

10/12/2924 Il nostro amico scrive la seguente mail all’AdS della sorella:

Legga bene la fattura! Passi che con Acea le comunicazioni sono pressoché impossibili, ma la richiesta di pagamento in allegato SI RIFERISCE ALL’UTENZA DI VIA G. CARDUCCI e non a quella di V.le Matteotti per cui ho sempre provveduto personalmente (e non lei o XXX) anche dopo la morte di mia madre.”

Lo scambio di mail tra l’uomo e l’AdS della sorella in realtà è stato più lungo e fastidioso. Abbiamo riportato il minimo indispensabile. Non conosciamo l’epilogo della vicenda. L’AdS avrà pagato le ultime quattro fatture relative ai consumi dell’acqua della sua “beneficiata”?   Il secondo esempio riguarda un’utenza per la fornitura del gas nell’abitazione della sorella del nostro amico. La titolare del contratto (prozia dell’amministrata) è deceduta da decenni. In assenza di estranei in famiglia il problema non si poneva. La prima fattura allegata è stata pagata dal nostro amico senza nulla eccepire. L’AdS della sorella non lo ha mai rimborsato, come peraltro ha sempre fatto per tutto il resto che l’uomo ha pagato al posto della germana (si tratta di alcune decine di migliaia di euro). La seconda fattura DIMOSTRA CHE l’AdS DI CUI SOPRA NON HA ANCORA EFFETTUATO LA VOLTURA DEL CONTRATTO.

               

4/1/2025 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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