Continua la campagna di comunicazione istituzionale sulla prevenzione delle truffe agli anziani realizzata dal Ministero della Difesa. Lo scopo è quello di attirare l’attenzione di una particolare fascia di cittadini a non lasciarsi ingannare e a rivolgersi subito ai carabinieri al fine di farsi supportare nel contrastare gli imbrogli. Non si riscontra altrettanta sensibilità istituzionale per promuovere la raccolta firme per il progetto di legge di iniziativa popolare “Abolizione degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione. Riforma dell’amministrazione di sostegno”. Eppure viviamo e ci cibiamo regolarmente di sempre più pressanti persecuzioni giudiziarie, eppure affoghiamo quotidianamente in ciò che appare come un’insidiosa ed incontenibile dittatura giudiziaria, eppure ci sono decine, forse centinaia, di migliaia di persone rimaste irreversibilmente imprigionate nel letamaio di certe “tutele” assicurate dai tribunali, eppure in questo Paese, straordinariamente sciagurato, la consonanza di pensiero ed il coordinamento di azioni tra magistrati “engagés” hanno deposto il diritto con la prepotenza, persino in alcune aule di giustizia. A nostro avviso il “consiglio pubblicitario” di cui sopra va preso attentamente con le molle. Il nostro amico si trova nelle rovinose condizioni che continuiamo a narrare da anni per essersi recato a fare una denuncia contro ignoti in una caserma dei carabinieri e grazie alla legge n. 6/2004.
Come d’abitudine, le sue richieste ai magistrati aditi, quando va bene, ottengono risposte poco soddisfacenti. L’ultimo suo tentativo per definire tutto quanto rimasto amministrativamente in sospeso risale al 28/6/2024.
La risposta ottenuta (solo dall’amministratore di sostegno della sorella) è parziale, elusiva, pretestuosa e fuorviante. Ben rappresenta uno dei tanti modi in cui gli A.d.S. esogeni si nascondono dietro i giudici tutelari che li nominano e li tengono in carica. Prima di riportarne la copia notificata via PEC facciamo alcune puntualizzazioni. Il ricorrente CEDU, con imputazioni penali multiple, non ha mai confuso, né rinnegato le proprie liberalità nei confronti della sorella, pur cercando ripetutamente di riavere indietro una parte di quanto speso per la germana a causa delle “dimenticanze” dell’A.d.S. C.T.
In proposito si precisa che quest’ultimo ha restituito al nostro amico solo quattrocento euro: BONIFICO TRN ICRAITRRROM – 0832705744259704483904039040IT – DALLA AMMNISTRATA PER RIMBORSO SPESE DICHIARAZIONE SUCCESSIONE – COMPENSAZIONE.
Infatti, l’8/3/2023, su richiesta telefonica dell’A.d.S. C. T., il nostro amico gli rispondeva via mail: “Buongiorno, come da sue odierne richieste, non avendo più il quadro delle spese sostenute per mia sorella (consegnato al legale F.I.) allego solo il mio iban. Il fascicoletto relativo a quanto in oggetto è nelle disponibilità dell’avvocato sopra citato. Cordialità.”
Il 14/3/2023 il nostro amico rispondeva via mail ad una domanda dell’AdS C.T.: “Fornisco riscontro della sua ultima comunicazione. Colgo l’occasione per parteciparle che appena avrò un pò di tempo disponibile raccoglierò tutti i pagamenti effettuati per conto di mia sorella per poi inviarle la documentazione completa. Il fascicoletto dedicato alla relativa raccolta, peraltro non completo, né dettagliato me lo aveva chiesto l’avvocato F. I. per dargli un sommario sguardo.”
Il 5/4/2023; anche dopo l’assunzione di un quinto patrocinante, il nostro amico non ha ottenuto il rimborso richiesto per le fatture e quanto altro pagato al posto della sorella. Per tale ragione scrive al legale subentrato nel procedimento allegando copia dei 42 saldi effettuati: “Salve, ad ogni buon conto le partecipo dettagliatamente quanto in oggetto. Dalla lista manca la spesa, di qualche giorno fa, per la sostituzione del rubinetto dell’acqua (60 euro) di cui non mi è stata ancora recapitata la relativa ricevuta. Non ho fatto ancora il totale di quanto ho speso per mia sorella fino ad oggi, ma verosimilmente dovrebbe superare 1700 euro.
Cordialità.
Ecco la fotocopia di quanto scrive l’A.d.S. C. T.

8/8/2024 Antonio Bertinelli