Oggi magnificare la Costituzione fuori delle cerimonie ipocritamente organizzate non sembra in linea con lo spirito dei tempi. Eppure quanto sangue è stato versato prima di arrivare alla sua sofferta stesura. Angustia vederla calpestata persino nei luoghi ritenuti santuari del diritto.
Il dettato costituzionale recita: “Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge”. Alla sorella del ricorrente è stata tolta illegittimamente la libertà il 19/7/2021.
L’approssimarsi dell’udienza in Corte di Cassazione ci ha fatto propendere per la scelta di riportare integralmente il ricorso presentato dal nostro amico, malgrado la sua considerevole lunghezza. Lo scritto non fa voli pindarici, ma si limita ad incalzare in maniera semplice e finanche pedissequo la decisione del giudice di seconde cure appiattitosi sul decreto emanato dal giudice tutelare. Per questo motivo non rubiamo tempo al lettore divagando al di fuori della domanda depositata a febbraio 2023.
In omaggio alla nostra usuale limpidezza, nei giorni successivi, riporteremo prima il controricorso dell’AdS della germana e poi la memoria illustrativa depositata ieri in Cassazione dall’istante.


















Antonio Bertinelli 20/1/2024