Giustizia 2020? un incubo (27 puntata)

Riassumendo le escussioni raccolte dai suoi subordinati, l’8 settembre 2020 il Luogotenente Ca. Spec. xxxxxxxxxxxxxx, nella sua relazione riporta fedelmente la risposta del ricorrente/denunciante alla domanda fattagli il 3 agosto 2020 dal M.M. xxxxxxxxxxxx sul prelievo del 6 maggio 2019: “omissis uno per rappresaglia contro l’ufficio postale che gli aveva creato problemi per dei prelievi di denaro e due per mettere al sicuro la somma da eventuali malintenzionati che potrebbero circuire le due donne”. Dopo aver riportato la risposta fornita dall’uomo aggiunge come sua considerazione personale: “Da notare che detta dichiarazione del prelievo di xxxxxxxxxx non era stata indicata in denuncia, inoltre dichiarava di aver avvisato di ciò le congiunte che al contrario negavano nei loro verbali appresso indicati”. Alla considerazione aggiunta dall’ufficiale di P.G. dei Carabinieri va ribattuto che in una denuncia per sospetto di furto e raggiro contro ignoti probabilmente non viene in mente a nessuno di raccontare le operazioni contabili pregresse fatte nell’esercizio del proprio incarico come procuratore generale (notarilmente ratificato) di una delle donne disabili. Il denunciante ha già ribadito che le due congiunte erano state avvertite in quanto per ovvie necessità burocratiche non avrebbe potuto fare diversamente. Per dovere di precisione va detto che solo la madre dichiara di essere stata avvertita in un tempo successivo, non anche la sorella (così come si evince dall’allegato alla relazione del Luogotenente firmata dalla stessa donna citata il 7 settembre 2020)

Nella richiamata relazione, ad un certo punto si legge: ”omissis percepivano una pensione mensile che veniva accreditata sui conti che gestiva ovvero su cui aveva la delega soltanto xxxxxxxxxxx omissis”. In verità il congiunto delle donne non ha alcuna esclusiva ad operare sul c.c. della sorella e meno che mai sul libretto postale cointestato, prima sparito ed ora improvvisamente ricomparso (quantomeno in fotocopia).

Nell’ultima pagina della relazione si legge tra l’altro: “omissis. Dichiarazioni importanti sono state fornite anche da xxxxxxxxxxxxxxxx che riferiva che il cugino xxxxxxxxxxxx dai primi mesi di quest’anno ha abbandonato i suoi congiunti. Omissis xxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxxxxxx attualmente si trovano a non poter operare sul loro conto per aver fornito procura esclusiva a xxxxxxxxxx, il quale le aveva abbandonate dal momento omissis”. Forse le presunte “dichiarazioni importanti” provengono da chi ha meno titoli per infangare il ricorrente/denunciante che, tra l’altro, NON E’ IN POSSESSO DI ALCUNA PROCURA ESCLUSIVA e men che meno di una qualche banale delega firmata dalla madre invalida.

23/11/2020 Antonio Bertinelli  

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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