Con crescente apprensione ci chiediamo se in questo momento storico esistano ancora forze sane in grado di sconfiggere definitivamente quella parte di magistratura eversiva che può compiere ruberie ed abusi di ogni genere senza rispondere ad un adeguato organo di controllo del suo operato criminale a discapito degli Italiani. Chi può rimuovere il marcio che inquina certi tribunali? Chi può più fermare quella magistratura che opera sul mendacio, che autorizza operazioni illegittime, che viola anche convenzioni internazionali, che non legge gli atti dei processi, che non prende in considerazione le prove ed i fatti a discolpa dell’accusato, che pur su asserzioni menzognere autorizza amministratori di sostegno ad azioni legali contro i familiari dei “tutelati” giudiziali?
COME DA PRASSI, A SPESE DELLA SORELLA, PROSEGUE IN AUMENTO L’AZIONE PERSECUTORIA CONTRO IL NOSTRO AMICO. LA PARTICOLARE TENACIA DELL’UOMO, DA SEMPRE DIMOSTRATA, NEL DIFENDERE GLI INTERESSI DELLE PROPRIE CONGIUNTE HA DETERMINATO E DETERMINA UN’ECCEZIONALE VESSAZIONE GIUDIZIARIA. ADESSO LO VOGLIONO STRANGOLARE ECONOMICAMENTE PER RENDERLO DEFINITIVAMENTE INNOQUO CON UN “SEQUESTRO CONSERVATIVO IN CORSO DI CAUSA”.
E’ una mente mafiosa sopraffina quella che sta nella cabina di regia di questa vicenda. Dopo aver consentito la perdita della libertà personale e dei patrimoni delle due congiunte della persona falsamente accusata, adesso, come si suol dire, con una fava vorrebbe prendere due piccioni. Con il sequestro conservativo dei beni dell’accusato non solo metterebbe le mani sui suoi beni ma, privandolo dei suoi soldi, gli impedirebbe di continuare a difendersi legalmente in tutte le aule di (giustizia?) per tutti i giorni a venire.
COME E’ SUA ABITUDINE L’AdS DELLA SORELLA HA RIVOLTO L’ISTANZA RELATIVA AL “NUOVO” GIUDICE FACENDO UN SERIE DI DICHIARAZIONI MENDACI. L’AVVOCATESSA (AdS) ERA STATA GIA’ PRESA IN CASTAGNA DAL GIUDICE LUCIA FUCCIO SANZA’, IN SEDE PENALE, MA NON DEMORDE E SI RIPETE (ESPONE LE SUE IDEEE COME SE FOSSERO FATTI COMPROVATI E NON SMACCATE BUGIE). PER DISGRAZIA DEL NOSTRO AMICO C’E’’ CHI GLIELO CONSENTE. IN VERITA’ L’UOMO E’ PURE IN CREDITO CON LA SORELLA (OVVERO CON IL SUO AdS) DI PARECCHIE DECINE DI MIGLIAIA DI EURO.
Ci vogliono complici potenti nel ripetere, per anni, sempre le stesse menzogne e le stesse calunnie senza riportare conseguenze. Ben sapendo che le congiunte del convenuto, nel corso del tempo, sono state spogliate di gioielli e di contanti, ci vuole una gran faccia tosta per scrivere che la sua denuncia ai carabinieri del 16/6/2020 fu “sbugiardata”. Sull’istanza le frasi relative all’episodio sono state sottolineate in giallo.
Ecco l’istanza dell’Ads:











9/8/2025 Antonio Bertinelli