Giustizia 2025? un incubo (189 puntata)

Nell’agosto del 2021, il Procuratore della Repubblica di Perugia Raffaele Cantone, in un’intervista rilasciata a “Nazione Toscana”, disse: “La corruzione in magistratura è un reato gravissimo: il magistrato che si fa corrompere dovrebbe essere giudicato per tradimento, perché il danno per l’istituzione giudiziaria è inestimabile. Noi dobbiamo chiedere con forza che nella categoria ci sia un livello molto alto di etica. Se vuoi fare il magistrato non puoi fare la stessa vita del cittadino comune e nei rapporti personali devi avere attenzione. E poi si, siamo ben pagati e abbiamo tantissimi privilegi che hanno senso se la nostra è una scelta di rigore”. A Piazza Pulita del 27/3/2025, il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri ha dichiarato: “L’abbassamento della morale e dell’etica riguarda tutti, anche la magistratura”. Riteniamo che entrambi i magistrati citati abbiano fatto le loro affermazioni in assoluta buona fede. Siamo però anche convinti che in qualunque tribunale operi un amministratore di sostegno esogeno disonesto e/o aguzzino ci sia una toga “sporca” o quantomeno distratta. In proposito cosa fanno le procure della Repubblica, che ricevono le denunce circostanziate dei cittadini coinvolti nel fenomeno? Cosa fanno quei giudici tutelari che secretano i fascicoli impedendo ai familiari dei loro “beneficiati” di fare qualunque vero controllo a 360° sulla vita coatta, non raramente in violazione della legge n. 18/2009, dei “tutelati” dalla legge n. 6/2004? Cosa fanno in genere i tribunali per limitare al minimo l’ingerenza di soggetti terzi nelle famiglie (anche di fatto) con qualche componente “debole”?

Torniamo alla consueta narrazione trascrivendo il documento che lo studio legale del nostro amico ha inviato all’AdS Caterina Tancredi e al G.T. Andrea Barzellotti:

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ISTANZA RIVOLTA A CONSENTIRE ANCHE AL DOTT. XXXX DI DISPORRE, AD OGNI BUON FINE, DELLE CHIAVI DI CASA DELLA SORELLA YYYY

Lo scrivente Avv. M. C., del foro di SSSS, nell’ interesse del sig. XXXX – germano della signora YYYY, beneficiaria di ADS nell’ambito della procedura di cui in epigrafe- segnala quanto di seguito:

in data 26 marzo u.s. alle ore 20.23, il sig. XXXX riceveva a mezzo pec una nota da parte dell’AdS, Avv. Tancredi (invero senza particolari specificazioni che potessero chiarire la portata dell’evento) secondo cui” “YYYY nel pomeriggio è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di CVCV. Ha acconsentito a rimanere in ospedale, reparto SPDC, per completare gli accertamenti”.

In costanza di ricovero della signora YYYY, il sig. XXXX, nella tarda mattinata di ieri, 27 marzo, passando sotto l’abitazione dove vive la sorella ha notato che le persiane erano inspiegabilmente aperte e le luci delle camere accese (forse per la presenza di qualcuno in casa, o perché nella concitazione del ricovero non si è avuto il tempo di chiudere convenientemente l’abitazione).

La circostanza ci permette di segnalare nuovamente l’opportunità che il signor XXXX – per affrontare in modo utile evenienze di questo genere, compreso il soccorso alla sorella qualora si trovasse in difficoltà – possa disporre delle chiavi dell’abitazione di YYYY (da utilizzarsi – come sempre è stato per il lasso di tempo in cui il sig. XXXX di tali chiavi ha potuto disporre – solo in casi di emergenza, non certo per entrare ed uscire a proprio piacimento senza rispetto dell’intimità e della privacy di YYYY).

Per questo motivo, con la presente, si rivolge istanza al dott. Barzellotti perché possa autorizzare l’AdS Tancredi alla consegna del duplicato delle chiavi citate. Ci sia consentito di aggiungere che l’abitazione attualmente usata dalla signora YYYY è in comproprietà al 50% con suo fratello, dott. XXXX.

Con l’occasione si sottolinea come molte questioni “organizzative” concernenti rapporti anche patrimoniali tra il sig. XXXX e l’amministratore di sostegno, sorti nel corso della procedura – di cui al “riepilogo” dell’estate 2024 – aspettano di essere ancora evase. In spirito collaborativo, si preannuncia un nuovo “riepilogo” teso ad elencare ed a propiziare la definizione di vecchie e nuove “pendenze”.

Distinti saluti,

28.03.2025 Avv. M. C.

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29/3/2025 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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