Giustizia 2024? un incubo (180 puntata)

Riportiamo la trascrizione dell’udienza del 15/11/2024 dove il capo d’accusa (simulazione di reato) sembra essersi volatilizzato. Per la circostanza si discetta su tutto per consentire delle autoassoluzioni e gettare ombre sul nostro amico imputato. Non abbiamo ritenuto utile in questa sede sottolineare bugie, errori e dimenticanze dei testi, fatta eccezione per pochissime cose che ci sembravano più interessanti. Per queste note abbiamo usato i caratteri in grassetto.

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PROCEDIMENTO A CARICO DI – XXXX

Si dà atto che le Parti sono regolarmente costituite, così come da verbale riassuntivo redatto dal Cancelliere di udienza.

ESCUSSIONE DELLA TESTE T. C.

TESTE T. C. – “Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza”. GIUDICE – Grazie. Ci dice al microfono come si chiama, dove e quando è nata? TESTE T. C. – T.C. sono nata a Nuoro il 20 ottobre 1970. GIUDICE – Sentiamo le domande. Prego, la Parte Civile.

DOMANDE ALLA TESTE T. C. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA PARTE CIVILE: AVV. P. P. AVVOCATO P. P. – Lei attualmente è nominata amministratrice di sostegno di YYYY? TESTE T. C. – Sì. AVVOCATO P.P. P. P. – Ci può dire quando è nominata, se è subentrata a qualcuno, i motivi nella sua nomina? TESTE T. C. – Io sono stata nominata un paio di anni fa, nel 2022, mi sembra gennaio 2022. No, non sono subentrata. In realtà nei confronti della signora YYYY è stata aperta un’amministrazione di sostegno perché… su ricorso dei Servizi Sociali, perché l’amministrazione di sostegno c’era per la mamma, quindi la signora YYYY era convivente con la mamma, quindi i Servizi Sociali hanno ritenuto di fare ricorso e chiedere l’apertura della tutela nei confronti di YYYY, della figlia (NON RISPONDE AL VERO PERCHE’ LA RICHIESTA DI AMMNISTRAZIONE ESOGENA E’ STATA FATTA DAL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA ANDREA VARDARO ASSERENDO COSE INVERITIERE: L’UOMO HA FATTO MANCARE I MEZZI DI SUSSISTENZA ALLE SUE CONGIUNTE, ETC.). C’era una gestione da parte del fratello in virtù di una procura speciale, però non era un’amministrazione di sostegno. Il fratello aveva questa procura notarile con cui operava. GIUDICE – Parliamo di XXXX? TESTE T. C. – Sì, XXXX. AVVOCATO P.P. P. P. – Quindi quando lei è subentrata nell’incarico, comunque ha preso l’incarico di amministratrice di sostegno, ha verificato l’esistenza di una procura generale? TESTE T. C. – Sì, sì, a favore di XXXX, con la quale lui stesso operava. Allora, vista l’incompatibilità delle due, della procura e dell’amministrazione, mi sono riscontrata col Giudice tutelare e ho fatto l’istanza per procedere alla revoca, quindi la procura è stata revocata. (ATTO ILLEGITTIMO PERCHE’ HA VIOLATO IL DIRITTO DI RAPPRESENTANZA DI YYYY SENZA CHE CI FOSSE STATA UNA VIOLAZIONE DEL MANDATO DA PARTE DEL FRATELLO! ALTRA VIOLAZIONE SI RIFERISCE ALLA LEGGE N. 18/2009). AVVOCATO P.P. P. P. – A seguito della revoca della procura si è aperto un contenzioso? TESTE T. C. – Allora, in realtà sì, è stato aperto un contenzioso, nel senso un’impugnativa dell’amministrazione di sostegno. Adesso non ricordo proprio se a seguito della revoca della procura o nel momento in cui sono stata nominata, perché il fratello ha impugnato l’amministrazione, proprio la procedura, l’amministrazione di sostegno. Prima ha fatto, mi sembra… ha fatto l’appello, che è stato dichiarato inammissibile, poi ha fatto reclamo al Collegio, altrettanto inammissibile poiché tardivo, ricorso per Cassazione che anch’esso comunque è stato rigettato. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Giudice, non so la collega quanto voglia continuare, però parliamo di vicende che sono successive ai fatti di cui al capo di imputazione e abbastanza estranee. GIUDICE – Sì, per ora è così in effetti, quindi cerchiamo di avvicinarci ai fatti oggetto di imputazione. AVVOCATO P.P. P. P. – Lei è a conoscenza del fatto che durante il periodo del marzo 2020 o comunque durante il periodo del covid la signora ZZZZ si trovasse in condizioni di abbandono? TESTE T. C. – Io questo non l’ho visto perché nel 2020 non avevo l’incarico, però ho preso visione delle relazioni dei Servizi Sociali nel momento in cui ho avuto accesso al fascicolo e la relazione dei Servizi Sociali, appunto, indicava uno stato di abbandono di tutte e due le signore e questa è stata appunto la ragione per cui è stata aperta… è stata chiesta l’apertura dell’amministrazione di sostegno nei confronti della figlia. A quel punto, nel 2020, so che c’era l’amministrazione di sostegno per la signora ZZZZ e l’amministratore nominato era il Sindaco, quindi era gestita dall’Ufficio Tutele. AVVOCATO P.P. P. P. – Le risulta che la signora ZZZZ abbia dovuto vendere dell’oro per far fronte alle sue esigenze quotidiane? TESTE T. C.  – Questo sì, mi è stato riferito dalla stessa signora ZZZZ quando andavo. I primi tempi loro abitavano, entrambe le signore abitavano a via Matteotti, quindi quando andavo da YYYY e c’era la signora ZZZZ, era sempre presente e mi raccontava tutta una serie di problematiche, che tra l’altro nemmeno mi riguardavano, quindi mi chiedeva di intervenire per infiltrazioni condominiali, cose del genere. Quindi la riportavo a quello che era il mio ruolo e tra le varie cose mi diceva che… GIUDICE – Quindi, scusi, lei era… TESTE T. C. – Amministratrice della figlia. GIUDICE -… già amministratrice di sostegno della signora ZZZZ prima di… TESTE T. C. – No, della YYYY, della figlia. GIUDICE – Solo della figlia. TESTE T. C. – Però quando andavo lì c’era la mamma. GIUDICE – Quindi parliamo di epoca successiva al gennaio 2022? TESTE T. C. – Sì. Era una signora anziana, quindi mi diceva “Senta, Avvocato, mi deve fare una cortesia, deve sentire l’amministratore di condominio perché il vicino ha messo una grata, a me toglie la luce”, dico “Guardi, signora, non me ne… cioè, non sono io, senta la sua amministrazione. Io non me ne occupo”. Oppure, che ne so, mi diceva “Sono arrivate le utenze, le bollette da pagare”, dico “Guardi, aspetti che arrivino gli operatori e la dia agli operatori, perché questa è intestata a ZZZZ, quindi non me ne posso far carico in qualità di YYYY”. Però, insomma, si intratteneva, mi raccontava tutta una serie di cose, anche dinamiche familiari. AVVOCATO P.P. P. P. – Quali erano i rapporti tra la ZZZZ, la YYYY e l’imputato? TESTE T. C.  – Insomma, YYYY su questo è sempre stata molto restia, ha sempre detto “Non mi va di parlarne”, però tuttora mi dice che non… cioè, non ha buoni rapporti perché il fratello non si è comportato bene. Mi dice così. La signora ZZZZ, la mamma, era arrabbiata col fratello, con il figlio, col fratello di YYYY, per una questione di una procura perché pare che il figlio le volesse a tutti i costi far firmare una procura generale e lei si è imposta. Da lì pare che i rapporti si sono freddati. Cioè, erano un po’ arrabbiate con il signor ZZZZ. AVVOCATO P.P. P. P. – C’è stato un episodio specifico che ricorda, che potesse in qualche modo… TESTE T. C. – Sì, lei mi parlava di questa procura. Mi parlava di questa procura, di 40 mila euro da un libretto. Però, ripeto, mi diceva “No, perché io le posso far vedere, perché ho sentito anche un Avvocato”, però dicevo “Guardi, signora, non è una questione che”… anche perché vedevo che quando YYYY, che era presente, sentiva la mamma parlare di questa questione del fratello se ne andava, sbatteva la porta. Insomma, non… era molto infastidita, ecco. AVVOCATO P.P. P. P. – Ci può dire se YYYY era un soggetto che in maniera autonoma si recava alle Poste a prelevare i soldi? TESTE T. C. – No. ZZZZ cosa facesse nel 2020 non glielo so dire, ma lei proprio non… attualmente… all’inizio, come faccio ad esempio con altri amministrati, predispongo una prepagata che ricarico sistematicamente, settimanalmente, quindi l’ho proposto anche a lei. Lei mi ha detto “No, io la prepagata non la voglio. Voglio i soldi”. Quindi mi sono confrontati con l’assistente sociale di riferimento, lei mi ha detto, dice “Sì, ci sono degli utenti che fanno così”. Allora invece di dare i soldi in un’unica soluzione, per evitare che comunque ne facciano cattivo uso, generalmente dividiamo le somme settimanalmente o bisettimanalmente, così loro riescono a gestirseli. Quindi così, adesso funziona così con YYYY e immagino che funzionasse così pure prima; perché lei, diciamo, le sue uscite… lei ha una problematica psichiatrica che… GIUDICE – Sì, stiamo un po’ allargando il tema. TESTE T. C. – Non è… ci sono dei giorni in cui è positiva e propositiva, per cui la incontri anche in giro e dei giorni in cui, a periodi, si chiude in casa e non vuole… GIUDICE – Va bene. TESTE T. C. – Comunque la questione della gestione del denaro, lei voleva il denaro contante. Questo. GIUDICE – Sentiamo se ci sono altre domande. AVVOCATO P.P. P. P. – No. GIUDICE – Pubblico Ministero, ha domande? P. M. – Nessuna domanda. GIUDICE – La Difesa.

DOMANDE ALLA TESTE T. C. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA DIFESA: AVV. C. M.

AVVOCATO DIFESA C. M.  – Sì, volevo chiedere all’Avvocato T.… buongiorno. TESTE T. C. – Buongiorno. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Se rispetto a questi colloqui con la signora ZZZZ che c’erano stati la signora ZZZZ aveva descritto un po’ come funzionava, diciamo così, mensilmente. Lei ci ha detto di questi problemi che poi avevano determinato nel 2020 questa necessità della vendita dei gioielli, ma sapeva come funzionava, diciamo così, in passato per i loro approvvigionamenti di denaro? TESTE T. C. – Beh, la signora ZZZZ era gestita da un’amministrazione di sostegno. AVVOCATO DIFESA C. M.  – No, quella, l’amministrazione di sostegno subentra nel 2020. TESTE T. C. – No, no, la signora ZZZZ nel 2020 era già amministrata. AVVOCATO DIFESA C. M.  – I fatti che riguardano questo processo riguardano la primavera/inizio dell’estate del 2020, una situazione in cui la signora ZZZZ non era sottoposta ad amministrazione di sostegno. Questa vendita di gioielli che lei ha riferito le avrebbe riferito la signora ZZZZ si riferisce infatti a questo periodo, un periodo, quello della primavera del 2020/ inizio dell’estate del 2020, in cui c’era questa difficoltà e quindi c’era stata poi questa necessità. TESTE T. C. – Io non so quando la signora… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Siccome c’erano queste chiacchierate… volevo solo completare la domanda. Siccome c’erano queste chiacchierate riguardo al passato, chiacchierate in cui emergeva questo astio nei confronti del signor XXXX e tutte le malefatte di cui si era reso responsabile XXXX, c’era anche una narrazione di quello che era accaduto rispetto alla questione mensile nel 2019, nel 2018, nel 2017, nel 2016, nel 2015, nel 2014? Perché poi la signora credo fosse rimasta vedova nel 2007… 2006, ecco. C’era questo racconto? TESTE T. C. – No. Lei, nel senso che non è che mi raccontava anno per anno quello che è successo. Quando andavo lì diventavo – come dire? – il… AVVOCATO DIFESA C. M. – Però le ho chiesto se voi avete parlato di come… TESTE T. C. – No, lei mi diceva semplicemente… AVVOCATO DIFESA C. M. -… funzionava mensilmente l’approvvigionamento di denaro per la spesa e il condominio in questi anni. TESTE T. C. – No, lei non mi diceva… AVVOCATO DIFESA C. M. – Se non ne avete parlato, non ne avete parlato. TESTE T. C. – No. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Non ne avete parlato, benissimo. Avvocatessa, lei ha querelato nella sua funzione di amministratrice di sostegno il signor XXXX? TESTE T. C. – Sì, perché io ho relazionato… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Sì… AVVOCATO P.P. P. P. – C’è opposizione perché non è attinente ai fatti di causa. TESTE T. C. – Posso dire. AVVOCATO DIFESA C. M.  – No. Perché? Veramente è attinente perché riguarda esattamente… GIUDICE – Se non ci dice per che cosa, non siamo in grado di… AVVOCATO DIFESA C. M. – È la prima domanda attinente di quelle che sono state fatte stamattina all’avvocatessa T. GIUDICE – Per quale ragione ha presentato questa querela? Così verifichiamo se il tema è attinente o meno. TESTE T. C. – Nel momento in cui sono stata nominata amministratrice di sostegno, al tempo il Giudice tutelare era la Dottoressa Puliafito, aveva detto… cioè, proprio nel decreto c’era tra le disposizioni di verificare sulla gestione, quindi ho preso atto della documentazione allegata col ricorso da parte dei Servizi Sociali, ho richiesto tutta la documentazione alle Poste, le copie dei libretti, eccetera, ho fatto tutte le visure e ho visto che c’era tutta una serie di… io ho relazionato, ho detto che c’erano… ah, poi la signora aveva anche un conto Unicredit. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Ricorda quando ha fatto la querela? No, perché diciamo subito al Giudice, poi… TESTE T. C. – Non mi ricordo. Il tempo di fare queste verifiche, le visure… AVVOCATO DIFESA C. M. – Lei sa che esito ha avuto la querela? TESTE T. C. – Allora, volevo completare, ci sarei arrivata. Stavo dicendo, ho relazionato questo. GIUDICE – Al Giudice tutelare? TESTE T. C. – Al Giudice tutelare. Ho detto, quindi, “Che devo fare?”, sostanzialmente. GIUDICE – Quindi ha rilevato qualche particolare anomalia? TESTE T. C. – Sì, ho rilevato una serie di anomalie, non ultime quelle che mi sono state segnalate da Unicredit, (L’ATTUALE IMPUTATO NON HA COMMESSO IRREGOLARITA’. LE UNICHE IRREGOLARITA’ LE HA FATTE LA SOCIETA’ DIAMOND (POI FALLITA) ATTRAVERSO LA BANCA CON UNA VENDITA DI DIAMANTI A YYYY) conto che poi è stato chiuso, conto che aveva la signora YYYY in Unicredit. Perché io poi, come conto procedura, l’ho aperto a BCC. Ho rilevato queste cose e il Giudice tutelare, che poi è cambiato ed è diventato il Dottor Gelso e successivamente il Dottor Barzellotti, hanno detto… perché io ho detto “Che cosa devo fare? Valutate se mandare gli atti in Procura” e mi pare il Dottor Barzellotti ha provveduto con un luogo a procedere dicendo che è compito dell’amministratore di sostegno fare tutto ciò che ritiene per tutelare la beneficiaria, quindi non c’è bisogno di autorizzazione per proporre la querela, perché è un problema giuridico che mi sono posta. Quindi ho chiesto anche una verifica su questa cosa e lui ha detto “Per me l’amministratore di sostegno deve fare tutto quello che”… GIUDICE – E quindi lei ha presentato una querela nei confronti… TESTE T. C. – Quindi io ho presentato una querela. GIUDICE -… di XXXX per quali fatti? TESTE T. C. – Per appropriazione indebita. GIUDICE – Perché ha rilevato che? TESTE T. C. – Che c’erano degli ammanchi sui conti correnti… erano dei libretti, dei libretti postali. Somme importanti che non mi tornavano, prelevate dal libretto e non tornavano poi riversate sul conto Unicredit. Quindi io ho rilevato questo. Poi c’era un passaggio particolare, una cosa strana. GIUDICE – Da cosa deduceva che queste somme fossero state prelevate dal signor XXXX? (QUANTO L’ATTUALE IMPUTATO PRENDEVA IN BANCA PER LA SORELLA LO DAVA ALLA STESSA. CI SONO MOLTE RICEVUTE CHE LO PROVANO) TESTE T. C. – Con la procura generale. GIUDICE – In forza della procura? TESTE T. C. – Sì, sì. Alle Poste comunque… GIUDICE – Vi era proprio traccia del nominativo del soggetto che aveva… (sovrapposizione di voci). TESTE T. C. – Sì, sì, c’è proprio traccia dell’operazione, quindi… GIUDICE – E a quando risalivano queste operazioni? TESTE T. C. – Erano precedenti comunque alla mia nomina, erano risalenti, perché questi libretti… AVVOCATO DIFESA C. M. – Giudice, poi noi riverseremo gli atti cui facciamo riferimento. AVVOCATO P.P. P. P. – Sono stati già depositati in parte da me con un primo deposito. AVVOCATO DIFESA C. M. – Poi ci sono quelli che bisogna completare. GIUDICE – Quindi precedenti alla sua nomina e non riesce… TESTE T. C. – Sì, sì, precedenti alla mia nomina, precedenti alla mia nomina. GIUDICE -… a collocarli meglio. Comunque, va bene… (sovrapposizione di voci). TESTE T. C. – Poi c’era una questione su cui mi sono rapportata con il Dottor XXXX. Cioè, con questa procura generale il signor XXXX aveva fatto un trasferimento immobiliare dell’appartamento di via Matteotti a suo favore. AVVOCATO DIESA. C.M. – Giudice, però… GIUDICE – E questo fatto… (sovrapposizione di voci). TESTE T. C. – No, no, un attimo. (sovrapposizione di voci) GIUDICE – Questo è un ulteriore elemento che l’ha indotta a presentare questa querela? TESTE T. C.  – Senza passaggio di denaro (LA NUDA PROPRIETA’ DELLA SORELLA E STATA PAGATA PIU’ DEL SUO VALORE TRAMITE ASSEGNI VERSATI SUL CONTO UNICREDIT DELLA GERMANA) e successivamente un ulteriore passaggio a favore del figlio del signor ZZZZ, quindi del nipote. Allora io ho chiesto informazioni… GIUDICE – (sovrapposizione di voci). TESTE T. C. -…al signor ZZZZ, ho chiesto “Come mai?” e lui mi ha dato una ragione, ha detto “Perché mio nipote aveva dei debiti”, quindi la paura era che il creditore potesse aggredire questo immobile, ma la cosa più ovvia che mi è venuta da rilevare è stata “Ma ci sta la rinuncia all’eredità”. GIUDICE – Va bene, queste adesso sono tutte questioni ulteriori. TESTE T. C. – Poi sulla questione dei soldi il signor ZZZZ… perché io, prima di fare la querela, ho mandato alla e-mail dicendo “Insomma, perché questi soldi”… e lui ha detto “Questi soldi li tengo io perché quando servono so io quando darli a YYYY” e mi ricordo perfettamente di avergli scritto una e-mail “Ma non le sembra ora di restituire questi soldi a sua sorella?” e non mi ha risposto. (NON E’ VERO. MA, TRAMITE UNA MAIL “URLATA”, HA CHIESTO LA RESTITUZIONE DELLA CASA. L’UOMO HA RISPOSTO TRAMITE AVVOCATO D. S. SOTTOLINEANDO CHE LA NUDA PROPRIETA’ ERA STATA PAGATA.) AVVOCATO DIFESA C. M.  – Giudice… GIUDICE – Poi sa che sorte ha avuto il procedimento che è stato istruito a seguito della querela? TESTE T. C. – Lì il problema era la querela, la condizione di procedibilità, perché negli atti mi sembra che i Carabinieri hanno sentito la signora YYYY e chiaramente dicevano che c’erano elementi tali per poter valutare l’appropriazione indebita, ma hanno chiesto appunto a YYYY se era intenzionata di proporre querela e lei ha detto espressamente “Non me la sento”. Sentita sul fatto, YYYY ha detto “È mio fratello, ma che faccio? Ma lo sai lui che modi c’ha”. Proprio questo! AVVOCATO DIFESA C. M.  – Giudice, ma noi non abbiamo ancora… TESTE T. C. – Quindi io ho fatto la querela, ma la querela… (Interventi fuori microfono) P. M. – Però non deve fare… (sovrapposizione di voci). TESTE T. C. – Lei mi ha detto che voleva sapere… (sovrapposizione di voci). GIUDICE – Signor XXXX, lei adesso non può parlare. Poi le daremo la parola quando sarà in momento dell’esame o anche in sede di spontanee dichiarazioni. AVVOCATO DIFESA C. M. – No, chiedevo se l’avvocatessa T. – poi risulta e lo diremo – ricorda dopo quanto tempo dalla sua nomina di amministratrice di sostegno, quindi dopo quanto tempo dall’indicazione che aveva avuto dal Giudice di andare a fare verifiche utili a decidere eventuali azioni a tutela del patrimonio della signora YYYY, lei ha effettivamente sporto questa querela. Lei ricorda dopo quanto tempo dalla sua nomina? TESTE T. C. – No, non lo ricordo. AVVOCATO DIFESA C. M. – Benissimo, allora… TESTE T. C.– Non ricordo la data… AVVOCATO P.P. P. P. – Non penso che abbia rilevanza, comunque. AVVOCATO DIFESA C. M.  – (sovrapposizione di voci). TESTE T. C. –Però posso dire che l’ho fatto dopo ben due istanze che ho fatto al Giudice tutelare, nelle quali chiedevo, perché, le dico la verità, non mi volevo prendere la responsabilità. (sovrapposizione di voci) TESTE T. C.– Non mi fa parlare! AVVOCATO DIFESA C. M. – No, ma perché… TESTE T. C. – Lei mi fa una domanda? AVVOCATO DIFESA C. M. – Sì, ma non possiamo stare ore su questioni che non sono rilevanti. (sovrapposizione di voci) GIUDICE – Avvocato, scusi, eh, per concludere e avere una risposta rispetto alla domanda che le avevo fatto prima, quindi c’è un procedimento adesso, che lei sappia? Ha avuto notizia dell’esistenza di un procedimento… TESTE T. C. – Sì, però… GIUDICE -… scaturito dalla sua querela? TESTE T. C. – Sì, però non ha avuto seguito perché la querela, stavo dicendo, è risultata tardiva perché andava fatta… io l’ho fatta dopo aver preso visione dei documenti. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Giudice, siccome c’è stata l’altro giorno la sentenza predibattimentale di non luogo a procedere rispetto a questa contestazione della Procura, la collega Fuccio Sanzà, mi sembra, si è riservata i trenta giorni per la motivazione, quindi poi ci dirà e sicuramente le diremo, perché riguarda anche quei famosi elementi che sono presenti nel capo di imputazione, quei 45 mila euro. Naturalmente noi ci siamo difesi nel merito, come lei vedrà. Però volevo, diciamo, renderla consapevole che c’è stata questa querela… GIUDICE – E potrà senz’altro alla prossima… (sovrapposizione di voci). AVVOCATO P.P. P. P. – Scusi, ma è irrilevante. È una pronuncia… (sovrapposizione di voci). GIUDICE – Questo documento potrà essere introdotto. Adesso vediamo se ci sono altre domande per la testimone… (sovrapposizione di voci) … vediamo se ci sono altre domande per la testimone. AVVOCATO DIFESA C. M. – Lei sa se è stata querelata… GIUDICE – L’Avvocato può fare domande suggestive. AVVOCATO DIFESA C. M.  -… (sovrapposizione di voci). GIUDICE – Può fare domande suggestive. Non può fare domande nocive, ma può fare domande suggestive perché è in controesame. AVVOCATO DIESA. C. M.  – Lei, avvocatessa, sa se è stata a sua volta querelata dal dottor XXXX in rapporto all’esercizio della sua funzione di amministratrice di sostegno alla signora YYYY? TESTE T. C. – Allora, queste non lo so, non ho avuto notizia. So soltanto che ha fatto molte istanze, molti rilievi, molte osservazioni nel procedimento di amministrazione di sostegno. Se poi sia stata trasfusa in una querela non lo so. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Lei è sicura di non esserne consapevole? AVVOCATO P.P. P. P. – Ha già risposto! Ma che è una… AVVOCATO DIFESA C. M.  – No, siccome risulta dagli atti che ne è consapevole, il Giudice valuterà questa risposta. GIUDICE – Questa è la risposta della testimone. Andiamo avanti. TESTE T. C. – Io per essere consapevole, Giudice, dovrei avere una notifica di qualche cosa, dovrei essere stata sentita, immagino. Il penale non è la mia materia, però dovrei essere stata sentita. No, non sono stata sentita. Questo posso dire. E non ho avuto nessuna notifica. GIUDICE – Sentiamo se ci sono altre domande. AVVOCATO DIFESA C. M. – Invece volevo chiederle: lei ha mai saputo, ha mai colloquiato con il signor XXXX, con la signora YYYY, con la signora ZZZZ della disponibilità di gioielli in capo alle due donne, alla signora ZZZZ in particolare? Ha mai parlato di gioielli con la signora ZZZZ? Lei ci ha detto che c’era stata questa indicazione che la signora ZZZZ le aveva segnalato… AVVOCATO P.P. P. P. – Ha già risposto. AVVOCATO DIFESA C. M. – Sì, di quei gioielli. AVVOCATO P.P. P. P. – Ha già risposto la teste. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Ce ne sono potenzialmente anche altri di gioielli. TESTE T. C. – No, di quei gio… quali gioielli? Io non ho parlato di gioielli. Io ho parlato di una frizione tra il signor XXXX e la signora YYYY, insomma in famiglia, ma di gioielli io non ne ho parlato. Ho detto… AVVOCATO DIFESA C. M. – Lei non sa se avevano gioielli in casa? TESTE T. C.– No. Io assolutamente no. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Va bene, io glielo chiedo se lei sapesse questo. Lei sa se loro in questa casa abbiano una cassaforte? TESTE T. C. – No, l’ho saputo da quello che dice il dottor XXXX nei vari… nelle varie osservazioni all’amministrazione di sostegno. Sostiene che, insomma, ci stava questa cassaforte, eccetera, ma io non l’ho mai vista. AVVOCATO DIFESA C. M.  – La casa dove oggi… AVVOCATO P.P. P. P. – Ma scusi, ma è un processo contro l’amministrazione di sostegno? GIUDICE – No, non mi sembra. L’Avvocato sta facendo delle domande… (sovrapposizione di voci). AVVOCATO DIFESA C. M.  -… (sovrapposizione di voci)…la denuncia che ha fatto il signor XXXX sono le uniche domande di questa mattina… (sovrapposizione di voci). GIUDICE – Avvocato, faccia altre domande. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Io ho concluso. La casa dove oggi risiede la sua assistita, la signora YYYY, è la stessa dove la signora YYYY era con la signora ZZZZ? TESTE T. C – No, no. Con la mamma viveva in una casa a via Matteotti, che era una casa più grande; dopo la morte della mamma YYYY è ritornata a vivere in quella che era la casa, così mi diceva, dove viveva quando la mamma ancora era in forze e stava bene. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Lei ci diceva, però, che in una fase, quella iniziale mi pare di capire – mi corregga se sbaglio – in cui è cominciata l’amministrazione di sostegno di YYYY, YYYY era ancora presso la madre, che era vivente. TESTE T. C. – Sì, sì. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Quindi nell’altra casa? TESTE T. C. – Sì. AVVOCATO P.P. P. P. – Sì, ma qual è l’attinenza? AVVOCATO DIFESA C. M.  – L’attinenza è rappresentata da… (sovrapposizione di voci). GIUDICE – No, ma non è una conversazione tra di voi. Allora, Avvocato… (sovrapposizione di voci) …No, perché non funziona così il processo! L’Avvocato fa un’eccezione e il Tribunale la valuta, non è un discorso tra di voi! Prosegua con le domande. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Grazie. Quando lei ha frequentato, per i mesi in cui è ancora vissuta la signora ZZZZ, la casa dove la signora ZZZZ conviveva con la YYYY, non ha avuto mai, perché le è stato detto, perché glielo ha chiesto nella qualità di amministratrice di sostegno della signora YYYY, del fatto che in casa ci fosse un luogo nel quale ci potevano essere sostanze anche della signora YYYY? Perché, mi spiego, chiaramente immagino che all’inizio dell’esercizio del ruolo, per le responsabilità che si hanno nei confronti del beneficiario, si faccia una sorta di inventario patrimoniale di quello che c’è. Questo tema che potevano esserci dei beni anche della signora YYYY in un luogo protetto non si è mai posto? TESTE T. C. – No. No, perché… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Va bene. TESTE T. C. tramite l’INPS, quindi ho visto la pensione, verificando i conti correnti, le visure e tra le righe YYYY, non spiegandomi in realtà è non dandomi documentazione, mi aveva detto di una casa in Francia sulla quale poi… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Io ho chiesto della cassaforte e siamo arrivati alla casa in Francia. TESTE T. C. – Siccome lei ha detto dell’inventario… GIUDICE – La testimone le sta facendo presente che attività ha svolto per approfondire quale fosse la consistenza patrimoniale. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Io infatti volevo riferirmi… (sovrapposizione di voci). GIUDICE – Riguardo ai gioielli non ha avuto alcuna contezza… TESTE T. C. – Riguardo ai gioielli non mi ha detto nulla, assolutamente. GIUDICE -… dell’esistenza di gioielli di proprietà dell’amministrata. TESTE T. C.– Non mi ha detto nulla. GIUDICE – Va bene. AVVOCATO DIFESA C. M. – Va bene, non ho altre domande. GIUDICE – D’accordo. Ci sono altre domande? No? Allora abbiamo terminato. Grazie. TESTE T. C. – Grazie. GIUDICE – Arrivederci. A QUESTO PUNTO, NON ESSENDOCI ULTERIORI DOMANDE, LA TESTE VIENE FATTA ACCOMODARE

ESCUSSIONE DELLA TESTE C. S.

TESTE C. S. – “Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza”. GIUDICE – Ci dice al microfono come si chiama, dove e quando è nata? TESTE C. S. – S. C, 17 settembre 1979. GIUDICE – Sentiamo le domande. DOMANDE ALLA TESTE C. S DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA PARTE CIVILE: AVV. P. P. AVVOCATO P.P. P. P. – Buongiorno, dottoressa. Lei in che ruolo è venuta a conoscenza della vicenda della signora ZZZZ e della signora YYYY? TESTE C. S. – Allora, io sono l’assistente sociale del Comune di CVCV. Siamo stati interpellati dal Giudice tutelare, all’epoca Anna Puliafito, che nell’ambito del procedimento riferito all’amministrazione di sostegno della signora ZZZZ, quindi la mamma di YYYY, incaricava il Servizio Sociale di fare un’indagine per valutare se ci fossero le condizioni per aprire un’amministrazione di sostegno. Quindi noi facemmo un accesso in casa con quello che all’epoca era già amministratore di sostegno della mamma e ho conosciuto in quell’occasione YYYY. AVVOCATO P.P. P. P. – Chi era l’amministratore di sostegno della mamma all’epoca? TESTE C. S. C. – Il Sindaco del Comune di CVCV, che aveva delegato l’Ufficio operativo Tutele nella persona… AVVOCATO P.P. P. P. – In quell’occasione ci può descrivere la situazione in cui avete trovato la signora? TESTE C. S.  – Allora, la signora il primo giorno che l’ho conosciuta era in compagnia della mamma e in quell’occasione c’era anche la cugina. La signora era molto schiva. Un po’ è proprio parte del suo carattere, non entra molto facilmente in relazione con il mondo esterno, quindi faceva avanti e indietro tra la sala e le altre stanze. AVVOCATO P.P. P. P. – Questo la signora ZZZZ? TESTE C. S.  – No, no, YYYY. AVVOCATO P.P. P. P. – YYYY? TESTE C. S. – Sì, sì, YYYY. A domanda rispondeva, era tutto molto circoscritto, sembrava insomma che la situazione non la riguardasse più di tanto. Poco collaborativa com’è un po’ la sua modalità di approcciare con il mondo esterno, perché è difficile entrare in contatto con lei. Si pone spesso in un atteggiamento di chiusura e di diffidenza soprattutto. AVVOCATO P.P. P. P. – Le aveva riferito che nel corso del 2020 aveva avuto delle difficoltà economiche insieme alla madre? TESTE C. S.  – Allora, lei in quell’occasione ci disse che il fratello le portava di tutta la sua pensione solo mille euro al mese e delle restanti parti no, tant’è vero che in quell’occasione disse “sono soldi miei, è la mia pensione e voglio poterne entrare in possesso totalmente”. Ci dissero che avevano avuto problemi, a causa di insufficienze di somme, a fare dei lavori per le finestre del condominio, quindi dei lavori di ordinaria e straordinaria amministrazione e in quello ci comunicarono di avere avuto delle difficoltà. (SOLO ALCUNE VOLTE L’UOMO HA PORTATO, SU SUA RICHIESTA, MILLE EURO. NELLA CASA MATERNA CI STAVANO SOLDI LIQUIDI IN ABBONDANZA. DA QUANTO APPARE DAI DOCUMENTI AGLI ATTI ALLA MADRE DELL’IMPUTATO NON ARRIVAVANO LE PENSIONI CHE RISCUOTEVA IL SUO AdS. L’AMMINISTRAZIONE DI A. S. E’ STATA BOCCIATA E LA COSA E’ STATA TRASMESSA ALLA PROCURA DAL GT) AVVOCATO P.P. P. P. – Le precisò in quell’occasione se la movimentazione del denaro fosse un’attività esclusiva del fratello? TESTE C. S. – Allora, lei ci disse che il fratello aveva la procura, quindi i soldi gli venivano consegnati esclusivamente dal fratello. AVVOCATO P.P. P. P. – Quindi, a suo dire, lei non andava a prelevare importi? TESTE C. S. – No, no, glieli portava il fratello. AVVOCATO P.P. P. P. – Lei è a conoscenza del fatto che per superare delle difficoltà economiche hanno dovuto vendere dei gioielli? TESTE C. S. – No. AVVOCATO P.P. P. P. – Non le hanno detto al riguardo? TESTE C. S. – No, in merito no. AVVOCATO P.P. P. P. – Le hanno detto qualcosa con riferimento alla loro… al tipo di rapporti che avevano col fratello e con il figlio? TESTE C. S. C. – Allora, in quel momento, quando io l’ho conosciuta, la signora YYYY mi disse che il fratello… anche la mamma. Ci dissero che è il fratello che gestiva economicamente tutto quanto, proprio in virtù di questa procura. Mi disse la signora YYYY di avere firmato una carta, che il fratello le aveva fatto firmare questo documento. Io le chiesi di che documento (IL NOSTRO AMICO NON HA MAI FATTO FIRMARE QUALCHE DOCUMENTO ALLA SORELLA. ERA IL SUO PROCURATORE GENERALE, NON AVEVA QUESTA ESIGENZA) si trattasse e lei non me lo ha saputo dire. Questo è stato l’elemento che come Servizio mi ha portato a pensare che fosse la signora avesse bisogno di un amministratore di sostegno, perché aveva firmato un documento, non sapeva cosa. AVVOCATO P.P. P. P. – Erano comunque entrambe lucide? TESTE C. S. – Sì. AVVOCATO P.P. P. P. – Reattive, lucide? TESTE C. S. – Sì, sì. AVVOCATO P.P. P. P. – Più collaborativa la madre, magari della figlia? TESTE C. S.  – Sì, la mamma più collaborativa. AVVOCATO P.P. P. P. – La madre era lucida…TESTE C. S.  – Aperta al dialogo. Sì, sì. AVVOCATO P.P. P. P. -… consapevole di quello che… Lei ha detto che le ha trovate insieme alla cugina? TESTE C. S. – Sì. AVVOCATO P.P. P. P. – Sapeva che la cugina fosse presente per aiutarle in casa? TESTE C. S. – Sì, sì. Era comunque per loro un punto di riferimento. Non è intervenuta più di tanto proprio perché noi per non, magari, condizionare più di tanto quello che ci veniva raccontato, abbiamo teso più a conversare sia con la mamma che con la figlia. AVVOCATO P.P. P. P. – In questi colloqui è mai stato presente il fratello, l’imputato? TESTE C. S.  – No. AVVOCATO P.P. P. P. – Lei ha avuto modo di contattare o confrontarsi su questi aspetti con l’imputato? TESTE C. S. – Allora, io nel corso degli anni – perché noi, come Servizio, siamo subentrati tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 – non ho mai avuto modo perché non c’era motivo di conoscere il fratello. Recentemente il Giudice tutelare ci ha incaricato di relazionare sulla qualità proprio del rapporto, quindi in quella circostanza l’ho convocato e l’ho conosciuto. AVVOCATO P.P. P. P. – E sulla qualità del rapporto ci può dire qualche cosa? TESTE C. S. – Allora, il signor XXXX ha parlato positivamente della sorella, come una persona in gioventù molto socievole; non ha contezza della situazione problematica, secondo me, della sorella, perché la sorella, io non sono un medico, non sono uno psichiatra… GIUDICE – Però cerchiamo di sondare aspetti che possano interessare rispetto al capo di imputazione. AVVOCATO P.P. P. P. – Va bene, comunque non ci sono stati riferimenti a problematiche di tipo economico o altro? TESTE C. S. – No, mi ha parlato e io poi ho chiesto approfondimenti con YYYY, più che altro ho chiesto io approfondimenti proprio mi era stato detto l’ultima volta che ho visto YYYY di questa casa a Nizza, quindi ho chiesto dei chiarimenti al signor XXXX e lui mi ha parlato di questa casa a Nizza come di un’abitazione che è stata lasciata a entrambi in eredità. Lui poi, siccome il desiderio di YYYY è sempre stato, dopo la pensione, di andare a vivere lì o comunque prendersi dei periodi di vacanza e stare lì, aveva ceduto la casa a YYYY. Successivamente il figlio di YYYY sembrava avere iniziato ad assumere di comportamenti un pochino anomali e quindi praticamente, per non fare in modo che gli agiti del figlio della signora YYYY potessero avere delle conseguenze sul patrimonio, la signora YYYY avrebbe ridonato questa casa al fratello, a XXXX. Il signor XXXX ha fatto presente che, insomma, adesso… GIUDICE – Ma questi fatti in che epoca si sarebbero collocati secondo il racconto che lei ha ricevuto? TESTE C. S.  – A me è stato raccontato qualche mese fa. GIUDICE – Sì, ma questi fatti sarebbero avvenuti in un’epoca molto antecedente? TESTE C. S.  – Di preciso non me lo ricordo. GIUDICE – Va bene. TESTE C. S.  – Però sicuramente prima dell’amministrazione di sostegno, cioè prima che siamo subentrati noi. GIUDICE – Va bene. Ci sono altre domande? AVVOCATO P.P. P. P. – No. GIUDICE – Il Pubblico Ministero ha domande? P. M. – Nessuna domanda. GIUDICE – La Difesa? DOMANDE ALLA TESTE C. S. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA DIFESA: AVV. C. M. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Buongiorno, dottoressa. TESTE C. S. – Buongiorno. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Quindi lei ci diceva che l’avvio della relazione con la signora YYYY e con la madre da parte vostra c’è stato alla fine del 2020, quando già era in essere l’amministrazione di sostegno della signora ZZZZ, è giusto? Quindi mi conferma, perché così mi pare di avere capito, che a fronte di questo incarico di fare una sorta di relazione sulla situazione alla fine del 2020, 2021, 2022, 2023 non avete mai sentito l’esigenza di parlare con il signor XXXX? TESTE C. S.  – No. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Senta, riguardo alla casa dove lei andò, era la casa dove era viva la signora ZZZZ, quindi dove conviveva con la signora YYYY. Lei ha avuto notizia, nel parlare rispetto alla situazione che c’era, che vi fosse una cassaforte in casa? TESTE C. S.  – No, non lo so. AVVOCATO DIFESA C. M.  – La signora ZZZZ non ha mai parlato di questo? TESTE C. S. – No. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Nei colloqui che ha avuto con la signora ZZZZ o con la signora YYYY si è mai parlato di gioielli che fossero nella loro disponibilità? TESTE C. S. – No, di gioielli mai. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Lei ha avuto modo, parlando con loro, di comprendere rispetto a queste difficoltà che, ha detto, c’erano state e che poi avevano dato luogo anche all’amministrazione di sostegno alla signora ZZZZ, come si svolgeva, diciamo così, la vita delle due donne rispetto agli approvvigionamenti finanziari? Mi spiego: lei ci diceva che non ritiene la signora YYYY potesse, quando lei l’ha conosciuta, essere, diciamo così, in grado di uscire per fare un… TESTE C. S.  – No, no, in questo era pienamente autonoma. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Quindi era in grado. Anzi, lei… TESTE C. S.  – Tant’è vero che da quello che ci fu riferito veniva consegnata a lei la somma di queste mille euro dal fratello, però poi ho saputo che anche successivamente l’amministratore di sostegno consegnava le somme proprio per far mantenere a YYYY la sua autonomia, anche la cugina ce lo confermò. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Io dicevo anche in grado, poi, di andare a prelevare. TESTE C. S.  – No, no, del prelievo no. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Il prelievo no? TESTE C. S.  – Quando parlo di autonomia mi riferisco al pagamento delle bollette o di andare a fare la spesa, quindi attività di vita quotidiana. AVVOCATO DIFESA C. M. – Lei non sa se dopo il vostro intervento, la vostra conoscenza, cioè nel 2021, la signora YYYY si recò personalmente in banca per prelevare 20 mila euro in contanti che le furono consegnati? TESTE C. S.  – No, non lo so. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Non avete mai saputo questa circostanza? Va bene, poi cercheremo di introdurla. Però io dicevo: si è parlato di come funzionavano le cose nel passato? Cioè, la signora ZZZZ era vedova da tempo, era un nucleo composto dalle due donne, c’era il signor XXXX. Lei sa come le cose si svolgevano? Innanzitutto lei sa se c’era una procura che era stata conferita dalla signora YYYY… TESTE C. S.  – Sì. AVVOCATO DIFESA C. M.  -… XXXX… AVVOCATO P.P. P. P. – Giudice, mi sembra che abbia già risposto la teste su questo. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Questo foglio a cui lei faceva riferimento è questa procura? Mi segua, lei ci ha detto che aveva firmato un foglio la signora YYYY però non capiva bene che cosa avesse firmato. TESTE C. S. – Allora, la signora ci ha detto che il fratello operava con una procura. In più ha parlato di un foglio che avrebbe firmato e la cugina in quella circostanza ci ha detto che probabilmente sarebbe potuto essere la rinuncia di un’eredità. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Questa procura lei l’ha mai vista? TESTE C. S. – No. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Questa procura in forza della quale il signor XXXX… quindi rinuncia… TESTE C. S. – Anche perché ero presente come Servizio Sociale e come Servizio Sociale non avevo mandato di… c’era un’amministrazione di sostegno. Avranno fatto loro, quelli della… (sovrapposizione di voci). AVVOCATO DIFESA C. M.  – No, no. Sì, chiedevo così, se sa da quanto tempo questo accadesse, perché la domanda mia era, che avevo fatto anche a chi l’ha preceduta, se rispetto a questi approvvigionamenti finanziari, anche… lei ci ha parlato anche della signora ZZZZ in particolare come una persona, rispondendo alla collega, che aveva una sua lucidità. Quindi le chiedo… credo avesse anche la gestione di quello che le riguardava. Lei sa come funzionava negli anni precedenti? Cioè, questi soldi per esempio della pensione della signora ZZZZ come arrivavano in casa? TESTE C. S. – Glieli consegnava il fratello. AVVOCATO DIFEA C. M.  – Glieli consegnava su… della signora YYYY? TESTE C. S. – Sì. AVVOCATO DIFESA C. M. – Questo poi è stato approfondito. Quelli della signora ZZZZ? TESTE C. S. – Non lo so. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Non lo sa? Perché, non si è parlato di questo con la signora ZZZZ? TESTE C. S. – Allora, io ho conosciuto ZZZZ solo in una circostanza perché, ripeto, non per ZZZZ, ma per conoscere YYYY ed eventualmente valutare se fosse il caso di aprire un’amministrazione di sostegno. Quindi io poi nelle dinamiche di YYYY… della signora ZZZZ, di come fossero gestite le sue cose non sono entrata più di tanto. Per quello c’era l’amministratore di sostegno, che era all’epoca il Sindaco, che delegò l’Ufficio Tutele. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Invece voi dovevate valutare se la signora YYYY poteva avere bisogno di? TESTE C. S. – Sì. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Va bene, la ringrazio. Non ho altre domande. DOMANDE ALLA TESTE C. S. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA PARTE CIVILE: AVV. P. P. AVVOCATO P.P. P. P. – Posso fare una precisazione? GIUDICE – Prego. AVVOCATO P.P. P. P. – Quindi lei ci riferisce che il fratello avrebbe fatto firmare alla signora YYYY una procura generale e poi un atto che era una rinuncia all’eredità? TESTE C. S.  – Probabile rinuncia. AVVOCATO P.P. P. P. – Ma che capacità di convincimento ha il fratello nei confronti di YYYY, che firma tutto quello che il fratello le mette sotto il naso? GIUDICE – No. Cosa stiamo chiedendo, una valutazione alla teste? No, in questi termini la domanda non è ammessa. AVVOCATO P.P. P. P. – La riformulo? GIUDICE – Se è in grado di riformularla. AVVOCATO P.P. P. P. – YYYY le ha riferito in quale circostanza è avvenuta la sottoscrizione di questo ulteriore atto? TESTE C. S.  – No, non mi è stato riferito. DOMANDE ALLA TESTE C. S. SARA DA PARTE DEL GIUDICE GIUDICE – Senta, una precisazione. Sulla base delle interlocuzioni che lei ha avuto con era signora YYYY, con la signora ZZZZ o anche con altre persone, lei ha mai avuto il dubbio che YYYY e ZZZZ potessero essere state indotte a compiere atti di disposizione patrimoniale o altri atti per loro pregiudizievoli? (IL GIUDICE HA IMPEDITO ALL’AVVOCATO P. P. DI METTERE IN DUBBIO LE CAPACITA’ DI YYYY, POI SI E’ SOSTITITO ALL’AVVOCATO PER “SUGGERIRE” LA SUA DEBOLEZZA NEL FIRMARE AL FRATELLO TUTTO QUELLO CHE LUI LE CHIEDEVA) …) TESTE C. S.  – Allora, io in un primo momento no, anche perché non avevo né le informazioni per arrivare a dedurre queste cose… man mano che alcuni elementi sono emersi il dubbio un pochino è venuto. In particolar modo quando si parla, appunto, di questa casa a Nizza, che è cointestata a tutti e due, prima è stata donata alla sorella, poi è stata ridata al fratello. Siccome giustamente il fratello mi ha fatto notare che tutti gli oneri economici gravano su di lui, ho anche valutato e consigliato di potere eventualmente procedere con un’altra donazione, dato che ormai il figlio della signora YYYY purtroppo non c’è più ed era quello il motivo per cui era stato fatto questo passaggio… ho detto “Si può fare un’altra donazione. YYYY torna in possesso di quella che è sempre stata la sua casa, che era la sua casa”, ha il desiderio, perché questo lo ha manifestato anche recentemente, di poterci andare, “quindi potrebbe essere per lei sia una fonte eventualmente di un ulteriore reddito perché la può affittare, oppure ci può andare” e lui mi ha detto che però in questo momento la donazione in Francia costerebbe sui 50 mila euro. GIUDICE – Quindi il dubbio, se ho ben capito dal tenore della sua risposta, riguardava la persona di XXXX? TESTE C. S. – Sì. Nel senso tutto questo passaggio di casa… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Perché la domanda era un po’ aperta. GIUDICE – La domanda era aperta, certo. Era aperta. TESTE C. S.  – Tutto questo passaggio di casa, la casa a Nizza prima viene data alla sorella, poi ritorna… GIUDICE – Sì, ho capito, c’è stata questa vicenda della casa. Per cui solo questo è il tema su cui lei si è posta un dubbio sul fatto che queste vicende… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Sulla vulnerabilità, diciamo. GIUDICE -… fossero o meno vantaggiose per la signora YYYY? TESTE C. S.  – Da una relazione che è venuta dall’Ufficio Operativo Tutele emerse nel 2021, credo quando hanno cominciato ad avere accesso ad alcuni atti postali, documenti economici… era emerso un prelevamento di circa 45 mila euro. GIUDICE – Dal conto corrente di YYYY? TESTE C. S. – Esatto. Sembrerebbe che questo prelevamento fosse stato fatto dal signor XXXX. Io non so però come si è evoluto, se effettivamente lo abbia fatto lui, dove siano andati a finire questi soldi. Insomma, non lo so. GIUDICE – Quindi il fatto che probabilmente lo aveva fatto lui da chi lo ha appreso? TESTE C. S. – È emerso dalla relazione che ci ha proposto quello che era all’epoca l’Ufficio Tutele delegato dall’amministratore di sostegno, che era il Sindaco del Comune di CVCV. GIUDICE – Va bene. Ci sono altre domande? DOMANDE ALLA TESTE C. S. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA DIFESA: AVV. C. M. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Su questo, Giudice. GIUDICE – Prego. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Nei colloqui con la signora ZZZZ era emersa questa doglianza della signora ZZZZ, “mio figlio”, tra virgolette, “mi ha fregato 45 mila euro”? Lei ne ha parlato mai con la signora ZZZZ? TESTE C. S.  – Di questi 45 mila euro no. Quando l’ho vista la penultima volta, sempre nel corso dell’indagine che c’era stata… “indagine”, relazionare da parte del Giudice tutelare, che io l’ho vista, YYYY in quella circostanza si è posta conferenze mai sinceramente l’avevo… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Non parlo di YYYY, parlo della signora ZZZZ. GIUDICE – Beh, parliamo di entrambe perché il conto era cointestato. TESTE C. S. – No, perché ho spiegato che questa questione dei 45 mila euro è emersa successivamente, quando l’Ufficio Tutela aveva in mano… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Va bene. Quindi lei è sicura che loro non l’avessero… Lei ha elementi per dire che di questo versamento di 45 mila euro la signora ZZZZ e la signora YYYY non avesse saputo niente? AVVOCATO P.P. P. P. – Come fa il teste a rispondere? GIUDICE – Finora non lo ha detto. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Appunto! GIUDICE – Non ha detto questo. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Però, siccome sembrerebbe… GIUDICE – No, non ha detto questo al momento. AVVOCATO DIFESA C. M.  – E io glielo chiedo. GIUDICE – Ha detto che lei ne ebbe contezza sulla base della relazione. AVVOCATO DIFESA C. M. – Io glielo chiedo. Ci ha detto che la signora ZZZZ e la signora YYYY avevano questa contezza. Questa contezza sa da che cosa era provenuta? Ha detto che era provenuta dalle indagini. GIUDICE – Vediamo di non indurre in errore la testimone. Lei come ha appreso di questo trasferimento? TESTE C. S.  – Da una relazione prodotta dall’Ufficio Tutele, delegato dall’amministratore… GIUDICE – Le signore ZZZZ e YYYY le avevano mai parlato di questo trasferimento di denaro? TESTE C. S. – No. Io l’ho saputo da questa relazione. AVVOCATO DIFESA C. M. – Va bene, allora avevo inteso male io. GIUDICE – D’accordo. Allora può… DOMANDE ALLA TESTE C. S. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA PARTE CIVILE: AVV. P. P.  AVVOCATO P.P. P. P. – Se posso fare un’ultima precisazione? GIUDICE – Sì. AVVOCATO P.P. P. P. – Mi sembra di ricordare che lei abbia appena detto che il signor XXXX le aveva comunicato che provveduta lui al mantenimento e ai bisogni dei… GIUDICE – Cerchiamo, però, di non riassumere quanto la teste ha detto in precedenza. Formuli la domanda, perché altrimenti rischiamo di riassumere male. Poi leggeremo dalle trascrizioni quello che ha detto la teste. AVVOCATO P.P. P. P. – Le risulta che le signore avessero delle pensioni e quanto prendevano di pensione al mese, sia la mamma che la figlia? Si ricorda? TESTE C. S. – La mamma non lo so, sinceramente. Mi ricordo che all’epoca in questo primo, unico incontro che ho avuto con la signora ZZZZ loro vivevano per il quotidiano con la pensione della figlia, che gli veniva portata dal signor XXXX. AVVOCATO P.P. P. P. – Non si ricorda l’importo? TESTE C. S.  – La figlia poco più dei duemila euro, una pensione lavorativa in quanto lavorava nella ferrovia. AVVOCATO P.P. P. P. – Benissimo, grazie. GIUDICE – Va bene, grazie. Abbiamo terminato. Si può accomodare.

A QUESTO PUNTO, NON ESSENDOCI ULTERIORI DOMANDE, LA TESTE VIENE FATTA  ACCOMODARE. L’AVVOCATO P.P. RINUNCIA  ALL’ESCUSSIONE DEI TESTI RESIDUI DELLA PARTE CIVILE

GIUDICE – Poi abbiamo tre ulteriori testi di Parte Civile da sentire o rinuncia? AVVOCATO P.P. P. P. – Abbiamo concluso. GIUDICE – Con questi conclude? AVVOCATO P.P. P. P. – Sì. GIUDICE – Quindi rinuncia agli altri? AVVOCATO P.P. P. P. – Sì, rinuncio. GIUDICE – Allora diamo atto che vi è rinuncia ai residui testimoni indicati nella lista dalla Parte Civile. Sulla rinuncia le altre Parti hanno osservazioni? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Noi pensiamo che sarebbe molto importante… anche perché tutte queste testimonianze, ahimè, perché così sono state concepite, non ci hanno consentito nessun focus sul capo di imputazione, cioè su questi mesi del 2020 in cui si sarebbe… GIUDICE – Quindi rispetto a questa rinuncia, ha interesse invece a sentirli? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Noi ci opponiamo, vorremmo sentirli. GIUDICE – Vuole sentire tutti e tre? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Allora, il dottor R. I. sicuramente ha una grande importanza perché poi è il medico che… pensiamo che siano utili tutti e tre. GIUDICE – Tutti e tre? AVVOCATO DIFESA C. M. – Se poi… sicuramente il dottore lo riteniamo molto importante. Riteniamo molto importante sentirlo. C’è opposizione, comunque. GIUDICE – Su tutti, quindi? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Ma proprio perché non abbiamo esplorato gli ambiti che sono oggetto poi della sua valutazione, finora. GIUDICE – Va bene, allora saranno citati a cura della Difesa per la prossima udienza, che abbiamo già indicato in calendario. Intanto sentiamo la dottoressa, l’Avvocato C. G.

ESCUSSIONE DELLA TESTE C. G.

TESTE C. G. – “Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza”. GIUDICE – Ci dica come si chiama, dove e quando è nata. TESTE C. G. – C. G., nata a Roma il 6 luglio 1974. GIUDICE – Sentiamo le domande.

DOMANDE ALLA TESTE C. G. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA PARTE CIVILE: AVV. P. P.

AVVOCATO P.P. P. P. – In che veste ha conosciuto la signora ZZZZ? TESTE C. G.  – Allora, io ho conosciuto la signora ZZZZ perché sono stata contattata nella veste di Avvocato. Mi diceva che doveva firmare una procura generale… GIUDICE – In che epoca, si ricorda? TESTE C. G. – L’epoca… Aspetti, eh, perché io ero all’altro studio, dove mi sono trasferita in un anno. Sarà stato il 2020, 2021, perché sono due anni adesso che sono tornata al mio di origine. Quindi sarà stato 2020 o 2021. GIUDICE – D’accordo. TESTE C. G. – Mi diceva che doveva firmare una procura generale e che questa procura generale doveva… glielo aveva chiesto il figlio di firmare questa procura. Io le ho detto “Aspetti un attimino, signora. Devo capire”, perché al telefono non posso dare… non do mai consigli al telefono, perché logicamente uno mi parla di procura, ma può essere anche un’altra cosa. Quindi le ho detto “Non firmi nulla e aspetti che mi fa capire di che cosa stiamo parlando”. Mi diceva che il figlio era andato con un notaio di Roma a casa sua insieme a due testimoni e che lei questa procura non l’ha firmata sulla base del consiglio che le ho dato io in quel momento. Quindi poi mi sono recata a casa sua. La signora abitava su Viale Matteotti, conosceva mio padre, che anche lui era un Avvocato, quindi noi, abitando una vita su Viale Matteotti, quindi conosceva anche la mia famiglia… quindi sono andata. C’era la signora e la figlia YYYY. Mi ha spiegato un attimino tutta la storia, quindi mi ha detto che il figlio le voleva far firmare questa procura. Io le ho detto “Guardi, la procura generale è preferibile non firmarla, perché non capisco il motivo. Cerchiamo di capire il motivo per cui lei debba firmare questa procura generale”. Quel giorno, in quel contesto ha aperto la porta il figlio XXXX, se non erro, il nome non so se è XXXX, non ricordo… ha aperto la porta, è venuto nell’immediato in sala, perché si arriva la porta e c’era subito la sala e con toni abbastanza alti ha inveito contro di me. (L’INVEIRE DELL’UOMO CONTRO C.G. E’ UNA BUGIA. L’IMPUTATO HA SPIEGATO ALL’OSPITE, ANCHE MOSTRANDO DEI DOCUMENTI MEDICI, CHE LE PROPRIE CONGIUNTE SI TROVAVANO IN UNA POSIZIONE DI FRAGILITA’) GIUDICE – Si ricorda anche questo fatto più o meno in che mese si è verificato? L’imputato interviene fuori microfono. GIUDICE – No, no, lei non può parlare adesso! Gliel’ho già detto prima. TESTE C. G. – Ecco, lo ha detto. Il mese sinceramente non me lo ricordo, però lo ha detto. Sì, era estate, inizio estate. Quindi è entrato “Lei chi è? Lei che fa a casa di mia madre?”, con toni molto accesi e con anche un volume alto della voce; quindi mi sono rivolta a lui, perché, ripeto, la casa appena aprivi c’era proprio un piccolo ingresso che permetteva l’accesso all’interno della sala, io ero seduta come sono in questa posizione, c’era un tavolo, la signora ZZZZ di fronte a me e a fianco c’era la figlia. La signora ZZZZ era di un’età abbastanza grande, quindi aveva anche difficoltà a muoversi, però con la testa ci stava, quindi non era una persona… anzi, carina, ogni volta che si presentava a me aveva rispetto nei miei confronti, nel ruolo che io rivestivo, quindi era sempre ben pulita, si truccava, si faceva i capelli. Una bella signora. A volte in confidenza le dicevo che mi ricordava mia nonna, perché lei conosceva anche mia nonna, quindi queste cose… GIUDICE – Quindi, tornando… TESTE C. G. – E mi sono rivolta come mi sto rivolgendo a lei al signor XXXX, dicendo “in primis lei non si deve permettere di alzare la voce nei miei confronti né nei confronti di sua madre”, queste furono le prime parole e poi gli ho detto “Lei non si preoccupi”. “Lei non deve venire qui con mia madre! ”. Cioè, ha fatto un… GIUDICE – Ma lei si era già presentata? TESTE C. G. – A lui? Non mi è stato permesso. Non mi è stato permesso perché lui è entrato e ha detto “Lei chi è?”, alzando la voce, ho detto “Io sono l’Avvocato C.”, a quel punto mi sono presentata, “sono l’Avvocato di sua madre”, “Lei chi è?” e, insomma, ha iniziato, “Perché mia madre deve pagare l’ACEA”. Mi diceva che doveva pagare delle utenze, “Solo che adesso non mi permette più di fare le cose”, di qua e di là. Gli ho detto “Guardi, non c’è nessunissimo problema, intervengo come Avvocato, scrivo all’ACEA, se c’è qualche”… tant’è che poi l’ho fatto. Ho scritto, ho mandato una PEC all’ACEA chiedendo delle spiegazioni e lì si era tranquillizzata la cosa perché non c’era nessunissimo problema. (IL PROBLEMA DELLA RICHIESTA INDEBITA  ACEA ESISTEVA ANCORA QUALCHE MESE FA) Poi ho spiegato alla signora ZZZZ che dovevamo capire quello che era successo, io come Avvocato volevo capire per prendere in mano la situazione e mi diceva che la figlia YYYY aveva avuto in passato delle problematiche e ha tuttora – “tuttora” all’epoca – delle problematiche… adesso io non lo so perché non la seguo più. Aveva delle problematiche, tant’è che lui era stato nominato amministratore, tutore della sorella. Cioè, non della sorella, del figlio della sorella. Della sorella era, anche lì non ho capito se amministratore o se tutore. Aveva comunque la disponibilità dei soldi della sorella, quindi era lui che andava per conto della madre a riscuotere la pensione e stessa cosa faceva anche per la sorella. Quindi la mamma mi fece vedere un libretto preso all’interno di un carrellino. Ricordo che aveva un carrello della spesa dove all’interno c’era tipo un foulard tutto avvolto e in questo foulard un libretto postale. Lì mi accorsi che mancavano dei soldi, 45 mila euro. (E NON SI ACCORSE DELL’APPUNTO DATTILOSCRITTO FIRMATO DAL FIGLIO CHE SPIEGAVA IL PRELIEVO???) La signora mi disse “Questi sono soldi miei, anche se sono intestati a mia figlia YYYY”. Dice “Però sono soldi che erano i miei”. Ho detto “Va bene, questi però sono intestati a YYYY, quindi sono di YYYY”. Quindi ho detto alla signora “Aspetti un attimino, io faccio le dovute indagini e cerchiamo di capire quello che è successo”. Tant’è che feci anche delle visure immobiliari e mi accorsi che erano stati fatti dei passaggi di immobili da YYYY al figlio di XXXX e dopo dal figlio di XXXX questi immobili passarono di nuovo a XXXX. Quindi c’è stato un passaggio immobiliare e questo lo relazionai ai tempi nel fascicolo della Dottoressa Puliafito, nell’amministrazione di sostegno, perché poi lui nel frattempo fece anche l’istanza di essere nominato come amministratore di sostegno della signora ZZZZ. Quindi io mi sono accorta di questa situazione e quando mi presentai in udienza, perché lui aveva fatto… quindi io agivo in qualità di legale della mamma. Lui aveva fatto una memoria dove c’erano scritte anche delle cose negative nei miei riguardi, tant’è che il giorno dell’udienza stessa io dissi alla collega che all’epoca rappresentava il signor XXXX, l’Avvocato D. S., “Ma tu ti sei resa conto di quello che hai scritto in questa memoria?” e lei mi disse “Guarda, io non c’entro nulla. Ha scritto tutto XXXX. Io ho solo depositato” e io ho detto “Beh, come professionista hai una responsabilità. Non puoi depositare… cioè, devi leggere il contenuto di quello che vai depositando”. (OTTIMO AFFRESCO DELLE RELAZIONI CHE POSSONO ESISTERE TRA LEGALI: TRA COLLEGHI CI SI ASPETTA CHE VENGANO TENUTI A FRENO QUEI CLIENTI CHE ESPONGONO I FATTI CON FRANCHEZZA. CANIS CANEM NON EST). Abbiamo fatto l’udienza, abbiamo chiesto delle spiegazioni di questi 45 mila euro. È tutto verbalizzato nel fascicolo della Dottoressa Puliafito. Lui disse che aveva fatto un foglio dove dichiarava che aveva preso questi 45 mila euro, ma che aveva detto al figlio che poi, se un giorno moriva lui prima della sorella, questi soldi il figlio li avrebbe dovuti restituire alla sorella. Io in quel contesto dissi “Scusami un attimo, ma se lei muore oggi… prima di tutto oggi in udienza lei non l’ha portata questa scrittura che ha fatto a suo figlio, in secondo luogo chi ce lo dice che se muore lei suo figlio dà questi soldi alla zia?”. Cioè, non è credibile. Quindi abbiamo discusso. Tant’è che poi durante le discussioni sono venute fuori altre situazioni, ma io poi il mandato… la Dottoressa… la mamma voleva che fossi io ad assumere l’incarico come amministratore di sostegno e io ho detto no perché c’è l’incompatibilità, perché logicamente, essendo Avvocato, non posso assumerla come amministratore di sostegno, essendo io iscritta nell’elenco del Tribunale come amministratore di sostegno. Dopodiché venne nominato l’Ufficio Tutele come amministratore di sostegno, ma lì non… il signor XXXX non si fermò, nel senso che ho saputo che aveva fatto delle denunce contro ignoti per delle cose che erano scomparse in casa; poi la sorella… c’è stata anche per la sorella la nomina come amministratore di sostegno, tant’è che andai in udienza – in quel periodo stavo facendo il trasloco di studio – non avevo dietro la procura firmata dalla sorella come legale, ma logicamente la procura poteva essere data in sede di udienza perché la Dottoressa Puliafito chiese alla signora YYYY se mi conferiva l’incarico in quel contesto e lei disse di sì. Poi è stata nominata l’amministratrice la collega T. C. e io da lì sono uscita fuori di scena, perché tanto c’era la collega e quindi sono uscita fuori di scena. Nel frattempo – le faccio questa parentesi perché sono dei dettagli – l’ultimo periodo… io ho saputo dopo che la mamma, carina, era deceduta. L’ultimo periodo lei era allettata, la mamma e la sono andata a trovare, ma più per… non come Avvocato, perché poi io mi sono legata alla signora ZZZZ e quindi, carina, lei era allettata e mi disse “Mio figlio mi fa morire senza chiudere questa storia”. Poi di recente, invece, ho saputo che era deceduta. GIUDICE – Va bene. Altre domande? AVVOCATO P.P. P. P. – Sì. In merito all’eventuale vendita di gioielli le ha detto qualche cosa? TESTE C. G. – No, dei gioielli non so nulla. Sapevo, perché me lo ha riferito la cugina, che lui non poteva accusare… lui accusava che io… ma logicamente non poteva fare il mio nome, perché altrimenti prendeva lui una denuncia… che io e la cugina avevamo preso questi gioielli (EXCUSATIO NON PETITA ACCUSATIO MANIFESTA). Ma io… GIUDICE – La cugina come si chiama? TESTE C. G. – La cugina… GIUDICE – Non lo ricorda? TESTE C. G.  – No. Se non erro Stefania. Non ricordo, sinceramente. Io a quel punto, quando mi ha detto una cosa del genere, ho detto “Forse non si rende neanche conto”, cioè, io non ho… GIUDICE – Non sa altro in merito ad eventuali gioielli che si trovassero a casa della signora? TESTE C. G. – No, no. Ma neanche li ho visti, Giudice. L’unica cosa che ho visto è questo libretto postale dove poi ho fatto gli accertamenti, ma altrimenti… AVVOCATO P.P. P. P. – Non ho domande. GIUDICE – Pubblico Ministero? P. M. – Nessuna domanda. GIUDICE – La Difesa? DOMANDE ALLA TESTE C. G. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA DIFESA: AVV. C. M. AVVOCATO DIFESA C. M. – Grazie. Buongiorno, avvocatessa. Lei ha fatto riferimento a un colloquio con una cugina del dottor XXXX. TESTE C. G. – Sì. AVVOCATO DIFESA C. M. – Può trattarsi della signora C. S.? TESTE C. G. – Presumo… sì, S., Stefania. Io adesso i nomi… non lo ricordo il nome. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Questo colloquio lei lo può datare nel tempo? TESTE C. G. – Guardi, mi aveva contattato molto tempo prima dell’incontro che il signor XXXX dice essere stato giugno in casa della signora ZZZZ. Mi aveva contattato molto prima, proprio per questa situazione del figlio con la zia, diciamo, per assumere l’incarico di Avvocato. Ero stata contattata molto prima. Molto prima. Però come tempistica… AVVOCATO DIFESA C. M. – Quindi diciamo che questa cugina fu quella che le rappresentò la situazione per cui ci poteva essere l’opportunità di un suo intervento? Il primo contatto con questo nucleo familiare lei lo ebbe attraverso questa persona? TESTE C. G. – Sì. Fu lei che mi chiamò come Avvocato, perché mi contattò lei. Ma la signora ZZZZ conosceva la mia famiglia. AVVOCATO DIFESA C. M. – Quindi che cosa le disse? Le disse “Mia zia può avere bisogno. C’è questa ”… TESTE C. G. – No, mi disse che c’era questa problematica con il figlio, che voleva, insisteva continuamente, quotidianamente di firmare questa procura generale e io dissi alla cugina “Aspetti un attimino, adesso vediamo come possiamo prendere un appuntamento e vediamo di che cosa stiamo parlando”. (LA MADRE DELL’IMPUTATO, PRIMA DEL RINVIO NOTARILE PER LE RESTRIZIONI ANTICOVID-19, ERA CONSAPEVOLE DI DOVER FIRMARE UNA PROCURA GENERALE AL FINE DI TORNARE A RISCUOTERE LA PENSIONE E PER SISTEMARE ALTRE COSE RIMASTE IN SOSPESO. POI NEL CORSO DEL LUNGO ISOLAMENTO ANTIEPIDEMIA HA PERDUTO CONSAPEVOLEZZA, SI E’ AFFIDATA ALLA NIPOTE C.S. E ALL’AVVOCATO C. G.).  AVVOCATO DIESA. C. M. – Okay. Quindi poi ci ha parlato altre volte con questa cugina prima di incontrare la signora ZZZZ? TESTE C. G. – No, no. Ho fatto solo… non lo so se due o tre telefonate, ma sempre inerenti… cioè, all’appuntamento e al fatto che dovevo andare. Anche perché dovevo andare io a casa della signora ZZZZ. AVVOCATO DIFESA C. M. – Perché lei non poteva? TESTE C. G. – Perché la signora ZZZZ non poteva muoversi e, carina, è venuta a studio da me nel momento in cui abbiamo fatto l’udienza davanti alla Dottoressa Puliafito perché in casa sua non c’era il Wi-Fi, quindi l’ho fatta venire a studio da me la signora ZZZZ e abbiamo fatto un’udienza online perché a casa non avevano internet o comunque internet non funzionava. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Benissimo. Poi ci ha detto di questo colloquio in cui a un certo punto questa cugina, presumibilmente la signora C. S., le ha detto “Guardi, Avvocatessa, poi c’è il fratello che lamenta che siano sparite delle cose”… TESTE C. G.  – No, non era un colloquio. Questa è una cosa che è successa proprio dopo, quando non avevo più nessun tipo di situazione e non ero né Avvocato né amministratore di sostegno. È venuto fuori dopo. Io neanche sapevo che lui avesse presentato una denuncia che è stata archiviata. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Dopo, ma ci dà un’idea? Cioè, qualche mese fa, nel 2021, nel 2022? AVVOCATO P.P. P. P. – Ma che rilevanza può avere? TESTE C. G. – Ma, al di là della rilevanza, per me è talmente irrilevante la cosa che non è che contestualizzo, perché non mi interessa. AVVOCATO DIFESA C. M. – È una cosa di estrema rilevanza per questo processo che lei possa ricordare… (sovrapposizione di voci). TESTE C. G.  – Le rispondo, Avvocato. Allora, se è una cosa che riguarda la mia attività, i miei clienti, un qualche cosa che mi può interessare, lo contestualizzo. Una cosa… se lei oggi mi dice “Come sono vestito?”, siccome non… anche se la guardo, non lo focalizzo e quindi, di conseguenza… AVVOCATO DIFESA C. M. – Lo capisco… (sovrapposizione di voci) …e nonostante questo le chiedo… TESTE C. G.  – Non prendo in considerazione le tempistiche. AVVOCATO DIFESA C. M. – Nonostante questo, le chiedo uno sforzo di memoria, perché è estremamente rilevante per il capo di imputazione nei confronti del signor XXXX. TESTE C. G. – Io non so neanche il capo di imputazione, quindi… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Meglio, meglio. Io però le sto dicendo… GIUDICE – Ascolti la domanda. AVVOCATO DIFESA C.M.  -… che è molto rilevante. Quindi, in nome di questa rilevanza, le chiedo uno sforzo di memoria. Questo colloquio che lei già ci ha detto, quindi già dandoci un elemento importante, che è avvenuto non in quei mesi, è avvenuto un po’ dopo, quando lei… TESTE C. G. – No, no, prima ho detto. Prima sono stata contattata telefonicamente dalla cugina. AVVOCATO DIFESA C. M.  – No, chiedo scusa, parlo del colloquio nel quale la signora C. S. le disse “Guarda, poi c’è il signor XXXX che lamenta che siano spariti dei gioielli di mamma” … non, so, di YYYY. Lei ci ha detto questo prima. TESTE C. G.  – No, ha presentato una denuncia. AVVOCATO DIFESA C. M. – Ha presentato una denuncia, benissimo. TESTE C. G.  – Quindi? AVVOCATO DIFESA C. M. – La signora C. S. le disse che il signor XXXX aveva presentato una denuncia. A questo contatto con la signora C. S. vorrei riferirmi e su questo… TESTE C. G. – Ma non me lo ha detto solo la signora C. S. , me lo ha detto anche l’amministratore di sostegno, me lo ha detto anche il Giudice, il Dottor… oddio, non mi viene il nome. Il Giudice tutelare. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Giudice, pregherei di rispondere… TESTE C. G.  – Barzellotti. AVVOCATO DIFESA C. M.  -… alle domande. TESTE C. G.  – Barzellotti, perché conosce tutta la situazione. GIUDICE – L’Avvocato però le stava chiedendo se lei riesce a collocare temporalmente il colloquio con la signora… TESTE C. G.  – Non mi ricordo, Giudice. Sinceramente non mi ricordo. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Riesce a ricordare che cosa precisamente le disse la signora C. S. a questo riguardo? TESTE C. G. – No, di preciso no. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Solo che il signor XXXX aveva presentato una denuncia? TESTE C. G.  – Sì. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Commentò qualcosa la signora C. S. XXXX, commentò qualcosa lei? TESTE C. G. – No, né io né tantomeno lei, nel senso che… cioè, a me questa cosa… già all’epoca, quando me lo disse l’Avvocato D. S., mi è sembrata talmente una cosa ridicola, che quindi non ho neanche… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Che cosa le disse l’Avvocato D. S.? TESTE C. G.  – No, io mi riferisco al fatto di quella che fu la prima memoria, che l’Avvocato D. S. diceva aver redatto il signor XXXX e non lei personalmente come professionista. GIUDICE – Con le espressioni… (sovrapposizione di voci). AVVOCATO DIESA C. M.  – Ma in questa memoria si adombrava che lei potesse avere sottratto qualche cosa? TESTE C. G. – No, no, si parlava della… guardi, è talmente rimossa! Si parlava di un’incapacità professionale, quindi accuse… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Non c’era, però, questo tema? Diciamo, non c’era questo tema di quello che il signor XXXX poteva essere mancato da casa della madre? Non credo che c’era assolutamente questo in campo, giusto? TESTE C. G.  – Guardi, lui in sede anche di udienza diceva questa cosa e, ripeto, sono tutti verbali agli atti, quindi… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Quale cosa? GIUDICE – Quale cosa, che avessero sottratto dei gioielli? TESTE C. G. – Sì, che praticamente c’era stata una coercizione nei confronti della madre, eccetera eccetera. GIUDICE – Ma da parte di chi? TESTE C. G. – Lui diceva da chi frequentava la casa. Non poteva dire giustamente il mio nominativo o il nominativo di… perché la cugina frequentava la casa, perché sapevo che la cugina faceva le pulizie, cucinava, quindi era lei. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Quindi qui parliamo dei mesi successivi, lei allude all’udienza in cui poi venne nominato l’amministratore nella persona del Sindaco di CVCV per la signora ZZZZ, giusto? TESTE C. G. – Sì. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Quando in udienza il signor XXXX continuava a ribadire questa cosa, “Secondo me hanno suggestionato mia madre”? TESTE C. G. – Sì, ma… AVVOCATO DIFESA C. M.  – Okay. No, no, era… Lei invece – l’ultima domanda che le rivolgo, anzi la penultima – dal momento che c’erano queste cose che diceva il signor XXXX, che aveva ribadito anche in udienza, ne aveva fatto materia di questa denuncia, nei suoi rapporti con la signora XXXX, che un pochino si sfogava, lei ci ha detto che è andata anche al suo capezzale, eccetera eccetera, ha mai parlato di questo argomento? TESTE C. G.  – Assolutamente no, perché, ripeto, è indifferente a me. Io dico sempre… cioè, può dire quello che vuole, ma siccome sono sicura di me e di conseguenza… AVVOCATO DIFESA C. M.  – No, per carità… (sovrapposizione di voci). TESTE C. G. – A una persona che sta sul letto che sta male posso andare a dire una cosa del genere? Mi perdoni! AVVOCATO DIFESA C. M. – No, ma magari era la signora… (sovrapposizione di voci). TESTE C. G. – Ma non è proprio nella mia indole. Forse lei perché giustamente non mi conosce! AVVOCATO DIFESA C. M.  – No, ma forse la signora ZZZZ aveva l’esigenza di confrontarsi con lei su questo. TESTE C. G. – Ma no, ma assolutamente. Lei mi ha detto soltanto che il figlio la faceva morire con gli occhi storti. Solo questo mi ha detto. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Non ha parlato dei gioielli. TESTE C. G. – Ma assolutamente! Almeno non con me, poi con gli altri… AVVOCATO DIFESA C. M. – L’ultima domanda che le faccio è: lei ha ricevuto mai una procura dal signor GIAN? TESTE C. G. – GIAN? IMPUTATO XXXX – Per GIAN. “Per”. TESTE C. G. – Per GIAN? Dovevamo controllare il fascicolo del penale, sì. Perché anche lì… (sovrapposizione di voci). GIUDICE – Richiesta che è stata avanzata da parte di chi? TESTE C. G. – La richiesta era stata avanzata da YYYY, perché si riferisce al figlio, forse, di YYYY. Non lo so. GIUDICE – Cerchiamo di comprendere il rilievo di questa… AVVOCATO P.P. P. P. – Giudice, non capisco l’attinenza. GIUDICE – Vediamo di verificare se c’è un’attinenza. AVVOCATO P.P. P. P. – Tra l’altro un nominativo mai citato. GIUDICE – Avvocato, la rilevanza di questa domanda? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Il signor GIAN è il figlio della signora YYYY, questo volevo che emergesse. Siccome… TESTE C. G.  – Ma è deceduto, quindi come posso prendere una procura da un deceduto, mi perdoni? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Sì, dico: la signora YYYY le aveva chiesto degli approfondimenti? TESTE C. G. – Sì, sì. AVVOCATO DIFESA C. M.  – Ecco. Che cosa le aveva chiesto la signora YYYY? TESTE C. G.  – Di approfondire e capire la morte del figlio, perché lei mi diceva che sapeva… GIUDICE – Il figlio era già deceduto all’epoca in cui le venne fatta questa richiesta? TESTE C. G. – Sì. Non sapeva realmente cosa fosse successo, non sapeva la verità, diciamo, quindi… GIUDICE – Mi sembra poco rilevante in questo procedimento. Altre domande? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Soltanto questa domanda. Quindi la signora YYYY in quel lasso temporale in cui lei ci ha parlato di questa frequentazione della casa… AVVOCATO P.P. P. P. – Giudice, io mi oppongo. GIUDICE – Ma non ha ancora formulato la domanda, quindi come può opporsi? Sentiamo la domanda e poi vediamo se è rilevante o meno. AVVOCATO DIFESA C. M.  – È un incarico perché lei… noi sappiamo che poi ha signora YYYY ha avuto delle problematiche, le aveva, in rapporto alle quali è stata sottoposta all’amministrazione di sostegno, ma nel momento in cui questa richiesta di approfondimento le venne dalla signora YYYY e le fu conferita questa procura… GIUDICE – Ma parliamo sempre della richiesta relativa al figlio deceduto? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Sì. GIUDICE – Avvocato, non mi sembra rilevante. AVVOCATO P.P. P. P. – Infatti c’è opposizione. AVVOCATO DIFESA C. M.  – È rilevante dal punto di vista della nostra valutazione sullo stato di queste persone. GIUDICE – Cioè? AVVOCATO DIFESA C. M.  – Cioè, se erano persone che… GIUDICE – No, va bene, la domanda non è rilevante. (NELLA COMUNICAZIONE SI E’ VERIFICATO UN EQUIVOCO. LA DOMANDA DELL’AVVOCATO C. M. MIRAVA A CAPIRE PERCHE’ L’AVVOCATO C. G. IL 11/3/2021 HA DEPOSITATO UNA DELEGA FIRMATA DALLA SORELLA DELL’IMPUTATO PER INTERVENIRE NEL PROCEDIMENTO DI AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO DI SUO FIGLIO, DECEDUTO IL 14/8/2019, DOCUMENTO ACCETTATO DAL G.T COME SE FOSSE DOCUMENTO IDONEO A RAPPRESENTARE IN GIUDIZIO LA SORELLA) (sovrapposizione di voci) TESTE C. G. – Questa è la cosa grave, Giudice. Questa è la cosa grave… (sovrapposizione di voci) GIUDICE – La domanda non è rilevante, quindi non deve rispondere. Ci sono altre domande per questa testimone? DOMANDE ALLA TESTE C. G. DA PARTE DELL’AVVOCATO DELLA PARTE CIVILE: AVV. P. P. –  AVVOCATO P.P. P. P. – Io ho una domanda ma una cosa pratica, semplice, semplice, semplice. Giusto la conferma, perché prima mi sembra di aver capito che il signor XXXX, quando vi siete incontrati quel giorno fatidico, che dovrebbe essere stato un giorno di giugno, è entrato in casa con le sue chiavi? TESTE C. G. – Sì, sì. Aveva le chiavi. Sì. AVVOCATO P.P. P. P. – Solo questo. TESTE C. G. – Sì, sì. GIUDICE – Abbiamo terminato, grazie. TESTE C. G. – Grazie a lei. GIUDICE – Si può accomodare. TESTE C. G. – Buon lavoro. A QUESTO PUNTO, NON ESSENDOCI ULTERIORI DOMANDE, LA TESTE VIENE FATTA ACCOMODARE

IL GIUDICE rinvia all’udienza del 13 dicembre 2024, ore 10:00, per l’esame dell’imputato, con espresso consenso delle Parti all’inversione dell’onere della prova. Fissa fin d’orale udienze del 7 marzo 2025, ore 14:00, per l’escussione dei testi residui della Parte Civile da citarsi a cura della Difesa dell’imputato e del 9 maggio 2025, ore 14:00, per l’escussione dei testi della Difesa e per l’eventuale discussione.

 Il presente verbale realizzato secondo le specifiche tecniche contrattualmente indicate dal capitolato tecnico Consip ID 1406, fedele integralmente all’audio registrato, è stato redatto da NUOVI ORIZZONTI SOCIETA’ COOPERATIVA A RESPONSABILITA’ LIMITATA. Il presente verbale, prima dell’upload al Portale Web del Ministero della Giustizia, ai fini della certificazione finale del computo dei caratteri, è composto da un numero totale di caratteri (incluso gli spazi): 85.116

Tale verbale è redatto dall’operatore che pone la propria firma digitale in calce

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17/12/2024 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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