Là dove l’applicazione della legge n. 6/2004 non trova arrendevolezza, da parte dei suoi “beneficiati” e dei loro cari, lì arriva l’invito a cedere di determinate procure della Repubblica tramite il “randello” del codice penale. Solo per citare qualche vittima della consuetudine, annessa all’imposizione giudiziaria di amministratori esterni alla famiglia attenzionata, ovvero il ricorso a gente di mestiere, abbiamo registrato una denuncia per diffamazione e una diffida da parte del giudice che le impediva di avere qualsivoglia contatto con Erica Jorger ad Anita Zani Rocca; abbiamo preso nota della condanna esemplare (un anno e dieci mesi) inflitta a Viviana Tononi, la “pasionaria” del caso Gilardi; abbiamo visto finire sotto processo Jeanette Fraga, Ibrahim El Mazouri, Nina Palmieri, Carlotta Bizzarri, Gabriella Cassano, Fabio Degli Angeli, Gigi Monello ed il nostro amico. Quest’ultimo, tra i vari capi d’accusa di cui è stato fatto oggetto, alla fine è stato imputato per simulazione di reato e per appropriazione indebita. Il 6/11/2024 il giudice dell’udienza predibattimentale relativa al secondo reato ha dichiarato la non procedibilità per difetto di querela. Il procedimento muore così.
Alla denuncia dell’AdS della sorella era seguita la memoria difensiva del nostro amico di cui le parti meno tecniche (quelle che entrano nel merito) sono state pubblicate nelle puntate n. 157 e n. 158. La parte iniziale del citato documento rileva la tardività della presentazione della denuncia da parte dell’AdS. In tempi successivi (comunque tardivi), presumibilmente per rivalsa, lo stesso amministratore ha rincarato la dose presentando anche una richiesta di sequestro conservativo nei confronti del fratello della sua amministrata. L’istanza, peraltro rigettata (vedi puntata n. 168) dal giudice adito è giunta nelle mani dell’imputato e quindi da lui conoscibile soltanto a ridosso dell’udienza predibattimentale.
Nel corso dell’udienza l’avvocato dell’imputato ha avuto modo di sottolineare tutte le falsità riportate nella denuncia depositata dall’AdS. Dopo una brevissima esposizione sui pur innegabili limiti procedurali, il legale si è dilungato sulle prove documentali in grado di dimostrare la pretestuosità delle accuse sostenute dall’AdS denunciante. La dottoressa Lucia Fuccio Sanzà ha dato prova (cosa davvero apprezzabile) di padroneggiare il fascicolo.
Il giudice sopra nominato ha comunque preferito non addentrarsi nel merito ed avvalersi della non procedibilità per difetto di querela. Aspettiamo la decisione del magistrato per vedere se lo stesso lascerà un po’ di spazio anche ai fatti documentati e documentabili.
Rileviamo che il documento ultimamente acquisito è ricco di asserzioni non rispondenti al vero. Ecco di seguito quanto scrive l’avvocato assoldato dall’AdS della sorella del nostro amico per ottenere il sequestro conservativo di alcuni suoi beni:






7/11/2024 Antonio Bertinelli