Giustizia 2024? un incubo (163 puntata)

L’episodio è nato come strascico della “crocifissione” professionale di Luca Palamara. Un paio di mesi fa Rosario Russo, in veste di socio dell’ANM, ha chiesto al suo presidente l’elenco degli attuali membri dell’associazione, quello dei provvedimenti disciplinari presi dal Collegio dei Probiviri, l’elenco degli associati che si sono dimessi ed i provvedimenti presi dal Comitato Direttivo Centrale su dette dimissioni. L’ex magistrato non ha mai ricevuto alcun riscontro. Per questo motivo ha depositato un ricorso al Tribunale di Roma, che però ha respinto la richiesta, “non essendo ravvisabile alcun diritto certo alla consegna”. Ci sembra che la motivazione del rifiuto non faccia altro che stigmatizzare il livello di opacità in cui operano determinati associati dell’ANM. Rosario Russo si chiede: “Omissis. Non ha ciascun associato il diritto di saggiare continuamente l’opportunità di continuare a fare parte del progetto statutario, anche a tutela della propria immagine, posto che la reputazione di una persona dipende anche da quella dei progetti culturali cui aderisce, come non manca di avvertire espressamente perfino l’art. 7 del Codice Etico dell’ANM? Non è proprio questo il motivo per cui sono proibite, e persino penalmente sanzionate, le associazioni segrete (art. 18, 2° Cost.)?“. Oltre a quelli sottolineati dall’ex sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, analoghi problemi di mancata trasparenza si rilevano in altri sedi giudiziarie, dove è attualmente impossibile accedere ai fascicoli della volontaria giurisdizione. Sembra che il fenomeno dell’impossibile consultazione sia imputabile a non meglio specificati problemi di “aggiornamento dei sistemi ministeriali”. Considerando che il diritto alla difesa si può esercitare avendo contezza degli atti contenuti nei fascicoli e della loro reperibilità, in tale situazione la difesa è semplicemente resa impossibile. Nel Paese che era considerato la culla del diritto riceviamo continuamente “lezioni” da autorità giurisdizionali sovranazionali al fine di assicurare i diritti fondamentali delle persone. Per quanto riguarda il contenuto delle sentenze 2023 della CEDU, l’Italia ha ricevuto dieci sentenze di condanna per violazione dell’articolo 3 della Convenzione, che vieta la tortura ed i trattamenti inumani e degradanti, quattordici per violazione dell’articolo 5, che assicura il diritto alla libertà personale e alla sicurezza. Tra le altre condanne, sedici hanno riguardato il diritto di proprietà, dieci il diritto al rispetto della vita privata e familiare. Le inosservanze che alcuni magistrati italiani infliggono ai cittadini sono molteplici, gravi e sempre meno tollerabili. Ormai accade di tutto: c’è la ridondante quanto inutile grancassa dei “provvedimenti securitari”, adottati dal governo, spesso incompatibili con gli obiettivi e le tutele previste dalla Costituzione, c’è chi grazie alla trascuratezza del Parlamento e di certa magistratura muore in carcere nell’anonimato, c’è chi finisce alla gogna mediatica grazie alle “veline” che escono dalle procure della Repubblica, ci sono i faldoni che si assottigliano per lo smarrimento delle prove a discolpa, c’è l’istinto vendicativo da cui non tutti i magistrati sono immuni, c’è la “creatività” della Corte di Cassazione con le sue decisioni smaccatamente politiche, c’è chi viene perseguitato senza limiti di tempo dalla malagiustizia (quando negligente e quando dolosa) ed infine, per fare buon peso, non poteva mancare la violazione dell’art. 24, 2° Cost.: La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Le pratiche sostenute da certa magistratura, in certi casi (pensiamo alla legge n. 6/2004) ci mandano indietro nel tempo. Il pensiero corre all’OVRA del regime fascista, alla CESTAPO della Germania nazista, alla STASI della DDR o alla DINA del Cile di Pinochet. Non è affatto difficile sperimentare direttamente la macroscopica frattura creatasi tra il diritto dei giuristi ed il diritto quotidiano applicato tangibilmente dai suoi “esecutori”. Ci sono opacità e comode secretazioni che fanno pensare a tutto tranne che ad un Paese dove dovrebbe vigere lo stato di diritto. Con l’introduzione della figura dell’AdS esogeno in famiglia “ci si trova oggi di fronte ad un ordinario, spaventoso calpestamento dei diritti dei “beneficiari”, cioè di quelle persone che, trovandosi in una condizione di diminuita autosufficienza, vengono affidate ad un amministratore di sostegno. Attorno a tali istituti si è sviluppato, nel tempo, un torbido mondo di alleanze e cointeressenze che lega giudici tutelari, amministratori, medici, servizi sociali, consulenti tecnici e strutture sanitarie private. La professione di tutore, curatore e amministratore di sostegno consente di gestire, spesso dietro ricchi compensi esentasse, anche più di 50 individui”.

Riprendiamo la nostra storia prendendo nota che l’imputato-indagato-ricorrente in CEDU non ha potuto ancora accedere al verbale che avrebbe dovuto redigere il giudice tutelare il 21/5/2024. La difficoltà o la proibizione di accedere agli atti sotto il controllo di certe toghe è un problema scottante che ricorre in modo particolarmente afflittivo. Dobbiamo quindi circoscrivere il racconto alla memoria depositata il 2/10/2023 nella cancelleria del tribunale, esaurientemente corredata da trenta allegati e già riportata nella puntata precedente. Il nostro amico, a smentita di un suo presunto scarso spirito di collaborazione, può allegare qualche mail scambiata con l’AdS C. T., cinque avvocati (D. S. ; C. T. ; F. I. ; M. M. ; M. C. – due di essi contattati solo “per conoscenza”) e un amministratore condominiale (A. P.). La lettura della corrispondenza elettronica (questa anche in possesso del giudice tutelare) è noiosa e sconsigliabile per chi non ama i dettagli e le sfumature. Per chi desidera approfondire, l’analisi dei messaggi inviati via mail serve, tra l’altro, a rimarcare che l’uomo ha regolarmente impiegato i propri soldi (mai restituiti) per “tamponare i mancati pagamenti della sorella (l’AdS non provvedeva all’uopo), a stigmatizzare la sua disponibilità (manifestata di frequente anche tramite sms) nei confronti del nominato giudiziario e a sottolineare la pesante azione diffamatoria operata dall’amministratore di sostegno C.T. pro domo sua e a detrimento dei due fratelli. Singolare il suo sostanziale defilarsi fino a fare scadere l’assegno postale “ereditato” che, entro il 25/7/2023, avrebbe dovuto incassare l’attuale ricorrente in CEDU. Come di norma avviene in realtà, i “sorveglianti” (così andrebbero rinominati), incuneatisi nelle famiglie per via giudiziaria, non cercano la collaborazione di cui si riempiono la bocca ma, oltre ad essere remunerati bene ed in nero, esigono la subordinazione dei “beneficiati” e dei loro cari.

Prima di passare alla pubblicazione dello scambio di alcune e.mail pertinenti alla nostra cronaca, abbiamo estrapolato alcune frasi dai “rapporti” fatti al G.T. dall’AdS C. T. e le abbiamo riportate in corsivo. In grassetto ci sono le repliche. La traccia sottostante è servita per eccepire al consueto ciarpame diffamatorio impiegato nelle procedure di volontaria giurisdizione. Dopo tale “traccia” riporteremo anche una parte della corrispondenza.

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L’AdS C.T. scrive: ”Nel dicembre 2022, con grande difficoltà e solo tramite l’intervento di una cugina, la scrivente veniva a conoscenza del fatto che la signora YYYY autonomamente aveva lasciato l’abitazione ove viveva con la madre per andare a stare in un piccolo appartamento in centro storico, ove aveva sempre abitato prima di decidere di andare a stare presso la madre”.

Il fratello della beneficiata replica che se l’Ads avesse voluto sapere con certezza dove stava YYYY alla fine di dicembre 2022 avrebbe potuto telefonare allo stesso, come peraltro ha sempre fatto ogni qual volta ne abbia avvertito la necessità.

L’AdS C. T. scrive: “Continuando a vivere in condizioni di degrado e sporcizia, trascurando anche la propria persona

Attraverso l’avv. D. S. l’AdS C. T. conosceva le ripetute lagnanze del dott. XXXX per le condizioni di abbandono in cui era finita sua sorella YYYY dopo la morte della madre. All’AdS C. T. sarebbe stato sufficiente entrare in contatto con l’uomo per consentire il superamento di qualsiasi ostacolo si frapponesse al soddisfacimento delle esigenze igieniche della beneficiata e della sua abitazione.

L’AdS C. T. scrive sulla beneficiata: “Ha inoltre chiesto di fare una visita dal dentista per valutare un impianto, domandando espressamente di non coinvolgere il fratello” 

Il fratello dell’amministrata replica che, attraverso l’avv. D. S. (sua incaricata), l’AdS C.T. conosceva la difficile storia dentistica della donna. Il dott. XXXX prende con beneficio d’inventario il riferito desiderio della sorella di evitare di coinvolgerlo nel ricorrere alle cure dentistiche (come sopra riportato) perché, all’occorrenza, è stato sempre lui ad accompagnarla dal medico e a pagare le cure relative. 

L’AdS C. T. scrive sulla beneficiata: “Proprio per la sua abitudine ad avere le unghie delle mani lunghe e smaltate veniva sempre offesa ed insultata dalla madre (anche alla presenza della scrivente) ed anche il fratello non condivide molto tale sua abitudine, che probabilmente lo vede come uno spreco”.

Essendo deceduta la madre della beneficiata, il dott. XXXX non può chiedere conferma sugli insulti che la stessa avrebbe rivolto alla figlia per le unghie lunghe e smaltate. Può sicuramente asserire che quando venne interpellato dall’AdS, che gli partecipava il programma di cure estetiche per YYYY, inviò all’AdS C.T. il seguente SMS -18/5.2023 ORE 15,53- : “Le sue notizie mi fanno piacere. Per YYYY la cura di sé può essere una sorta di medicina …. Grazie” 

L’AdS C.T. scrive: “Per quanto riguarda il pagamento delle utenze, del condomino, della TARI è la scrivente che  se ne fa carico quando il fratello della beneficiaria le rimette le fatture, dato che lo stesso ha preteso che le utenze non venissero domiciliate sul conto, adducendo precedenti esperienze negative per motivare tale sua richiesta che in realtà, con tutta evidenza, cela la volontà di controllare la sorella, attitudine da sempre lamentata dall’amministrata che addirittura non vorrebbe il fratello avesse le chiavi di casa, dato che si permette di entrare senza bussare ed agli orari più disparati, anche quando lei riposa”.

In realtà la beneficiata non ha mai avuto utenze a lei intestate per il semplice fatto che usufruiva di “allacci” già esistenti a motivo di vecchi contratti stipulati da suoi familiari. Il fratello, per diversi mesi, ha pagato al posto della sorella fatture (e non solo) di cui aspetta ancora il rimborso da parte dell’AdS C.T. Con riferimento al telefono fisso (recente contratto intestato a YYYY) è vero che il fratello ha evitato di chiedere la domiciliazione delle fatture perché, a causa di tale servizio, con le società telefoniche, ha vissuto personalmente sgradevoli esperienze. Il dott. XXXX non ha mai “preteso” la non domiciliazione delle bollette da pagare della sorella, né è entrato in polemica con l’AdS.   

Il dott. XXXX non ha mai, né coltiva attualmente il desiderio di controllo su altre persone, tanto meno lo coltiva nei confronti della sorella. Il possesso delle chiavi della casa della germana, è motivato oltre che per ovvie ragioni di sicurezza (la sorella malata vive da sola) dal fatto che la donna non apre allo stesso AdS, alla colf, all’estetista e a chiunque ha la sfortuna di suonare al citofono nel momento “sbagliato”. Incluso l’AdS, tutte le persone citate, più volte, al bisogno, sono potute entrare in casa di YYYY grazie alla pronta disponibilità del dott. XXXX che ha aperto loro la porta di casa con le chiavi che lo stesso possiede da sempre.  

L’AdS C.T. scrive: “Va detto che il suo stato mentale spesso la porta a fare cose prive di senso, come chiedere di avere la scorta di detersivi che spesso vengono vuotati nel WC

Il fratello, tra le tante richieste ricevute dall’amministrata, non ricorda di avere ricevuto dalla stessa quella di rifornimenti di detersivi. Il fratello, che quotidianamente provvede all’asportazione dei rifiuti dall’abitazione di YYYY, non ha mai trovato insolite quantità di contenitori per detersivo vuoti. 

L’AdS C.T. scrive: “Nella pesante situazione il fratello XXXX di certo non è di aiuto … anzi continua ad essere una figura ingombrante ed oppressiva, oltre che controversa alla luce omissis”. L’AdS fornisce il meglio dell’armamentario denigratorio a sua disposizione riferendo altre amenità anche sull’indole non collaborativa del dott. XXXX.

Eppure la stessa C.T., il 19/1/2023 alle ore 8,47, scriveva al dott. XXXX il seguente SMS: “Ieri ho parlato con il giudice e le ho detto come stiamo andando avanti anche grazie al suo aiuto”

Il 16/7/2022 l’AdS C. T., parlando del nostro amico scrive al G.T.: ”Il fratello della beneficiaria, da sempre (stando a quanto riferito dalla beneficiaria e dalla madre) ha avuto l’attitudine di controllare e gestire la vita della sorella, intromettendosi in maniera inverosimilmente al punto che nel 2013 si fece rilasciare dalla sorella una procura generale notarile“.

Il fratello non ha mai “controllato” YYYY, la quale per sua natura non è stata mai persona disposta a farsi “controllare da chicchessia. Ridicolo insinuare intromissioni da parte del fratello a qualunque titolo e per qualunque scelta libera (da sempre) fatta da YYYY.

Il 13/10/2022 l’AdS C. T. scrive ai Servizi Sociali e alla Asl: “Chiedo che gli assistenti sociali e la dottoressa M. mi supportino nell’attuare una soluzione di intervento non ultimo un TSO su cui vorrei prima confrontarmi con voi”.

Incredibile che l’AdS C. T. ignora i solleciti del fratello, fatti attraverso l’avv. D. S., per le cure da dedicare alla beneficiata (lasciata nell’abbandono generale) e pensa invece ad un TSO. 

Il 10/11/2022 l’AdS C. T., parlando del nostro amico scrive al G.T.: ”Omissis ha effettuato anche disposizioni patrimoniali immobiliari. Omissis Avvalendosi di detta procura ha creato una inspiegabile e bizzarra situazione, Omissis”.

Situazione spiegabile dal fratello della beneficiata (anche se non dovuta!) con la situazione debitoria di un familiare.

Il 10/11/2022 l’AdS C. T., parlando del nostro amico e dei suoi movimenti contabili, omettendo cose di cui è perfettamente al corrente, scrive al G.T.: “Omissis a tali prelievi non corrispondono altrettanti versamenti sul conto corrente Unicredit al tempo in essere intestato alla beneficiaria. Omissis Oltre ad operare sui libretti postali ha operato sul conto corrente Unicredit emettendo ed incassando a suo favore una serie di assegni per un importo complessivo di 127404,00 euro come si evince dagli stessi”.

Esiste una procura generale estremamente dettagliata fortemente voluta e firmata da YYYY.

Anche se non richieste dal genere di incarico citato, il fratello, in certi casi, ha fatto firmare alla “beneficiata” dell’avvocato C. T. delle quietanze. Il loro totale (pure se di gran lunga inferiore agli effettivi movimenti di denaro effettuati per conto delle proprie congiunte dal dott. XXXX) sopravanza il complessivo delle uscite citate dall’AdS. Lo stesso AdS dimentica di citare le operazioni di accredito fatte dal dott. XXXX a beneficio della sorella.    

Il 9/2/2022 l’AdS C. T., scrivendo delnostro amico, a proposito della sua presenza ad un incontro, richiesta dalla ASL, in una mail asserisce: “Buongiorno, il fratello ha le chiavi ma lunedi sicuramente non sarà collaborativo: sta osteggiando in maniera assoluta l’intervento dei Servizi Sociali perché non vuole che si prenda atto della reale situazione”.

Il fratello di YYYY non è mai stato messo a parte del desiderio della psichiatra di visitare la donna in sua presenza.

Il 14/2/2022 l’AdS C. T., scrivendo del nostro amico ai Servizi Sociali e alla ASL, scrive: “NON POSSIAMO PERDERE OCCASIONE DI VANIFICARE GLI IMMENSI SFORZI FATTI, considerato che non possiamo contare assolutamente sul fratello (imputato per fatti relativi alla precedente gestione) che, tutt’altro che collaborativo, mi sta creando solo problemi nell’organizzazione dell’AdS”.

L’AdS C. T., ancora una volta, gonfiandosi immeritatamente, non perde occasione di sproloquiare sul nostro amico. 

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Ecco lo scambio di posta elettronica:

Comunicazione per AdS avvocato C.T.

7 ottobre 2022 ore 17:04 (a D. S.) Ciao D.

Ti avevo già parlato della pessima situazione igienica in cui versava
e versa la casa di mia sorella.

Oggi ho trovato nella posta elettronica la seguente comunicazione
dell’A.d.S. C.T.:

buonasera

inoltro la mail dell’amministratore B in cui mi rileva la grave
situazione riscontrata nell’appartamento di proprietà del dott.
XXXX, in cui vive la sorella, di cui sono amministratrice di
sostegno.

Oggi il mio collaboratore passerà presso di lei per consegnarle il
denaro contante (su cui abbiamo previsto una consegna settimanale,
anche al fine di conoscere, volta per volta, se ci sono esigenze cui
far fronte). In quell’occasione le verrà fatta presente la necessità
che lasci entrare gli operatori al fine di provvedere alla
derattizzazione.

Speriamo faccia entrare il personale addetto.

Ci aggiorniamo prossimamente

l’ads

avvocata C. T.

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Egr. Avv. C. T.,

da diverso tempo i condomini della palazzina di Via GGGG mi
segnalano la presenza di topi nel giardino proprietà XXXX. Ho
provveduto a contattare direttamente la Sig.ra YYYY che però ha
chiuso la conversazione telefonica senza più rispondermi.

Ieri alcuni condomini, preoccupati per la situazione, mi hanno
consegnato una lettera di richiesta intervento, che allego.

Nel frattempo ho provveduto a far mettere delle trappole all’esterno
del giardino, però la situazione necessita di un intervento urgente di
pulizia del giardino e anche di chiusura di eventuali buchi da cui
fuoriescono i topi.

Grazie per la sua cortese attenzione, rimango a disposizione per
eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti

Studio B – M

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Ciao D.

Dovresti trasmettere alla stessa C. T. quanto di seguito:

In relazione alla comunicazione di C. T. puoi rispondere che giorni
fa ho provveduto a mettere del veleno per i topi.

Mia sorella ha sempre avuto la domestica per le pulizie di casa.

Oggi, a motivo del suo stato di salute, avrebbe maggiore necessità di
tale servizio per cui dovrebbe attivarsi chi la amministra e dispone
dei suoi soldi (più che bastanti per pagare anche un incaricato alle
pulizie dell’abitazione).

Per quanto mi è dato di conoscere in casa di mia sorella (in cui era
attiva quotidianamente una persona che provvedeva in tal senso) non
vengono fatte pulizie dal decesso della madre convivente (11 luglio
2022)

Qualora l’amministratore del condominio avesse difficoltà per entrare
e derattizzare (i topi provengono dalla fogna condominiale adiacente
al confine interno del giardino) può rivolgersi a me personalmente al
fine di prendere accordi e risolvere il problema.

Grazie. Buon pomeriggio, XXXX
15 novembre 2022 ore 11:00 (a D. S.) Noto che hai letto la mia comunicazione sul telefonino … Tanto per non perdere l’allenamento riporto INTEGRALMENTE la tua
comunicazione di domenica scorsa:
“… il fatto che ci sia amministratore di sostegno non ti impedisce
di frequentare tua sorella, di accudirla come facevi anche prima  e di
chiedere per lei determinate soluzioni …”

DUNQUE RISPONDO QUANTO MENO PER SUGGERIRE UNA SOLUZIONE: CHIEDI ALL’ADS DI PROVVEDERE PER L’IGIENE DI MIA SORELLA E PER L’IGIENIZZAZIONE DELL’ABITAZIONE.
GRAZIE! 15 nov 2022, 11:33
(a me) Ok chiedo cosa hanno fatto per l’igiene della casa e delle pertinenze in generale —
Inviato da Libero Mail per Android Martedì, 15 Novembre 2022, 11:01AM +01:00 :
15 nov 2022 ore12:13 (a D. S.) Grazie

Sempre su YYYY

16 novembre 2022 ore 15:07 (a D. S.) Ciao D,
l’A.d.S. C. T. mi ha trasmesso copia dei contatti che ha con i S.S.
via e.mail.
Ti trasmetto l’essenziale, ovvero quanto di seguito:

“Buongiorno dottoressa C.

allego il mod Isee per l’attivazione dell’assistenza domiciliare.

Devo segnalare che sto contattando la beneficiaria da ieri, per
portarle il contante e della spesa, ma non risponde al telefono.

Chiederei al fratello della beneficiaria (che mi legge in copia,
unitamente alla collega D. S. che lo assiste) di darmi riscontro nel
caso l’avesse contattata di recente.

Escludo sia un problema di mancato pagamento delle utenze perchè le
fatture che mi ha rimesso sono state tutte saldate.

A questo punto, dato che esula dai miei compiti quello di accedere e
monitorare la beneficiaria (non ne avrei nemmeno le competenze) è
assolutamente necessaria l’attivazione dell’assistenza domiciliare e
comunque l’intervento dei Servizi Sociali (più volte sollecitato).

Gentilmnete mi può contattare al telefono così da ragionare su un
efficace e corretto intervento da attuare?”   °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Puoi assicurare all’A.d.S.che vedo quotidianamente mia sorella. L’ho
vista anche ieri pomeriggio e stava bene, naturalmente nella misura in
cui può stare con la sua patologia cronica. Anche se spesso si assenta
mentalmente, non risponde al telefono o al campanello dell’abitazione,
non appare soggetto che sta coltivando idee suicide. Mi ripeto e
scrivo affermando che ha bisogno soltanto di far pulire la casa e di
qualcuno che l’aiuti a curare la propria igiene personale. La sua
amministratrice, dato quello che percepisce mensilmente mia sorella,
non può pretendere un servizio gratuito come la stessa chiede ai
Servizi Sociali. Deve mettere mano ai soldi di mia sorella per
provvedere alle sue esigenze e NON CHIEDERE AIUTO AD ALTRI ! Mia
sorella, da quando mi sono cominciato ad occupare di lei, non è mai
stata nelle condizioni igienicamente indecenti attuali. Il
sottoscritto non andava pietendo gli interventi gratuiti dei Servizi
Sociali (tra l’altro, non spettano a mia sorella). Ti prego di
trasmettere il mio messaggio alla tua collega.
Grazie per l’attenzione, XXXX
16 nov 2022 ore 17:38 (a me) Certo, comunico “addolcendo” un poco il tuo messaggio.
16 nov 2022 ore 18:10 (a D. S.) va bene, addolcisci pure, XXXX

28 scansioni

5 dicembre 2022 ore 23:27 (a D. S.) Ciao D.,

Come da conversazione telefonica odierna ti ho raggruppato insieme
alla presente comunicazione tutte le cose (sono 28 scansioni) che mi
avevi precedentemente chiesto.

Ti rammento che mia madre e mia sorella preferivano tenere i soldi in
contanti a casa, insieme agli oggetti preziosi, anziché in banca.
Quando dopo parecchi giorni dalla morte di nostra madre, mia sorella
ha aperto la cassaforte dell’abitazione, i presenti all’apertura,
incluso me, l’hanno trovata completamente vuota.

Per quanto riguarda la mancanza dei denti di mia sorella c’è stato un
problema collegato alle sue abitudini (addentare il cibo e strapparlo
a morsi). Questo ha causato perciò la perdita accelerata di tutti i denti impiantati, per i quali era stato speso quanto risulta dalle ricevute allegate. Secondo tutti i dentisti, nel suo caso, non ci sono soluzioni per mantenere in bocca un impianto dentale.

Solo incidentalmente ti rammento che mia sorella ha venduto la Ford Ka
a me per essere riparata e poi essere impiegata usualmente da mio
figlio. Era la sua unica automobile (ridotta un rottame per la sua
pessima guida di quegli anni) alienata perché lei era diventata
pericolosa al volante per gli altri e per sé stessa.

 A presto, XXXX  
6 dicembre 2022 ore 7:30 (a me) Ok. Inoltro — Inviato da Libero Mail per Android Lunedì, 05 Dicembre 2022, 11:07PM +01:00 da XXXX:

YYYY e la sua altalenante ostilità

19 gennaio 2023 ore 17:24 (a avvocato C. T.) Salve, YYYY (ex contabile incorruttibile del settore NNNN con funzioni dirigenziali su rilevanti
movimenti di denaro) ha avuto sempre un carattere estremamente
indipendente e poco plasmabile. Ha sempre avuto anche tanta
generosità.

Le sue reazioni odierne, inclusa quella di oggi pomeriggio nei suoi
confronti, dipendono da tutto ciò che avverte come una imposizione.
Non era nei suoi programmi finire “sotto controllo” giudiziale nella
maniera in cui è poi finita… La sua procura generale firmata nel marzo
2013 aveva questo scopo.

Quando si percepisce “guidata”, a volte “aggredisce”, e lo fa anche
con me. Quando accade, forse inconsciamente, mi ritiene responsabile
della sua attuale situazione.

Non voglio indossare l’abito dello strizzacervelli, ma non se la
prenda più del dovuto. Fare miracoli non è una prerogativa degli
esseri umani.

Buona serata, XXXX

Prossima volta

21 gennaio 2023 ore 10:59 (a avvocato C. T.) Buongiorno,
quando mi debbo rendere disponibile per garantire l’ingresso di A.
Maria in casa di YYYY.
Buon fine settimana, XXXX
21 gennnaio ore 14:15 (a me) Martedì Anna farà le pulizie a giorni fossi, martedì e venerdì dalle 12 alle 15.00.   Buon fine settimana C.   da Libero Mail per iOS
sabato 21 gennaio 2023, 10:59 +0100 da sab 21 gen, 14:35 a C. T.
21 gennaio 2023 ore 14:35 (a avvocato C. T.) Prendo nota sia del calendario che del resto. Ricambio l’augurio di buon fine settimana

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7 febbraio ore 18:18 (a avvocato C. T.) Il 6 febbraio alle 17,21 le ho scritto: “Per quanto riguarda il preventivo “Ipertecnica” mi sembra che sia un prezzo onesto. Sono certo della professionalità della ditta e questo mi appare più importante”. Con la presente confermo di averne preso visione allegandolo con mia firma.

Bolletta trovata nella mia posta elettronica e pagata

14 febbraio 2023 ore 18:27 (a avvocato C. T.) Salve,
a proposito delle “sue difficoltà” con le autorizzazioni del giudice
tutelare le partecipo che oggi ho pagato l’ennesima bolletta per conto
di YYYY. Illo tempore D. S. le fornì il mio IBAN.
Quando vuole, può sempre restituirmi quello che fino ad oggi ho speso
per fare fronte agli oneri che avrebbero dovuto gravare su mia sorella.
Le allego il pagamento odierno.
Cordialità, A.B.  
14 febbraio 2023 ore 18:31 (a me) buonasera prendo atto della distinta di pagamento, mi manda gentilmente la copia della fattura? grazie l’ADS (vorrà cortesemente  dare riscontro dell’avvenuta ricezione) Studio Legale C. T.   tel   –  fax +39.——— mob. +39.———–  
14 febbraio 2023 ore 18:36 (a avvocato C. T.) le allego quanto richiesto.
Buona serata
16 febbraio 2023 ore 17:14 (a avvocato C. T.) Salve,
Non so se domani (avevo fatto altri programmi) riuscirò ad andare per
l’installazione della caldaia in via LLLL.
In ogni caso Anna dovrà farsi ben istruire per l’accensione e lo
spegnimento dell’impianto.

Come da sua richiesta di qualche giorno fa, ho provveduto alla mancanza
del telefono nell’abitazione. Ho acquistato un cellulare semplicissimo da usare in prossimità della finestra del soggiorno (tel. ———–). Non essendo interdetta, ho fatto sottoscrivere a YYYY un contratto di telefonia fissa TIM, per la sua residenza. Prossimamente mi chiameranno (ho lasciato in agenzia il mio recapito) per l’installazione dell’apparecchio.
Le allego tutta la documentazione relativa a quanto sopra.
Cordialità, XXXX

Aggiornamento del 18 febbraio 2023

18 febbraio 2023 ore 13:11 (a avvocato C. T.) Salve,
l’aggiorno sulla caldaia di via LLLL.
Lunedi 20 febbraio andò a ritirare i documenti tecnici
dell’elettrodomestico. Questa mattina, negli uffici “Ipertecnica”, non
c’erano.
La caldaia (sia per i termosifoni che per l’acqua calda) sembra
funzionare senza problemi.
Dovrà mandare un muratore per ripristinare il soffitto, là dove è
stato rimosso per fare posto al tubo di scarico dei fumi. Sarà un
lavoro di mezz’ora.
Dovrà acquistare (magari attraverso Anna Maria) un piccolo sgabello
per consentire le manovre sulla caldaia, incluse quelle di accensione
e di spegnimento.
La sua tastiera di comando, in assenza di uno sgabello, meglio se
pieghevole, si può raggiungere solo salendo pericolosamente sul bordo
della vasca.
Lo sgabello, se fosse di piccole dimensioni, potrebbe trovare collocazione mobile all’interno della vasca da bagno.
Cordialità, XXXX

La storia infinita delle richieste indebite dell’ACEA alla madre dei fratelli

5 marzo 2023 ore 15:17 (a avvocato M. M.) Buongiorno,
in ragione del suo ruolo nella procedura di mediazione in corso scrivo
per conoscenza anche all’avvocato F. I.

La vicenda nasce dalla trascrizione erronea di una lettura del
contatore dell’acqua di via LLLL.

La cosa verrà corretta e sanata anche con un rimborso a mia madre
da parte del comune di VVVV.

L’ACEA non prenderà mai atto di questo anche dopo una pertinente
comunicazione raccomandata (in allegato).

Mentre la faccenda si evolve complicandosi, in casa di mia madre ci
sono ormai i suoi “benefattori” ed è operativa la “supervisione” del
G.T. con i suoi “delegati”. Io perdo il controllo della situazione
contabile generale ed anche di questo imprevisto disservizio.

Tra l’altro non ho la veste giuridica per intraprendere una qualche
azione a tutela degli interessi di mia madre.

L’anziana donna di certo paga alcune rate del vantato credito
dell’ACEA. (non conosco l’importo dei suoi pagamenti).

Non conosco il tipo dell’intervento dell’AdS presso la società di
servizio citata  dopo la morte di mia madre, ma di fatto non ha
ottenuto l’esito sperato.

Il risultato è praticamente nullo … Lo si può vedere dagli allegati
(quattro delle tantissime pagine del carteggio “ACEA”).

L’ACEA continua a far crescere il suo presunto credito nei confronti
di mia madre e vuole essere pagata.

E’ appena il caso di rilevare che il contenzioso è iniziato pur con
l’esatta lettura (registrata dal Comune di VVVV l’8-8-2019)
di 905 metri cubi. Oggi il contatore  segna 910 metri cubi. Come è
possibile che l’ACEA possa vantare un credito di qualche migliaia di
euro per 5 metri cubi di consumi in tre anni?

Gli eredi di CCCC sono in realtà in credito con l’ACEA per
quanto pagato indebitamente dal de cuius.

Cordialità  

Installazione citofono

Posta in arrivo

11 marzo 2023 ore 11:22 (a Studio A. P., avvocato C. T.) Buongiorno,
in data odierna, nell’appartamento di via LLLL, è stato collocato l’apparecchio in oggetto. Nel corso del montaggio è stato danneggiato un tubo dell’impianto di riscaldamento. E’ comunque subito intervenuto un termoidraulico che ha provveduto alla sua riparazione tramite saldatura. Resto in attesa di conoscere l’importo da pagare per quanto di mia competenza, grazie.
Cordialità, XXXX
lun 13 marzo 2023 ore17:01 (a me, avvocato C. T.) L’importo dell’intervento è pari ad € 80 iva compresa.
A. P. Amministrazione condominiale
Oggetto: installazione citofono mar 14 marzo 2023 ore 11:49 (a Studio A. P., avvocato C. T.) Buongiorno, ad ogni buon conto comunico che questa mattina ho provveduto a pagare alla Civel quanto mi spettava, nella veste di comproprietario dell’appartamento di via LLLL, per l’installazione dell’apparecchio citofonico: 50% di ottanta euro, ovvero quaranta euro.
Cordialità, XXXX
14 marzo 2023 ore 12:33 (a me) bene provvederò alla differenza

HO PAGATO L’IMU PER YYYY

7 giugno 2023 ore 12:03 (a avvocato C. T., Studio M. C.) Salve,
come da documenti allegati ho provveduto a pagare anche per mia
sorella l’IMU dovuta. Gli uffici comunali non separano sui modelli F24, che forniscono precompilati, le quote dei vari immobili di cui il contribuente è
proprietario. Su un’unica riga riportano il totale dovuto. In questo caso, scindendo le rendite catastali, YYYY mi deve 649 (seicentoquarantanove) euro.
Tale somma va ad aggiungersi al credito (con solo riferimento a quello
che ho voluto documentare, tralasciando le “liberalità fraterne”)
maturato a tutt’oggi. Come promesso, qualche giorno fa ho provveduto a far riparare da un falegname la porta di casa di YYYY. Ora è perfetta.
Ad ogni buon conto metto in allegato anche le mie coordinate bancarie.
Cordialità, XXXX
1 giu 2023 ore 20:46 (a avvocato C. T.) Buonasera,
credo di fare cosa gradita allegando la fattura in oggetto.
Cordialità, XXXX  
7 giugno ore 15:24 (a me) Salve Non sono in città Poi verifico e faccio calcolare imu dal commercialista (50% di via LLLL) Tra l’altro le farò fare la dichiarazione dei redditi perch
20 giugno 2023 ore 10:50 (a avvocato C. T., Studio M. C.) Buongiorno,
Ad ogni buon conto le segnalo che, malgrado le abbia trasmesso
tempestivamente (due delle tre) le relative fatture, per conto di mia
sorella, lei non ha pagato le bollette Telecom messe di seguito:

Giugno 2023 45,30€ N° Fattura RW02662975 Scadenza 11/07/23 Stato da pagare

Maggio 2023 43,80€ N° Fattura RW02078776 Scadenza 12/06/23 Stato da pagare

Distinti saluti, XXXX
20 giu 2023 ore 13:02 (a me) TELECOM 43,80 è stata PAGATA Quella di giugno 2023 che scadrà l’11 luglio non appena me la manda verrà pagata. la terza fattura….scaduta…? non la vedo indicata nella sua mail   Mi faccia sapere buona giornata

Bollette Telecom – si sta sbagliando –

20 giugno 2023 ore 15:59 (a avvocato C. T., Studio M. C.) Salve,
rispondo velocemente alle sue rassicurazioni…
Non ho ancora ricevuto cartaceamente la bolletta Telecom che dovrebbe
arrivare tra qualche giorno per poi essere pagata probabilmente i
primi di agosto.
Ciò premesso, a prescindere da quello che lei potrebbe asserire, alla
Telecom risultano non pagate le fatture che allego. Una delle due è
scaduta il 12 giugno 2023.
Buon pomeriggio, XXXX  
21 giu 2023 ore 11:40 (a me) ripeto
quella che scade l’11 luglio 2023 come pretendono sia stata pagata
l’altrà è stata pagata. (vorrà cortesemente dare riscontro dell’avvenuta ricezione)
studio legale C. T.    
21 giugno 2023 ore 14:56 (a avvocato C. T.) Se ha pagato quella che scadeva il 12 giugno non possono pretendere pagamenti anticipati per le altre.
Si rifaranno con una sanzione per il tardato pagamento di quella citata.
Buon pomeriggio, XXXX

TIM non pagata

23 giu 2023 ore 17:17 (a avvocato C. T.) Salve, evidentemente deve esserci qualche cosa che non torna perché sul sito di TIM la bolletta che cito di seguito (che lei asserisce di aver pagato, non so con quale strumento) NON RISULTA PAGATA:   Maggio 2023 43,80€ N° Fattura RW02078776 Scadenza 12/06/23 Stato da pagare
29 giugno 2023 ore 10:37 (a me) la fattura è stata pagata (all.) per evitare questi problemi (vorrà cortesemente  dare riscontro dell’avvenuta ricezione) studio legale C. T.   telefono +39.——— mob. +39.———  
29 giugno 2023 ore 14:59 (a Studio M. C., avvocato C. T.) DALLA RICEVUTA DA LEI ALLEGATA NON E’ POSSIBILE CAPIRE SE IL PAGAMENTO SI RIFERISCE ALLA FATTURA RW02078776 SCADUTA IL 12 GIUGNO 2023.   IN PROPOSITO HO DEI SERI DUBBI PER DUE RAGIONI:   1) SAREBBE STATA PAGATA DUE MESI PRIMA DELLA SCADENZA, COSA IMPOSSIBILE ! 2) ANCORA UN ATTIMO FA LA FATTURA RW02078776 (QUELLA PER CUI HANNO SOLLECITATO IL PAGAMENTO), SUL SITO TIM RISULTAVA NON PAGATA !   gio 1 giu, 20:46 le ho recapitato la bolletta che adesso le rimando in allegato. Non credo proprio che TIM stia sbagliando.   Lei è padrona di fare quello che vuole …. Non ho chiesto la domiciliazione della bolletta TIM di YYYY perché, PER QUESTO MOTIVO, CON LE SOCIETA’ TELEFONICHE, HO AVUTO BRUTTE ESPERIENZE
29 giugno 2023 ore 16:59 (a me) faccia la domiciliazione quella fattura è pagata
29 giu 2023 ore 17:07 (a me) allora dottor XXXX  nell’allegato trova le fatture che lei mi ha rimesso e che io ho pagato. Posto che non sono tenuta a darle spiegazioni ma devo rispondere solo al GT, ad ogni modo le preciso che ebbene si la fattura in questione è stata pagata prima della scadenza quando, appunto mi è stata da lei rimessa. Dato che non possiamo permetterci di perder tempo dietro a TIM vorrà cortesemente  provvedere alla domiciliazione. Grazie
29 giugno 2023 ore 17:08 (a me) mancava l’allegato delle fatture che mi sono state rimesse e che sono state pagate

Mediazione, bollette ed altro

30 giugno 2023 ore 10:17 (a avvocato C. T., Studio M. C., M. M.) Buongiorno avvocato C. T., ieri ho provveduto, a mie spese, a compensare l’operaio che ha riparato la cassettiera della cucina di mia sorella. Come lei sa si era rotta da tempo.   Con riferimento alla bolletta TIM n. RW02078776 di YYYY non posso che ribadirne il mancato pagamento. La sua inadeguata risposta in proposito mi ha messo in difficoltà. Tra l’altro, a prova del suo pagamento, lei mi ha inviato riscontri non appropriati (ricevuta di un pagamento non rispondente alla fattura inevasa + copia di una fattura della fornitura dell’energia elettrica). Mia sorella rischia ancora una volta il distacco del servizio telefonico che, nella sua specifica situazione di salute, non sarebbe cosa augurabile. Constatata l’impasse, FORSE SAREBBE OPPORTUNO SE SI RIVOLGESSE AL G.T. PER SOTTOPORGLI TUTTA LA NOSTRA CORRISPONDENZA RELATIVA ALLA FATTURA DI CUI SOPRA.   TRAMITE IL G.T. DOVREBBE INFINE, COME LE AVEVO PER TEMPO ANTICIPATO E COME POI LE HA CONFERMATO POSTE ITALIANE, MUNIRSI DI DELEGA ADEGUATA PER RISCUOTERE, INSIEME A ME, L’ASSEGNO RIMASTO “INESIGIBILE” PER DIFETTO DI SUA RELATIVA DOCUMENTAZIONE. Mia madre è deceduta un anno fa e quel poco denaro che è scampato dagli esiti del provvedimento del tribunale è rimasto “congelato” in un deposito postale.     Per adesso, evito di aggravarla con altri pensieri: la ricezione di una nuova fattura TIM (n. RW02662975) da pagare entro qualche giorno e una comunicazione INPS relativa al rapporto di lavoro n. 9523064101 di ANNA MARIA ——–.   buon lavoro, XXXX
30 giu 2023 ore 12:11(a me) buongiorno le ho trasmesso le utenze che lei mi ha rimesso e che sono stte pagate  le fattuta TIM non la ricevo io, le riceve lei perchè  per suo timore che succedessero problemi non è stata fatta la domiciliazione. Se vuole che vengano pagate me le dovrebbe rimettere. la comunicazione INPS della badante non capisco perchè arriva a lei, me la faccia avere, probabilmente saranno i contributi trimestrali. Vorrà gentilmente farmeli avere per il pagamento. avvocatessa C T (vorrà cortesemente  dare riscontro dell’avvenuta ricezione) studio legale C. T. telefono +39.——— mob. +39.———  
30 giugno 2023 ore 17:24 (a avvocato C. T.) Non ho ricevuto quanto leggo sopra, ma in questo momento, chiarito telefonicamente il problema relativo alle fatture Telecom da saldare, il resto non ha più alcuna importanza. Le allego le due fatture Telecom da pagare ed il prospetto “contributi” INPS di Ana Maria.
30 giugno 2023 ore 17:46 (a me) a posto grazie
30 giugno 2023 ore 17:46 (a me) ho ricontrollato la mail con attenzione e le comunico che non mi era pervenuta prima di ieri. Ad ogni modo verrà prontamente pagata. buon fine settimana l’ADS
5 luglio 2023 ore 11:27 (a Studio M. C., avvocato C. T.) Buongiorno avv. C. T., per sua opportuna conoscenza le partecipo che queste due fatture Telecom:    N° Fattura RW02078776 Scadenza 12/06/23 N° Fattura RW02662975 Scadenza 11/07/23   non risultano pagate.   Sono certo che la sua promessa telefonica di regolarizzarle al più presto deve avere incontrato qualche imprevisto. Nell’interesse di mia sorella, per la quale lei mette certamente la massima cura nell’amministrarla, al fine di evitarle il distacco del servizio telefonico, le comunico che se ancora domani, sul sito della società telefonica, risulteranno insolute, provvederò personalmente al loro pagamento. Grazie per l’attenzione, XXXX
5 luglio 2023 ore 20:08 (a me) sono state pagate! se le paga due volte è un problema avere il rimborso
5 luglio 2023 ore 20:22 (a avvocato C. T.) … di problemi ne ho fin troppi. Telecom dice di no, Se lei fosse così gentile da mandarmi i riscontri della tabaccheria o di altro ufficio METTEREI A TACERE TELECOM …  GRAZIE.
6 lug 2023 ore 18:11 (a me) domani procederò a domiciliare le utenze per evitaare problemi, in allegato le quietanze l’ADS
6 luglio 2023 ore 20:29 (a avvocato C- T.) … E’ lei che decide …. Ad ogni buon conto le partecipo che YYYY non aveva pagato il conone del telefono cellulare. E’ quello di emergenza che sta ubicato nel soggiorno, in prossimità della finestra. Ho provveduto a regolarizzare i pagamenti fino a tutto agosto 2023
10 luglio 2023 ore 18:01 (a me) Buonasera io non sapevo fosse stata fatta la domanda per l’invalidità allora procedo a verificare tramite un caf
una gentilezza, per caso lei ha la consulenza di A—— (cui avrei fatto fare la visita domiciliare) e la consulenza diparte del dott. P—— ha modo di farmele avere? grazie (vorrà cortesemente  dare riscontro dell’avvenuta ricezione)
10 luglio 2023 ore 20:42 (a avvocato C. T.) Salve, La vicenda riguardante la salute di YYYY può essere esaminata sotto due aspetti: 1) sensibili disturbi psicologici collegati alla grave malattia del figlio G——, a motivo dei quali per qualche tempo l’ho accompagnata al CIM di VVVV (dal dott. M——, poi trasferitosi in Puglia); 2) problemi derivanti da microemorragie cerebrali per cui non credo che esista una cura. I secondi, aggiunti ai primi, si sono aggravati improvvisamente al luglio 2020, quando YYYY si è trovata di colpo la casa frequentata da “aiuti” non richiesti e mal tollerati. E’ per i secondi, a detta di qualche medico, destinati a peggiorare, che convinsi YYYY a richiedere l’assegno di accompagnamento. Di L. A. non ho nulla, se non i ricordi del nostro parlare. Con lui ho avuto solo degli utili colloqui informali. Non ho mai ritirato in tribunale la CTU realizzata e depositata da D. P. (CTU non CTP!), grazie alla quale è stato concesso l’assegno di accompagnamento. Buona serata
17 luglio 2023 ore 14:05 (a avvocato C. T.) Salve, gradirei sapere a che ora incontrarci domani mattina all’ufficio postale per tentare di riscuotere l’assegno relativo all’eredità CCCC rimasto “congelato”. Cordialmente, XXXX.
17 lug 2023 ore 14:47 (a me) buonasera non mi sono manifestata perchè in questi giori sono carica di impegni. Se per le va bene si potrebbe fare giovedi 20 alle ore 8.30. Mi faccia sapere se può andar bene, ma prima , se ha modo, onde evitare cghe il direttore ci faccia perdere tempo, magari può farci un passaggio ed anticiparglielo ? (non vorrei fosse in ferie) Grazie c.
17 luglio 2023 ore 17:10 (a me) prenderò un appunamento via mail è periodo i ferie ed è possibile non ci sia la aggiorno appena ho notizie
17 lug 2023 ore 17:14 (a avvocato C. T.) va bene

Sollecito di pagamento di

26 agosto 2023 ore 10:46 (a me) Gentile Cliente, ti informiamo che ad oggi non risulta pervenuto il pagamento dell’importo di seguito indicato: Data Emissione Linea
Telefonica
Scadenza Numero Fattura Importo originario € Importo residuo da pagare € 16/05/2023 0766525709 12/06/2023 RW02078776 /2023 43,80 43,80 Ti invitiamo pertanto a provvedere al versamento di quanto dovuto entro e non oltre 10 giorni dalla presente comunicazione, ricordandoti che TIM può limitare il servizio dati sulla sua linea in caso di mancato pagamento del suddetto importo, così come previsto all’art. 19 delle Condizioni generali di abbonamento.   Ti ricordiamo anche che puoi pagare le tue fatture comodamente da casa, evitando code e senza alcun costo aggiuntivo tramite:   App MyTIM: accedi o scaricala da qui Area Clienti MyTIM Area pubblica di TIM.it, senza necessità di registrarti a MyTIM, ma inserendo direttamente il numero fattura, l’anno e l’importo Per conoscere le altre modalità di pagamento clicca qui

Per non pensare più alle scadenze puoi domiciliare la tua fattura TIM su conto corrente o carta di credito. Vai qui

Qualora avessi già provveduto al versamento, ti preghiamo di non tenere conto della presente comunicazione e, nel solo caso di pagamento tramite bonifico o bollettino postale non precompilato, di fornirci evidenza comunicando gli estremi al Servizio Clienti 187.

Il Servizio Clienti 187 è sempre a tua disposizione.

Distinti saluti.      

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9/6/2024 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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