Giustizia 2024? un incubo (151 puntata)

Come promesso siamo a pubblicare il controricorso depositato dall’avvocatessa amministratrice di sostegno della sorella del ricorrente in Cassazione. E’ lungo 31 pagine. Lettura abbastanza faticosa per quelli che stanno monitorando il procedere della nostra storia solo a fini di dossieraggio. Per certi aspetti il documento ha la sgradevolezza di un pragmatismo giuridico prescindente da qualunque valutazione etica. Per altri aspetti sfoggia una buona cultura giuridica. Sembra essere stato redatto da qualcuno che ha una grande dimestichezza con i “ferri del mestiere” tipici del settore della volontaria giurisdizione. A dirla proprio tutta, il controricorso sembra essere stato scritto da un magistrato. Il corposo atto è poco pregevole per l’esposizione dei fatti reali, ma è cinicamente apprezzabile, segnatamente là dove, richiamandosi a situazioni giuridiche “transitorie”, secondo il consolidato modus operandi dei giudici tutelari quadri procedurali rilevatisi in effetti estremamente teorici (in determinate sedi nulla è più definitivo del provvisorio) salta a piè pari quanto inequivocabilmente disposto dall’art.111, comma VI della Costituzione.           

Antonio Bertinelli 21/1/2024

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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