Giustizia 2025? un incubo (194 puntata)

Storie come quella di Erika Jorger e del prof. Carlo Gilardi o come quella che andiamo raccontando da cinque anni a questa parte certamente servono da monito a tutti coloro che vogliono legittimamente intralciare i desiderata di certi magistrati e mettere in pericolo le rendite degli “amministratori” da essi nominati. Chi coltiva l’idea di salvaguardare gli interessi di un familiare o di un amico se ne guardi bene dal provarci perché, tra una minaccia e l’altra, tra una calunnia e l’altra, tra un rinvio processuale e l’altro, rischia di passare lustri dentro le aule di giustizia. Nel corso del tempo, per molteplici ragioni, l’imputato ha depositato diverse istanze rivolte all’AdS di sua sorella e contestualmente al giudice tutelare (tutte senza esito). Con riferimento all’abbattimento della porta di casa della sorella ed annessa perdita della chiave, verificatasi il 21/9/2024, l’ultima richiesta l’ha presentata il 28/5/2025. Collegato alla chiave c’è solo un problema di sicurezza per una persona fragile che vive da sola. 

In risposta delle diverse lagnanze l’uomo ha ricevuto una convocazione per il prossimo 24 Giugno.

Il 9/5/2025 si è tenuta l’udienza del processo relativo all’art. 367 c.p. per ascoltare i due testimoni chiamati in causa dal nostro amico. Uno dei testi, di cui abbiamo una dichiarazione scritta del 6/5/2022, già depositata nel fascicolo del vecchio procedimento civile (il documento non è preso in considerazione in sede penale – art 234 c.p.p. -) si trova attualmente in Asia e dunque non era presente in tribunale. L’altro è stato interrogato e non ha fatto dichiarazioni in discordanza con i fatti realmente accaduti. Appena saremo in possesso del verbale di udienza lo pubblicheremo. L’avvocato della controparte, dopo aver effettuato alcune domande al testimone ed ottenuto le relative risposte, ha segnalato al giudice l’esistenza del nostro blog e di questa nostra narrazione. Probabilmente il legale dell’AdS C.T, che sembra non gradire il diritto di critica (diritto peraltro garantito dall’articolo 21 della Costituzione) non intende demordere, forse va cercando un modo ed il giusto sostegno per costruire un nuovo capo d’accusa da accollare al nostro fiero e scomodo imputato. Sarebbe il sesto.

La prossima udienza per l’accusa di simulazione di reato si terrà il 10/10/2025 alle ore 15,00. Considerando che il nostro amico ha fatto la denuncia da cui è scaturita l’accusa il 16/6/2020 ci sia consentito di rilevare che i tempi di risposta della “giustizia” non sono stati tra i migliori.

Ecco la dichiarazione del testimone attualmente in Asia:

Ecco la convocazione del giudice tutelare: 

13/5/2025 Antonio Bertinelli

Pubblicato da antoniobertinelli

Melius cavere quam pavere

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